
Cari soci, buon giorno. Aspettiamo tutti al concerto della scuola di canto lirico della Società Filodrammatica Cremonese.
Un ringraziamento particolare al nostro socio Dottore Francesco Flora per il suo aiuto, per la sua presenza in tutto che sto facendo. Ha sponsorizzato questo progetto. Grazie!!!
Vi aspettiamo! Saranno per prima volta presentati i nuovi allievi che debutteranno per la prima volta d'avanti al pubblico. Sono molto emozionata.


(Se consentita) …
CHIOSA EDITORIALE (non ispirata né da malanimo dialettico né da accanimento da autoreferenzialità). Diciamo che (se non altro per l'aspetto promozionale che ispira questa rubrica dedicata alla narrazione di eventi) siamo di fronte ad una buona (e rara) buona notizia foriera, speriamo, di resipiscenze concrete e generalizzate dallo stato di isolamento in cui da decenni agonizza l'intero territorio che ha come dorsale longitudinale i 110 km che iniziano a Rivolta e approdano a Casalmaggiore. Quand'anche si volesse percepire la cosa dal solo lato dell'offerta terziario/accoglitivo/culturale, non c'è chi non vedrebbe il fortissimo gap tra la nostra realtà e quelle numerose altre con cui (sperabilmente ad armi pari) vorremmo contendere il raro privilegio di mettere sul mercato i nostri gioielli. Rappresentato da un territorio eccezionalmente ricco oltre che quadranti antropico-ambientali (inspiegabilmente…sic! preservati e pronti per essere collocati “sul mercato” della ostensione e della fruizione. Perché, andrebbe aggiunto per completezza di analisi e fondatezza di progettuale, il nostro territorio che dispone di un Capoluogo con consolidati storico-monumentali-culturali con rating tripla A, ha una mappa di dislocazione in almeno una decina di Borghi (la vice Capoluogo Crema, Casalmaggiore, la terra di mezzo Serio Adda, il quadrante gonzaghesco) che definire a macchia di leopardo, dal punto di vista della dotazione, sarebbe riduttivo.
Vero che le rispettive comunità civili non hanno mai lesinato in termini di sollecitudine a garantire una costante conservazione/valorizzazione/fruizione in house di questi rari cespiti; tentando quasi sempre di allargare il raggio della penetrazione extra moenia.
Ma, si ripete e non certamente per sciovinismo, questo eccezionale condizione (che ha pochi, rari superiori ed eguali) andrebbe offerta e finalizzata meglio. Non tanto per l'ipotetico indotto trikle down di inguardabili e frequentabili rassegne per lo più merceologiche di basso livello (che non “tirano” il manifatturiero e il terziario autoctono). Quanto per una potenzialità sistemica sprecata (nonostante, si ripete ad nauseam), non si sa se più per inconsapevolezza o per neghittosità progettuale e gestionale.
Ok… il Capoluogo c'ha tentato qualche anno fa ad entrare nell'alta classifica, di cui il brand di “città della cultura” (cui, insieme ed i dipendenza della visuale di compact territoriale, avrebbe avuto pieno diritto di accredito) sarebbe ad un tempo riconoscimento di fatto e scaturigine per ricadute in grado di allargare la visuale delle vocazioni.
Si dà il caso (in relazione al default del tentativo delle tre città gemellate, di cui due fortemente sospette di intenti fedifraghi) che bisognerà cambiare modulo. Sfrondando il “paniere” di un'offerta destinata prevalentemente alle logiche di panem et circenses (suggerite da sguardi bassi e da logiche “scambiste”) e, senza togliere nulla o poco alla fascia ordinaria della convivialità “ricreativa”, declinare sempre alle aspettative feconde di futuro.
Partendo da un retroterra fatto, lo ripetiamo, di un patrimonio eccezionale; incrementato da lungimiranti resilienze. Largamente incrementative di un esistente conservato, migliorato, rifunzionalizzato ai fini della fruizione cittadina e, sperabilmente, “forestiera”. Che non potrebbe/dovrebbe astrarre da un'offerta aggregata in un contesto urbano, sostanzialmente piccolo, ma cui non manca niente. Ci riteniamo esentati da lunghe, circostanziate elencazioni (oltretutto ben conosciute). Indubbiamente ha fatto da innesco più che una consapevolezza di sistema, l'accensione di un meccanismo sinergico in capo alla riqualificazione strutturale e funzionale di quello che un tempo si chiamava “Palazzo dell'Arte”. In cui (stricto sensu) si è aperto il Museo del Violino, ma soprattutto si è attivata una catena di offerte tematiche. Che, alla fin fine sono confluite un aggregato che un unicum mondiale.
Tutto ciò ha rappresentato una benefica sferzata di consapevolezze e di indicazione di percorsi, di cui, anche non volendo, si è tenuto conto nell'azione spesso banale e neghittosa (in quanto reclinata su schemi banali) della governance cittadina. Su tutta questa (recente e non scontata) “beneficiata” si è innescato il fatto nuovo della Cremona Università (con offerta innovativa e di alto rango). Cui sarà impossibile una risposta “da spallucce”.
