Presentazione dei primi due eventi
Si tratta di iniziative palesemente ascrivibili all'impegno extrascolastico (stricto sensu) di docenti (Barbara Zagni e Rossana Banti), cui va riconosciuto il merito di ricollocare l'educazione/formazione ben oltre i perimetri scolastici e di perseguire l'arricchimento culturale negli ambiti associativi. In tal modo facendo dell'insegnamento e dell'apprendimento una sinergia feconda.
Per inciso, il calendario “un dialogo tra cultura e inclusione” avrà come location il Centro Torriani, l'ex mensa Eca di, appunto, via Torriani nel cuore del centro cittadino. Debitamente rifunzionalizzato, è diventato un fiore all'occhiello per la convivialità cittadina. E' gestito da una cooperativa sociale di giovani fragili.





Laureato in Giornalismo, A 25 anni ha fondato Still I Rise, organizzazione
umanitaria che apre scuole d'eccellenza per i bambini più vulnerabili in tutto il mondo.
Nel 2020 è stato candidato per la prima volta al Premio Nobel per la pace. Dal 2015 ha scritto 8 libri;
Attualmente é basato a Nairobi. Ma ha mantenuto costanti il rapporto con le “radici” (i nonni sono di Regona)
Ok ci è sfuggito l'annuncio dell'evento, anzi dei due eventi. Perché si tratta sia della partecipazione (segnalata da Giorgio Mantovani) all'inaugurazione dei giochi olimpici sia della “rimpatriata” a Regona (dove ha radici) per una serata nella chiesa di Regona organizzata dal locale circolo Acli. Chi è Nicolò Govoni ce lo dice Giorgio Mantovani, con una lettera che pubblichiamo e che si serve per rimediare al nostro colpo di sonno.
Ho seguito la bellissima ed innovativa cerimonia di apertura dei giochi olimpici Milano-Cortina 2026. Mi sono particolarmente emozionato quando la bandiera olimpica, portata all'interno dello stadio San Siro da un gruppo di otto personalità di fama internazionale, selezionate dal Comitato Olimpico Internazionale per incarnare i valori di pace, unità, solidarietà, inclusione e resilienza, ho intravisto un volto famigliare, quello di Nicolò Govoni. Dapprima ho pensato ad un abbaglio, ma poi il cerimoniere mi ha confortato enunciando chiaramente il suo nome.
Un Cittadino Cremonese inserito nel gruppo delle 8 persone che nel Mondo sono
state selezionate perché testimoni dei valori primari dell'umanità, non può non
suscitare una forte emozione e un grande orgoglio di essere suo concittadino. A quale altro cremonese è mai stato, così giovane, riconosciuto questo onore. Eppure il media locale ha ricordato l'evento con due trafiletti sulle pagine “sportive”, oltretutto con caratteri nettamente subalterni ad altre notizie, che se degne di menzione, ma non degne di confronto. Lo snobbare è una brutta e puerile malattia.
Giorgio Mantovani – Cremona 9 febbraio 2026
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