Avviso ai lettori. Da una settimana il nostro whattsap riceve, tra emoticon e messaggini espliciti, numerose tiratine d'orecchi. Il più esplicito è stato quello di ieri: “Caro…come stati? È un po' che non pubblichi su Eco le lettere ed i comunicati..”
Rassicuriamo i latori di queste sollecitudini: compatibilmente con l'accumulo delle nostre primavere, stiamo bene…e, soprattutto, non abbiamo nei nostri programmi esistenziali e professionali nessuna intenzione di deviare. In questi ultimi trent'anni (come scriveremo più esplicitamente nel focus dedicato a Craxi) abbiamo fatto di tutto per non polverizzare il senso e gli interessi dei precedenti 50. Ovviamente, tenendo conto degli importanti cambi di fase. Con pochi generosi (che come chi scrive non si sono adattati ai tempi) abbiamo messo a fuoco le modalità di una continuazione della mission, vocata all'approfondimento/divulgazione della nostra storia e, soprattutto, alla salvaguardia delle “fonti”.
Perni di questa reinvenzione di impegno sono stati la costituzione dell'Associazione Zanoni e la ripresa editoriale della nostra testata.
Delle fonti documentali e della testata…sin dall'inizio (coincidente con il picco del giustizialismo) non sembrò fregare a molti. Fatto che non ci stupì. Col mutare dei tempi (e con la progressione dei risultati della nostra determinazione) apparve sempre più nitido e percettibile l'interesse di metter il cappello (per ricavare un certo indotto…).
Come abbiamo sempre detto, non siamo in vendita. Il modulo dell'Associazione Zanoni verrà alleggerito dalla partecipazione dei Soci Istituzionali, il Comune di Cremona (peraltro, erede universale dei beni di Emilio Zanoni e della sorella Mina) e la Provincia. Così se non alleggerita, bensì ridimensionata dal realistico “appello” dei mantenenti interesse, l'Associazione riprenderà il proprio calendario di iniziative. Su cui saremo più dettagliati nel prosieguo. Anticipiamo solo che il prossimo anno, 2027, cadrà il 170mo anniversario della nascita di Leonida Bissolati. Figura che da sempre ha rappresentato e rappresenta il fulcro-scaturigine del nostro aggregato di ideali e di testimonianza.
Vent'anni fa avevamo celebrato il 150mo, con un cartellone denso di importanti panel che coinvolse importanti professionalità storico-culturali anche di rilievo nazionale.
Il programma celebrativo fu, come si ricorderà, concluso con la posa, nel “parcheggio” scolastico della cittadella degli studi, del busto di Bissol, realizzato (e donato) dall'indimenticabile Professor Mario Coppetti. Dovremmo precisare che in realtà quella conclusione era da ritenere come un passaggio di testimone tra quella prima fase celebrativa e la successiva (che avrebbe riguardato, nel 2020, il centenario della morte dell'esimio uomo politico).
Ma come si suol dire, si fanno le pentole e talvolta non si fanno i coperchi (specie quando l'esito dei progetti dipende da potenti non raramente neghittosi alla rivisitazione di qualche segmento storico). Il secondo segmento delle celebrazioni bissolatiane avrebbe dovuto, almeno nelle nostre intenzioni esplicitate ai “soci istituzionali”, lasciare un segno fisico e percepibile del passaggio del bissolatismo a Cremona. Collocando tracce percepibili nei contesti fisici in cui quel ciclo prese forma: l'Osteria della Marcella, location mimetizzata della scaturigine dei fermenti da cui sarebbe scaturita la fondazione, nell'ordine, della testata, del PSI e della Camera del Lavoro.
Sarebbero bastate una lapide collocata nell'edificio della Marcella e un congruo programma di rivisitazione storica. Che avrebbe interessato anche il Centenario della morte dell'illustre cremonese. Tra un anno sarebbe il 170° della nascita di Bissolati. Circostanza questa che ha suggerito a noi (e dovrebbe suggerire alle istituzioni) di riprendere il cammino smarrito. Vale a dire la rivisitazione del segmento della testimonianza bissolatiana nella fase terminale, vale a dire l'interventismo democratico, le responsabilità ministeriali e l'importante contributo fornito alla definizione del quadro postbellico.
Considerando la neghittosità dimostrata dalla governance comunale, tenteremo (forse un po' irritualmente) di coinvolgere (per il tramite della Presidenza Consigliare) l'intero consesso elettivo.