Infatti, l'attivismo degli ultimi mesi in materia di panel interfacciati all'attività del campus dimostra la vastità del radar di attrazione della Cremona dei monumenti, del sapere, dell'arte, della musica.
Rispetto, a questo ultimo richiamo (la musica) ci sia consentito richiamare (un po' fuori tema) un aspetto apparentemente incongruo rispetto al quadro sia pure pluritematico di questa chiosa.
Ci riferiamo a quello che può apparire un assist puramente occasionale, metabolizzato recentemente dalle dinamiche dialettiche della politica locale. Ci riferiamo alla proposta del Consigliere Comunale Portesani, che ha introdotto l'ipotesi della costituzione di un'orchestra stabile presso il Teatro Comunale.
Fuori da ogni invadenza, ci pare di non dover lasciar cadere lo spunto. Sia perché in sé dimostra si dimostra più che giustificato; sia perché si inquadra nella testimonianza de L'Eco del Popolo. Che negli anni 80 ne fu antesignano. All'interno della non scontata operazione di municipalizzazione del Ponchielli, teatro prestigioso e storico, ma infragilito dai limiti della gestione privata del Condominio. Nonostante tali limiti il teatro aveva da sempre un apprezzato Coro stabile, ahinoi asfaltato dal trentennale ciclo di sovrintendenza. Per le stesse ragioni per cui oggi la maggioranza (di adesso) non è convinta dell'opportunità della proposta di Portesani. Opportunità, che, invece, appariva nitidamente nel ventaglio dei presupposti preliminari e nelle strategie espansive di un teatro municipale. In tal senso, invito a leggere le edizioni Eco di quell'epoca. Una città che presume di essere insignita del rating di citta della cultura, non può non stabilizzare ed ampliare la gamma dell'offerta. Come 35 anni fa fece il Teatro Sociale di Mantova. Che in quel periodo aveva temporaneamente chiuso i battenti, ma che, alla riapertura in veste municipale, istituì immediatamente una orchestra stabile, diventata prestigiosa, nonché incrocio sinergico delle attività culturali, artistiche, turistiche, entro la città di Mantova ed extra moenia. I contesti dei due capoluoghi sono, da tale punto di vista, equivalente. Per di più Cremona può avvalersi della spinta esercitata dal MdV, di un ineguagliabile Auditorium, di un Conservatorio molto in crescita, di un Teatro (privato ma molto sinergico) come il Filo. Per di più un'orchestra stabile inciderebbe nettamente come acceleratore del ripudio di una gestione teatrale imperniata in una mission di messa in scena di cartelloni allestiti da intermediari. Mentre il perseguimento di una certa autosufficienza di produzione artistica costituirebbe un volano di crescita del Teatro e (cosa di non poco conto per una città che sta aumentando i ranghi professionali del terziario pregiato) avrebbe una vasta ricaduta strategica per una Cremona incamminata su un percorso rigenerativo delle vocazioni. Il rifiuto della proposta appare sconcertante, in particolare per quella chiosa di non convincimento nei confronti di un carattere "stabile ma non rigido". Il governo cittadino evidentemente preferisce la stabilità rigida destinata all'organizzazione dell'invadente comparto dell'offerta degli spettacoli "musicarelli". Sia pure sinergicamente affidati al volontariato "amico".
Con il che concludiamo questa chiosa (diciamolo, un po' raffazzonata, come ravanei, remulas, barbabietule e spinass) che, comunque confluisce in una conclusione fortemente condivisiva del fatto nuovo rappresentato dal vernissage della linea aeroportuale.






Presentazione della XVII edizione di Back to School Residenza artistica e musicale dedicata ai giovani talenti
Venerdì 22 maggio 2026 – ore 11:30 Ridotto del Teatro "A. Ponchielli"
Intervengono:
Roberta Mozzi Assessora all'Istruzione
Andrea Nocerino Sovrintendente del Teatro "A. Ponchielli"
Laura Rossi Dirigente dell'Istituto Comprensivo Cremona Tre





Corso di Formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi dello sport
Come è noto il Testo unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro (D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.) costituisce riferimento per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori in ogni settore.
Per i lavoratori sportivi, l'applicazione di questa normativa è soggetta a specifiche condizioni, come delineato dal recente D.lgs. 36/2021 (art. 33) di riforma dello Sport.
Questo aspetto della nuova normativa obbliga le ASD/SSD ad ottemperare alle indicazioni del D.lgs. 81/2008 per quanto concerne alcuni aspetti basilari quali la valutazione dei rischi, l'individuazione di un responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi, l'informazione sui rischi specifici esistenti negli ambienti di lavoro, sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate, ecc… non solo nel caso di dipendenti ma anche in presenza di collaboratori e volontari.
Come AICS abbiamo operato al fine di facilitare questo percorso per le associazioni allestendo un SEMINARIO DI INFORMAZIONE, con un modulo di formazione generale, per i nostri Associati, aperta, però anche a collaboratori, soci, volontari di altri Enti e Federazioni CONI, che intendano beneficiare di questa opportunità partecipando all'incontro di SABATO 23 MAGGIO, DALLE ORE 8,30 ALLE ORE 12,30, PRESSO L'AULA DEL CENTRO SERVIZI VOLONTARIATO g.c., in VIA S.BERNARDO, 2 A CREMONA.
