Nadiya Petrenko, celebre mezzosoprano di origini ucraine ma cremonese di adozione, non ha certo bisogno di presentazioni tra i melomani della bassa padana. Nella città del Torrazzo da 26 anni, Nadiya Petrenko si è esibita nei teatri di mezza Italia e, adesso, insegna a tanti giovani, promettenti voci della musica lirica.
La scuola di canto, magistralmente diretta da Nadiya, ha la sua sede, da oltre quindici anni, presso la Società Filodrammatica Cremonese e numerosissimi sono stati gli allievi che hanno frequentato i corsi tra le mura della Filodrammatica di Cremona prima di “lanciarsi” verso la notorietà internazionale.
Anche quest'anno, ed esattamente la sera del 2 agosto alle ore 21:00, Nadiya Petrenko ci regalerà uno splendido appuntamento musicale nel Cortile di Federico II del Comune di Cremona: il concerto dei propri allievi, italiani e di ogni parte del mondo, in collaborazione con la Camera di Commercio di Cremona che, ogni anno, organizza il “Cremona Music festival”, offrendo alla cittadinanza una selezione del meglio della tradizione operistica. Al pianoforte il bravissimo pianista cremonese, Marco Brunelli.
La prima parte del concerto sarà dedicata al compositore cremonese Amilcare Ponchielli del quale ricorrono, proprio nel 2026, 140 anni dalla morte e, in particolare verrà proposta una selezione di arie dalla Gioconda. A seguire, alcuni brani scritti da un altro grande maestro: Giacomo Puccini e, proseguendo Verdi, Donizetti, Bellini. In chiusura, in un crescendo rossiniano, proprio Gioachino Rossini.
L'appuntamento è, quindi, per la sera del 2 agosto alle ore 21.00 nel Cortile di Federico II del Comune di Cremona.
"Burattini, pupazzi e attori tra terra e cielo – Il teatro che canta nella notte"
Alla Cascina Cambonino la storia di Sandokan attorno a un tavolo da cucina
Ieri sera alla Cascina Cambonino in tanti hanno seguito lo spettacolo "Sandokan, o la fine dell'avventura", portato in scena dalla compagnia I Sacchi di Sabbia, tra le più originali e riconosciute realtà del teatro italiano contemporaneo. Attiva dal 1995, la compagnia pisana - che ha ricevuto importanti riconoscimenti nazionali per la qualità della propria ricerca artistica - ha proposto una personalissima rilettura del celebre universo narrativo di Emilio Salgari, trasformando il romanzo d'avventura in un raffinato gioco teatrale capace di coinvolgere spettatori di tutte le età. L'appuntamento è stato il secondo della rassegna "Burattini, pupazzi e attori tra terra e cielo – Il teatro che canta nella notte", in programma al Museo della Civiltà Contadina “Il Cambonino Vecchio” (viale Cambonino, 22). Attorno a un comune tavolo da cucina, gli attori hanno dato vita alle epiche vicende della Tigre della Malesia attraverso ortaggi, utensili e oggetti di uso quotidiano che, grazie alla forza dell'immaginazione e a un'interpretazione brillante, si sono trasformati in personaggi, paesaggi e battaglie. Uno spettacolo che ha saputo unire ironia, poesia e sorprendente inventiva scenica, restituendo al teatro il suo potere più autentico, quello di evocare mondi con la sola forza della fantasia. La serata ha confermato ancora una volta come il teatro di qualità sappia creare occasioni di incontro, condivisione e meraviglia, offrendo un'esperienza culturale coinvolgente e capace di parlare a pubblici diversi attraverso la semplicità dei mezzi e la ricchezza dell'immaginazione.
La rassegna prosegue con altri due appuntamenti. “Ode alla Vita” (Compagnia Rodisio) è in programma mercoledì 5 agosto alle ore 21. Due persone vecchie ma sorridenti corrono in scena, la popolano di cose che ricordano la loro vita e il loro bisogno di futuro e gioia. Festeggiano, ricordano, amoreggiano, riprendono un party infinito che non vogliono smettere. Raccontano la loro meravigliosa piccola storia con purezza, grazia e follia.