Per il resto (e riallacciandoci alla premessa) continueremo la nostra attività editoriale…forse con paradigmi di riferimento un po' più sbrigativi. Cominciando da questa (apprezzata) rubrica in cui daremo conto delle iniziative programmate e della cronaca di alcune realizzate. Grazie dell'attenzione.

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STRADIVARI festival AUDITORIUM GIOVANNI ARVEDI
la Stagione 2026 Il Futuro della Classica La Classica del Futuro
Presentando il prossimo cartellone di una rassegna che con la location dell'auditorium e del Museo del violino è entrata nei vertici mondiali, il direttore professor Roberto Codazzi ha titolato la presentazione così: “ Per avvicinarsi alla musica senza pregiudizi”

Il Futuro della Classica, La Classica del Futuro: un chiasmo che rappresenta e rafforza l'idea di una stagione che volutamente alterna, fa dialogare e mette a confronto musiche di ieri e di oggi. Un modo per riverberare e proiettare nel domani la modernità di capolavori di ieri e nel contempo proporre opere del Novecento e del nostro tempo che meritano una chanche di ascolto perché non tutta la cosiddetta musica contemporanea è frutto di un intellettualismo fine a se stesso, anzi esiste oggi una generazione di compositori che ha voglia di comunicare, di farsi amare, di emozionare il pubblico esattamente come facevano i colleghi dell'epoca classica, a partire da quel Beethoven (1770 – 1827) di cui il mondo sta per celebrare il bicentenario e che i suoi contemporanei consideravano troppo eccentrico e rivoluzionario e a cui il tempo ha invece dato ragione.
il Pianoforte II edizione
venerdì 30 gennaio – ore 21
Da Scarlatti a Berio: dialogo tra barocco e contemporaneo
Andrea Lucchesini * pianoforte
Domenico Scarlatti Sonata K.491 in re maggiore
Luciano Berio Brin, Leaf
Domenico Scarlatti Sonata K.454 in sol maggiore
Luciano Berio Erdenklavier
Dommenico Scarlatti Sonata K.239 in fa minore
Luciano Berio Wasserklavier
Domenico Scarlatti Sonata K.466 in fa minore
Luciano Berio Luftklavier
Domenico Scarlatti Sonata K.342 in la maggiore
Luciano Berio Feuerklavier
Domenico Scarlatti Sonata K.146 in sol maggiore
Frederic Chopin 24 Preludi op. 28
Cosa hanno in comune Domenico Scarlatti e Luciano Berio? Apparentemente nulla, se si considera
la loro distanza storica siderale (quasi tre secoli). In realtà sono stati entrambi dei precursori e degli
innovatori, dal punto di vista musicale. Per questo Andrea Lucchesini alterna brani dell'uno e dell'altro per esaltarne la modernità, confrontandoli poi con i Preludi di Chopin, che come il Clavicembalo bem temperato di Johann Sebastian Bach è una sorta di Bibbia della letteratura musicale per tastiera.
* giovedi 29 gennaio alle ore 17 in Sala Fiorini del Museo del Violino il M° Andrea Lucchesini
incontrera il pubblico sul tema Il Pianoforte tra passato, presente e futuro. L'incontro,
moderato da Roberto Codazzi, e a ingresso libero.
martedì 10 febbraio – ore 21
Classici
Rudolf Buchbinder pianoforte
Wolfgang Amadeus Mozart Variationen K 265
Ludwig van Beethoven Sonate op. 57 “Appassionata”
Franz Schubert Sonata in si bemolle maggiore D. 960
Per festeggiare i suoi primi 80 anni, Rudolf Buchbinder si è concesso un tour nelle sale da concerto più belle e rappresentative impaginando un programma che è la summa del sapere di questo straordinario musicista. Un programma a base di Classici che sono la “tazza di tè” di questo artista che nell'interpretazione di questo repertorio ha pochi eguali al mondo, per la levigatezza del suono la bellezza apollinea dell'architettura, la finezza nello scavo della frase musicale, il gusto nella costruzione del linguaggio.
