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La sinistra e la questione socialista /18

Forum dei lettori

  29/01/2023

Di Redazione

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Care/i compagne/i, a seguito di diverse sollecitazioni, con la presente vi invitiamo alla Assemblea indetta per l'avvio della procedura finalizzata allo svolgimento del Congresso Provinciale del PSI.

Obiettivo prioritario è la riorganizzazione della Federazione cremonese del PSI, essenziale per partecipare, a pieno titolo, alla vita democratica interna del partito, nonché per meglio qualificare l'area socialista nell'ambito delle relazioni politiche ed amministrative territoriali, su temi quali: welfare, salute, lavoro e ambiente. L'appuntamento è fissato per: SABATO 4 Febbraio ore 11 a SONCINO presso sede UIL g.c.– via Tinelli, 9 (in centro di fronte alla torre civica)

 Argomenti all'ordine del giorno:

  • Condivisione degli obiettivi.
  • Nomina del Coordinatore delle fasi congressuali.
  • Individuazione di un Comitato congressuale che affiancherà il Coordinatore negli adempimenti organizzativi.
  • Definizione data e luogo del Congresso.
  • Termini e modalità per la presentazione delle mozioni congressuali. L'Assemblea congressuale si svolgerà nel rispetto dell'art. 6 del Regolamento del 2022 dal PSI

 I promotori Bandera Angelo - Bandera Renato – Bonali Silvano – Gigliotti Alberto – Rufo Diego - Virginio Venturelli. 

Buona serata caro Direttore. Che interessante il pezzo di Bettino Craxi, dopo tanti anni ancora attuale. Lo statalismo e la burocrazia sono zavorre pesanti, che riducono il livello di libertà, di democrazia e di uguaglianza. Condivido l'idea di un'Associazione Socialista liberale senza l'obbligo di tessera ma con l'intento di diventare quel raccordo che sulle questioni essenziali di politica economica e riforme trovi le convergenze col Terzo polo e altri Gruppi politici. Il PD deve fare autocritica ed una revisione non più rinviabile della sua linea politica di opposizione. Meloni lancia riforme importanti: giustizia e presidenzialismo, occorre fare proposte concrete per migliorare i disegni di legge. Ho sempre sostenuto che ci si deve unire spostandosi anche verso il centro per recuperare la fiducia di quegli elettori che non votano più perché non si sentono rappresentati da politici che non fanno altro che litigare su questioni interne dimenticando i problemi veri del Paese.

C.L., Vicenza, 29 gennaio 2023.  

Caro Virginio, riponendo le vesti di editore/direttore della testata ed indossando quelle par condicio del lettore, scrivo a Te, partner senior delle vicende socialiste territoriali di questi anni e, presumo, ispiratore della convocazione che mi è pervenuta. Che darò buca, perché sono in attesa di un check clinico e perché mi ritengo, dal punto di vista della legalità procedurale, un destinatario "fasullo". Innanzitutto, in considerazione delle mani messe in avanti (in epoca non sospetta) rispetto ad una tessera "da simpatizzante". In secundis, perché le tessere omologate l'anno successivo sono drammaticamente ridicole. Ad iniziare da un aspetto di non poco conto: se, senza o con tessera, non si attivano le prerogative democratiche interne, l'iscritto è un numero a valere per le logiche perverse di format aggregativo che prescinde dagli ideali socialdemocratici. Nei due anni, in cui si è snodato il quasi psicodramma dell'adesione al PSI, balza clamorosamente agli occhi un'evidenza incontrovertibile: il ferreo rifiuto di un congresso costituente in grado di definire progetto politico, scelta democratica degli organi, modalità di militanza.  Il tutto accompagnato dall'istituto del "commissariamento" e, recentemente (per quanto si riferisce all'Eco del Popolo, una testata, giova sottolinearlo, del tutto disgiunta dal PSI, dalla diffida a "rettificare". Ho mantenuto una posizione di comprensione e di fiduciosa collaborazione nei confronti delle possibili convergenze. Ma sia il gesto suicidario della linea politica nel corso delle recenti elezioni sia la gestione (reazionaria) del Consiglio Nazionale mi inducono ad una cesura netta con questi tentativi di convergenza. Ognuno per sé e dio per tutti. Per quanto mi riguarda continuerò il mio percorso degli ultimi 30 anni: Associazione Zanoni, Eco del Popolo e Comunità Socialista. Con un impegno dislocato sullo sforzo della divulgazione storica, della testimonianza civile e sociale, della convergenza dei portatori di ideali socialisti democratici e laburisti. Con un'impronta "comunitaria" e associativa, rivolta a chi propugna, come sottolinea C.L. (una mia compagna di studi che non incrocio dall'anno della maturità ma che legge L'Eco del Popolo ed interloquisce costantemente, a differenza di molti portatori di tessera) questi ideali in costanza di non tessera o di tessere coerenti. Nell'attesa e nell'auspicio che in Italia (e in Europa!) si attivi un processo costituente in vista della formulazione di un progetto riformista e di un format associativo/ organizzativo capace di esserne strumento. Concludendo, allo stato confermo il mio impegno ad operare (insieme alle compagne e ai compagni vicini da trent'anni) nell'ambito della Comunità Socialista (che auspico continui ad essere coordinata da Te). Contestualmente, previa consultazione, attiverò le condizioni per costituire anche nel nostro territorio l'Associazione Socialista Liberale, che considero l'interfaccia nazionale della Comunità Socialista locale. Contestualmente avvio un "tavolo" per un progetto editoriale sinergico tra Eco del Popolo e La Giustizia (recentemente rifondata dallo stalinianamente purgato direttore dell'avantionline); che può diventare la prima pagina della rete delle testate socialiste storiche locali. Carne al fuoco c'è n'è.  In questi giorni siamo stati impegnati nelle iniziative della Giornata della Memora e nell'estensione dell'installazione delle Pietre d'inciampo. Abbiamo denunciato la chiusura della fabbrica di Sesto Cremonese, rivelatrice di un sistematico attacco ai lavoratori. C'è, da ultima ma non ultima, la testimonianza per le elezioni Regionali. Rispetto alla quale confermo la mia piena condivisione la linea del "voto disgiunto", messa a punto dalla Comunità da Te coordinata. Dopo inenarrabili mediazioni; alla fine delle quali un partner (il PSI) si tiene le mani libere e professa, dopo che un mese fa a Milano aveva fatto un endorsement pro Moratti) l'appartenenza all'aggregato della candidatura Majorino. Anche ciò è rivelatore di una partnership malata. Da cui mi tengo distante. Quanto sopra avrei detto se avessi potuto o voluto partecipare alla riunione cui sono stato gentilmente invitato. Saluti (sempre) cordiali e socialisti

E.V. aderente alla Comunità Socialista e promotore locale dell'Associazione Socialista Liberale

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