La sessione informativa sarà tenuta dall' ing. Massimiliano Saccani che opera da più di vent'anni come tecnico e formatore qualificato in materia d'igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro. Al termine dell'incontro verrà rilasciato un CERTIFICATO DI FREQUENZA valido a livello nazionale ai sensi dell'art. 37 D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i. e del recente Accordo sulla formazione professionale negli ambienti di lavoro (ASR 17 aprile 2025).
In questa occasione sarà anche possibile, accordandosi direttamente con il Docente, procedere con una mappatura dei rischi specifici per ogni palestra, palazzetto, scuola di disciplina, ambienti frequentati da associazioni agonistiche e dilettantistiche concordando i relativi costi.
Il modulo formativo prevede un COSTO INDIVIDUALE DI € 45,00 a partecipante, da versare direttamente (si prega dotarsi della cifra esatta!) all'atto della presentazione al modulo formativo. La cifra è onnicomprensiva, incluso il rilascio dell'attestato individuale e dei costi di gestione della pratica. Si informa che è possibile ammettere un numero massimo di partecipanti ad ogni corso di 30 discenti. Verranno ritenuti iscritti i primi 30 (trenta) nominativi che risponderanno alla presente comunicazione utilizzando il modulo di iscrizione in allegato.
È una primissima esperienza che gode della condivisione del CONI e dell'Assessorato allo Sport, essendo stati partecipi della preparazione dell'iniziativa.
In caso di necessità o chiarimenti telefonare a Renato - 335 1326630 o ad Enrica 338 6614955 o scrivendo a - cremona@aics.it-
La Conversazione promossa da AICS Provinciale Cremona non vuole essere solo un pomeriggio di discussione teorica, ma si propone di avviare di un dibattito che consenta, nei fatti, di consentire di esercitare tutti, cittadine e cittadini, l'Art 33 della Costituzione che riconosce “..il valore educativosociale e di promozione del benessere psicofisico dell'attività sportiva in tutte le sue forme”.
Alberto Gigliotti è l'autore del saggio –Uguaglianza e solidarietà in sanità- ripercorre l'iter legislativo che ha consentito l'avvio della Sanità Universale pubblica ed i contributi dei Parlamentari che hanno proposto
Leggi, modifiche, implementazioni del Sistema Sanitario di cui possiamo ancora avvalerci, anche se, negli ultimi tempi, l'eccellenza italiana pare essere messa in discussione con l'ampliamento della privatizzazione.
Per ciò che attiene al compito di un Ente di Promozione Sportiva e Culturale, qual è l'AICS, al centro della riflessione del 19 Maggio non può che esserci l'aspetto dell'esercizio del diritto in Medicina Sportiva e quello inerente la Salute Mentale di Agonisti ed Amatori, seguiti nell'esercizio delle loro discipline da preparatori e motivatori mentali.
Giovanni Bozzetti, Presidente dei Medici di Medicina Sportiva locale e del Panathlon cremonese, per tanti anni riferimento del servizio pubblico e Antonio Livrieri, mental coach e allenatore, co-progettista di interventi specifici per singoli e squadre, operatore presso il Poliambulatorio Meraky, affronteranno gli altri tasselli della medicina dello sport.
Dal 1982 è prescritta la visita medica, per l'attività agonistica e non agonistica, per tutte/i gli sportivi, iscritti alle Federazioni del CONI e agli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti e alle Discipline Associate che
richiedano impegno cardiocircolatorio.
Ciò ha consentito di monitorare, utilmente, moltissime cittadine e moltissimi cittadini ATTIVI. E' l'unico screening di massa della popolazione, dopo la scomparsa della medicina scolastica e della visita militare, rimasto per la popolazione!
Il pomeriggio di dibattito promosso, da AICS (Associazione Italiana Cultura Sport) ed ampliato ai Consiglieri Regionali del Territorio (M. Piloni-M. Ventura-R.Vitari ), agli Assessori allo Sport di Cremona –L. Zanacchi- e di Crema- W. Della Frera- di Casalmaggiore- G.Scaglioni- ed agli altri Enti di Promozione Sportiva provinciali, si propone di interloquire con la Regione Lombardia per valutare una CALMIERAZIONE e il CONTROLLO del costo delle visite, al fine di ampliare la possibilità di esercitare le Discipline del fitness e dello sport, così come riconosciuto dalla Costituzione.
La presenza del Delegato CONI, Alberto Lancetti e della Responsabile di Sport & Salute, Francesca Maffezzoni danno ulteriore sostegno all'iniziativa che deve veder presenti, Dirigenti, sportivi ed amministratori, oltre alla Presidente AICS –Enrica Lena –e al Responsabile delle Relazioni Esterne –Renato Bandera, affiancati dalla neo Presidente di Atletica-Mente AICS- Alessia Vallara.