venerdì 27 febbraio – ore 21
Il Titano della Musica
Ivo Pogorelich pianoforte
Ludwig van Beethoven
Sonata per pianoforte n. 8 in do minore “Patetica” op. 13
Sonata per pianoforte n. 17 in re minore “Tempesta” op. 31 n. 2
Bagatella op. 33 n. 6 in re maggiore
Bagatella op. 126 n. 3 Andante, Cantabile e grazioso, in mi bemolle maggiore
Sonata per pianoforte n. 23 in fa minore “Appassionata” op. 57
Si chiama Ivo ma gli appassionati l'hanno soprannominato Divo per la personalità debordante e lo
stile interpretativo originale, anzi unico. Pogorelich debutta all'Auditorium Arvedi con un
programma interamente beethoveniano che prelude al secondo centenario della morte del Genio di Bonn, avvenuta nel 1827. Oltre alle “piccole” ma sapide Bagatelle, si potranno ascoltare
monumenti come le Sonate “Patetica”, “Tempesta” e “Appassionata”, delizia per il pubblico e “croce” per i giovani aspiranti pianisti di tutto il mondo.
mercoledì 18 marzo – ore 21
Impressioni minimali
Katia e Marielle Labeque due pianoforti e pianoforte a 4 mani
Philip Glass La Belle et la Bête (version pour deux pianos par Michael Riesman)
Ouverture, Les Soeurs, Le Diner, Promenade Dans Le Jardin, La Saisie Des Meubles,
La Confiance de la Bête, Le Miroir, Le Pavillon, La Metamorphose
Maurice Ravel Ma mere l'Oye
Philip Glass Les Enfants Terribles (version pour deux pianos Michael Riesman)
Ouverture, Paul is Dying, The Somnambulist, They lived their dream, Terrible interlude,m
Cocoon of Shawls, Lost, Are you in Love, Agathe, She took the Path, Paul's End
Le sorelle Katia e Marielle Labeque sono giù un mito del pianoforte. In questo bellissimo progetto
alternano il repertorio a quattro mani con quello per due pianoforti facendo dialogare il
minimalismo di Philip Glass con l'impressionismo di Ravel. Del geniale compositore statunitense si
potranno ascoltare le trascrizioni pianistiche di opere di ampio respiro quali La Belle et la Bête e
Les Enfants Terrible, mentre del compositore francese si potrà ascoltare quel vero e proprio gioiello che è Ma mere l'Oye.
STRADIVARIfestival
XIV edizione
martedì 31 marzo – ore 21
sOTTO VOCI
Requiem di Mozart per due Quartetti
Teatro delle Voci
Else Torp, soprano - Anna Caroline Olesen, contralto - Paul Bentley-Angell, tenore - Jakob Bloch Jespersen, basso e baritono
Meta 4 Quartet
Antti Tikkanen e Minna Pensola, violino - Atte Kilpelainen, viola -
Tomas Djupsjobacka, violoncello
Arvo Part Da Pacem Domine
Wolfgang Amadeus Mozart Requiem
STRADIVARIfestival celebra la settimana di Pasqua con uno dei capolavori musicali più popolari
della storia, il Requiem di Mozart, nella originalissima versione per quartetto di voci e quartetto
d'archi – dunque compatibile alle dimensioni del palco dell'Auditorium Arvedi – accostandolo a
un'opera sacra di uno dei massimi compositori del nostro tempo, Arvo Pärt, Da Pacem Domine, per
riflettere sui temi della pace e dello spirito, oggi più che mai di attualità, con la complicità delle
sette note.
lunedì 27 aprile – ore 21
Augustin Hadelich violino
Charles Owen pianoforte
Nicolas De Grigny Recit du Chant (da. Pange Lingua) (transcr. Hadelich)
Claude Debussy Sonata n. 3 in sol minore per violino e pianoforte, L 148
Toru Takemitsu Distance de Fée (1951)
Francis Poulenc Sonata per violino e pianoforte
Eugene Ysaye Sonata n 5 in sol maggiore op. 27/5 per violino solo
Sergei Prokofiev Sonata n. 2 in re maggiore op. 94b
Suona un prezioso Stradivari del 1723 ed è tra i violinisti più acclamati del momento, trionfatore
nelle sale più prestigiose del mondo. Augustin Hadelich debutta all'Auditorium Arvedi in duo con il
pianista britannico Charles Owen. Il programma si apre con una originale trascrizione di un brano
sacro di Nicolas de Grigny, compositore francese vissuto a cavallo tra Sei e Settecento, per
proseguire con pagine del Novecento storico e con un pezzo del principale compositore giapponese
della nostra epoca, Toru Takemitsu.