Chiuderà la rassegna mercoledì 12 agosto sempre alle ore 21 lo spettacolo “Momo, il dio della burla” (Teatro Medico Ipnotico). Momo, figlio di Hypnos e della Notte, è un dio antico, il dio della burla. Venne cacciato dall'Olimpo per aver preso in giro gli Dei. Caduto sulla terra, è diventato il Fool, l'attore, il buffone, il clown. Infine ha trovato rifugio nel Teatro dei Burattini, dove passa i giorni in compagnia dei suoi amici di legno e stoffa. Momo e i suoi compari saranno contenti di esibirsi per voi ed evocare l'Ordine, la Paura, la Magia, la Sorpresa, l'Ozio, la Festa e il Desiderio, i sette cavalli che girano in tondo nella giostra della settimana.
La rassegna è realizzata nell'ambito del progetto "Cremona Sprint! Piano territoriale per l'ambito di Cremona", avente l'obiettivo di promuovere occasioni di partecipazione, inclusione e animazione culturale aperte a tutta la comunità. In caso di maltempo gli spettacoli si terranno presso il Teatro Monteverdi (via Dante, 149).
L'ingresso agli spettacoli è libero e gratuito.


Un video del Centro Galmozzi. ANNA FOA a Crema
| Centro Ricerca Alfredo Galmozzi tramite gmail.com | | | | |
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Vi proponiamo il video dell'incontro con Anna Foa, a Crema.
Buona giornata.
https://youtu.be/bDFZg7hmVBo?si=73TFh9nunY0tlhpK


Come ci sarebbe sempre da attendersi di questi tempi e da dimostrare a livello di caduta verticale dell'etica relazionale e di testimonianza, ammesso che ce ne siano i requisiti, ideale, il ritorno della classica pastasciuttata estiva. Ce ne guarderemo dal parteciparvi sia perché stiamo soggiornando in Trentino. Sia perché, come abbiamo riservatamente fatto sapere al compagno Paolo Balzari dell'ANPI cremasca, titubiamo all'idea di mettere a repentaglio il valore glicemico che abbiamo strasudato per anni (95). E, mettendo bene le mani avanti, diciamo che queste sono le uniche criticità ostative. Diversamente saremmo stati coi piedi sotto il tavolo a celebrare, più che a ricordare, l'afflato dei Cervi che, raccogliendo in un contesto di miseria e di grave pericolo per l'incolumità, pasta e confezionandola a poco più di cottura vollero celebrare la caduta del “mascellone”, avvenuta il 26 luglio del 1943.
Se i compagni dell'associazionismo partigiano avranno (cosa in cui confidiamo molto) l'accortezza di preservare la celebrazione (dal valore sempre permanente) dagli “allargamenti” suggeriti dalla tentazione di uscire dai tracciati (tipo? Tipo l'estromissione della Brigata Ebraica dal 25 aprile e il propallismo senza limiti) allora anche una pastasciuttata di massa diventerà feconda dal punto di vista della resilienza da un crollo planetario della coscienza civile collettiva.
Abbiamo ritenuto doveroso aggiungere alla locandina questa chiosa che introduce le lettera già apparsa su altra testata del noto uomo di cultura Alceste Ferrari, che mette in riga un contrarian di evidente convincimento non antifascista.

DAL 22 LUGLIO 2026 ASST CREMONA CONTINUITÀ ASSISTENZIALE (EX GUARDIA MEDICA)
Anche il territorio dell'ASST di Cremona sarà collegato alla Centrale Unica 116117. Per i cittadini restano invariati il numero da contattare e le modalità di accesso al servizio
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Da mercoledì 22 luglio 2026 la Centrale Unica di Continuità Assistenziale sarà operativa anche per il territorio dell'ASST di Cremona, nell'ambito del percorso di riorganizzazione promosso da Regione Lombardia.
La nuova organizzazione riguarda esclusivamente la gestione delle chiamate e non comporta cambiamenti per i cittadini: il numero da contattare resta il 116117, gli orari del servizio rimangono invariati e gli ambulatori di Continuità Assistenziale continuano a operare come di consueto.
La Centrale Unica valuta telefonicamente le richieste dei cittadini e li orienta verso la risposta assistenziale più appropriata. In questo modo i medici della Continuità Assistenziale possono dedicare più tempo alle visite e all'attività clinica.
La Centrale Unica, coordinata dall'ASST di Pavia e attiva dall'ottobre 2025, amplia il proprio bacino di attività includendo anche i territori delle ASST di Cremona, Crema e Mantova. L'estensione del servizio rientra nel progetto regionale che prevede l'attivazione progressiva di sei Centrali Uniche di Continuità Assistenziale in Lombardia.
COME SARANNO GESTITE LE CHIAMATE AL 116117
Quando il Medico di Medicina Generale o il Pediatra di Libera Scelta non sono in servizio, il cittadino può contattare il 116117 per problemi di salute urgenti e non rimandabili.
Dal 22 luglio 2026 la chiamata sarà accolta da un operatore della Centrale Unica, formato per raccogliere le informazioni necessarie e individuare il bisogno assistenziale. Le informazioni raccolte vengono quindi trasmesse al medico di Continuità Assistenziale, che effettua la valutazione clinica e individua la risposta più appropriata.
A seconda della situazione il medico può:
- · fornire un consulto telefonico;
- · effettuare una valutazione anche tramite videochiamata;
- · prescrivere, quando necessario, farmaci urgenti per terapie di breve durata o un certificato di malattia;
- · indirizzare il cittadino all'ambulatorio di Continuità Assistenziale per una visita;
- · attivare una visita domiciliare, in particolare per le persone fragili o impossibilitate a spostarsi.
Se durante la valutazione emergono condizioni di emergenza, viene immediatamente attivato il 112 oppure il cittadino viene indirizzato al Pronto Soccorso.
QUANDO È ATTIVO IL SERVIZIO 116117
Il servizio di Continuità Assistenziale è attivo:
· dal lunedì al venerdì: dalle 20.00 alle 8.00 del mattino successivo;
· sabato, domenica e giorni festivi: 24 ore su 24;
IL SERVIZIO NON SOSTITUISCE IL MEDICO DI FAMIGLIA
Il 116117 rappresenta il punto di riferimento per i problemi di salute urgenti e non rimandabili che si presentano quando il Medico di Medicina Generale o il Pediatra di Libera Scelta non sono in servizio. Restano invece di competenza del Medico di Medicina Generale o del Pediatra di Libera Scelta il rinnovo delle terapie croniche, la trascrizione delle prescrizioni specialistiche, la richiesta di visite ed esami programmabili, il rilascio di certificazioni non urgenti e le prestazioni infermieristiche differibili.
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QUANDO IL CALDO METTE A RISCHIO LA SALUTE NELLE CASE DI COMUNITÀ ARRIVA IL «COLD SPOT»
Uno spazio climatizzato dove ricevere assistenza ai primi segnali di malessere dovuti alle ondate di calore, per prevenirne l'eventuale peggioramento.
14 Luglio 2026. Le ondate di calore possono avere conseguenze importanti sulla salute, soprattutto per le persone fragili. Da oggi, chi avverte un malessere dovuto al caldo e non necessita di un intervento di emergenza può trovare assistenza anche all'interno delle Case della Comunità di Cremona, Soresina e Casalmaggiore dove è stato attivato il «Cold Spot»: uno spazio climatizzato dedicato alla prima valutazione sanitaria e all'orientamento verso il percorso assistenziale più adatto.
Il nuovo servizio promosso da Regione Lombardia è rivolto in particolare alle persone anziane o con patologie croniche che avvertono un malessere dovuto al caldo, senza presentare una condizione di emergenza.
Al «Cold Spot» i cittadini vengono accolti in un ambiente fresco e sicuro. Il primo contatto è con l'infermiere, che raccoglie l'anamnesi e rileva i principali parametri vitali: pressione arteriosa, frequenza cardiaca, saturazione e temperatura corporea. Quando necessario, interviene il medico per completare l'inquadramento clinico e definire il percorso assistenziale più appropriato. Se le condizioni della persona lo richiedono, il collegamento con il Pronto Soccorso è immediato.
COME SI ACCEDE
Al servizio si accede:
- · direttamente, senza appuntamento, rivolgendosi al Punto Unico di Accesso (PUA) all'interno delle Case di Comunità;
- · su indicazione del Medico di Medicina Generale.
- · contattando il Servizio di Continuità Assistenziale al numero 116 117
In caso di sintomi gravi o di emergenza, il riferimento resta sempre il 112. COLD SPOT, DOVE E QUANDO
Casa di Comunità Cremona
Via San Sebastiano 14
Da lunedì a domenica, dalle 8.00 alle 20.00
0372 408705 pua.cdc.cremona@asst-cremona.it
Casa di Comunità Soresina
Via Robbiani 6
dal lunedì al sabato, dalle 8.00 alle 20.00
0372 408966 pua.cdc.soresina@asst-cremona.it
Casa di Comunità Casalmaggiore
Piazza Garibaldi 3
Dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 16.30
0375 284137 pua.cdc.casalmaggiore@asst-cremona.it