martedì 19 maggio – ore 21
Concerto per Cremona
Sergej Krylov violino e direttore
Lithuanian Chamber Orchestra
Niccolo Paganini Concerto n. 5 per violino e orchestra
Schubert/Mahler Quartetto “La Morte e la Fanciulla” (trascrizione per orchestra d'archi)
Unico artista residente di STRADIVARIfestival, Sergej Krylov rinnova la sua partecipazione alla
rassegna grazie a questo Concerto per Cremona realizzato grazie alla collaborazione di uno degli
MdV friends, Trasmec. Un progetto particolarmente impegnativo che vede il maestro nella doppia
veste di solista al violino e di direttore della Lithuanian Chamber Orchestra in un programma che
comprende il virtuosistico Concerto n. 5 di Paganini e la trascrizione per orchestra del meraviglioso
quartetto La Morte e la Fanciulla di Schubert.
martedì 29 settembre – ore 21
Wiener Concert-Verein
Edvard Grieg Holberg Suite op. 40
Carl Nielsen Little Suite per archi
Benjamin Britten Simple Symphony -
Granville Bantock Scene from the Scottish Highlands
I colori sfumati, i chiaroscuri e le atmosfere del Nord sono al centro del programma di Wiener
Concert-Verein, una delle migliori orchestre da camera europee. Un programma che alterna due
caposaldi del tardo Ottocento e del Novecento storico quali sono Edvard Grieg e Benjamin Britten,
a lavori di più raro ascolto del danese Carl Nielsen e del britannico Granville Bantock, partiture che
sintetizzano in modo incantevole elementi di sapore folk con le più evolute armonie della musica
colta tardo romantica.
sabato 10 ottobre – ore 21
Barocco & Other Stories
From Monteverdi to The Beatles
Raffaele Pe contrototenore e pianoforte
La Lira di Orfeo
Saturnino Celani special guest
musiche di Claudio Monteverdi, Henry Purcell, John Dowland, Antonio Carlos Jobim,
Domenico Modugno, George Harrison
È un nuovo e originale modo di intendere e proporre la musica quello che Raffaele Pe, definito dal
Times “baroque star”, controtenore tra i più contesi e affermati, presenta in questo progetto che lo
vede – anche in veste di pianista oltre che di cantante – al fianco del suo storico ensemble La Lira di Orfeo e con il popolare bassista Saturnino a ritmare un programma che cavalca gli stili e i secoli
senza che il pubblico se ne accorga, da Monteverdi ai Beatles, da Henry Purcell a Modugno e Jobim.
sabato 17 ottobre – ore 21
Quintetti
Edicson Ruiz contrabbasso – Rosanne Philippens violino - Sara Ferrandez viola -
Alban Gerhardt violoncello – Thomas Hoppe pianoforte
Franz Schubert Quintetto per pianoforte in la maggiore op. 114, D 667 “La Trota”
Johannes Brahms Quintetto per pianoforte n. 1 op. 25 (versione di Schönberg con contrabbasso)
Un ensemble di formidabili solisti/cameristi mette assieme le forze in questo progetto che propone
due meravigliosi Quintetti, il primo “naturale” il secondo frutto di trascrizione dall'originale per
quartetto. Quello “naturale” è “La Trota” di Schubert, “il più grande poeta in musica che sia mai
esistito”, come lo definisce Liszt, l'altro è invece frutto di una elaborazione di Schönberg che aggiunge il contrabbasso al Quartetto in sol minore di Brahms per creare un organico assolutamente originale nella storia della musica da camera.
sabato 7 novembre – ore 21
Time
Sergey Khachatryan violino
Lusine Khachatryan pianoforte
Johann Sebastian Bach Ciaccona dalla Partita n. 2 (1717)
Franz Schubert Sonata n. 4 (1817)
Claude Debussy Sonata in sol minore (1917)
Ottorino Respighi Sonata in si minore (1917)
Splendido questo progetto, Time, ideato dal grande violinista Sergey Khachatryan, atteso al debutto sul palco dell'Auditorium Arvedi in duo con la sorella pianista Lusine. Attraverso alcuni capolavori curiosamente concepiti in tre date magiche (1717 – 1817 – 1917) il virtuoso di origine armena racconta due secoli di storia della letteratura violinistica. Si parte con la già modernissima Ciaccona in re minore di Bach per proseguire con la Sonata n. 4 di Schubert e con le innovative e
rivoluzionare Sonate per violino e pianoforte di Debussy e Respighi.
giovedì 26 novembre 2026 – ore 21
Grieg e Rachmaninov
Sol Gabetta violoncello
Bertrand Chamayou pianoforte
Edvard Grieg Sonata per violoncello e pianoforte in la minore op. 36
Sergej Rachmaninov Sonata per violoncello e pianoforte in sol minore op. 19
Edvard Grieg e Sergej Rachmaninov non hanno scritto molta musica per violoncello, anzi, ma le
loro opere per questo strumento sono capolavori, in particolare le rispettive Sonate per violoncello e pianoforte, quella del compositore norvegese dedicata al fratello John, buon violoncellista, e quella del compositore russo dedicata ad Anatolij Brandukov, protagonista della prima esecuzione. È imperniato su questi due pilastri del repertorio il debutto all'Auditorium Arvedi della grande
violoncellista argentina Sol Gabetta, in duo con il pianista Bertrand Chamayou.
sabato 5 dicembre – ore 21
Tutto il fascino dell'Arpa
Camerata Vienna Milano
Xavier de Maistre arpa
Krzysztof Penderecki Aria from Pieces in an Old Style
Georg Friedrich Handel Concerto in fa maggiore op. 4 n. 5
Antonio Vivaldi Concerto in sol maggiore HV 299
Georg Friedrich Handel Concerto in si bemolle maggiore op.4 n. 6
Krzysztof Penderecki Duo Concertante per violino e contrabbasso
Giovanni Bottesini Gran Duo Concertante per violino, contrabbasso e arpa
Wolfgang Amadeus Mozart Ein musikalischer Spaß, K 522
I liutai dell'epoca classica non costruivano solo violini e strumenti ad arco. Stradivari, per esempio,
si cimentò anche con diversi tipi di strumenti a pizzico, tra cui l'arpa. Per questo
STRADIVARIfestival dedica un concerto a questo affascinante strumento e a colui che è oggi
considerato il suo massimo interprete, Xavier de Maistre, alle prese con un programma che va dal
barocco al nostro tempo. Al suo fianco la Camerata Vienna Milano, ensemble di prestigio che
unisce membri dei Wiener Philharmoniker e dell'Orchestra del Teatro alla Scala.
STRADIVARImemorialday
venerdì 18 dicembre – ore 21
Francesca Dego violino
Alessandro Carbonare clarinetto
Alessandro Taverna pianoforte
Charles Ives Adagio per Trio con clarinetto
Gian Carlo Menotti Trio con clarinetto
Igor Stravinsky Histoire du Soldat
Gershwin/Bennett “Ballads” da Porgy and Bess
Bela Bartok Contrasti
È un programma originale quello che quest'anno ricorda l'anniversario della scomparsa del più
grande liutaio della storia, non tanto per la presenza di Francesca Dego, violinista oggi di fama
internazionale che ha formato il suo talento proprio a Cremona, quanto per la formazione che la
affianca (il clarinettista Carbonare e il pianista Taverna) ma soprattutto per il programma per niente
affatto scontato. Dego suona un prezioso violino Antonio Stradivari per gentile concessione di J.
&A. Beare di Londra.
Dove siamo Piazza Marconi, 5 Cremona Contattaci tel. 0372 080809 info@museodelviolino.o
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Giovedì 5 febbraio alle 21, presso la sala polifunzionale del Centro Culturale Comunale di Pizzighettone, si terrà la presentazione del libro Scegli me, di Muluye Feraboli.
Il testo narra la vicenda personale dell'autrice, nata in un remoto villaggio dell'Etiopia, accolta dalle suore di Malta dopo essere stata abbandonata in strada ad Addis Abeba e adottata da una famiglia cremonese all'età di sei anni.
“Chi sarei se non fossi stata adottata? L'adozione ha cambiato la mia vita, dandomi la possibilità di rinascere, portandomi via da una realtà che non aveva nulla di adatto ad una bambina”.
Proprio in virtù della sua esperienza, Muluye Feraboli fa delle riflessioni profonde e sensibili, che verranno condivise con il pubblico, su un tema delicato come quello dell'adozione.
Nel corso della presentazione saranno anche mostrati degli oggetti particolarmente significativi per l'autrice, che le permetteranno di interagire con i presenti.
Muluye Feraboli è educatrice professionale e fundraiser impegnata in attività di sensibilizzazione sul tema dell'adozione.
Al termine della serata sarà possibile acquistare il libro.
L'iniziativa, a ingresso libero, è stata organizzata dalla Biblioteca Civica.
Presentazione del libro Scegli me, di Muluye Feraboli
Giovedì 5 febbraio 2026, ore 21 Centro Culturale Comunale di Pizzighettone Via Garibaldi, 18
Ingresso libero Info cultura@comune.pizzighettone.
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UNITRE CREMONA
Le lezioni dell'apprezzato sodalizio continueranno presso la Sala Conferenze della Società Filodrammatica Cremonese: