Vai all'archivio notizie categoria L'Eco Attualità

L'EcoRassegna della stampa correlata - Campo largo e capo largo

Di Mauro Del Bue

  24/06/2022

Di Redazione

L%27EcoRassegna+della+stampa+correlata+-+Campo+largo+e+capo+largo

Pubblichiamo, su licenza dell'autore, l'ultimo editoriale della testata Avantionline, di cui è direttore, che, anche grazie alle sempre presenti tracce ironiche, aiuta, più di quanto non consenta l'editorialistica “indipendente”, a valutare acutamente “il cantiere in corso”. Sulla cui comprensione pesano sia le irrisolutezze dei players azzoppati dal venir meno di una verve strategica sia una situazione che di sé si sta ingarbugliando irreversibilmente. 

Non aggiungiamo altro, perché l'articolo di Del Bue è esaustivo quanto basta e più. 

Tra le varianti che l'editorialista stima possibili e edificanti c'è la scesa in campo dei socialisti italiani. Scrive, infatti, l'editorialista: “I socialisti, che celebreranno il 15-16-17 luglio a Roma il loro congresso staranno, io credo, su quest'ultima razionale posizione”. 

Ovviamente ciò auspica anche chi scrive qui. Il quale avverte, dopo un percorso di periferizzazione dal baricentro politico e, diciamolo francamente, dopo un filotto di inconsiderate, surreali “pestate”, il compimento di una sorta di auto marginalizzazione (quasi rituale). 

Il Congresso, nella nostra cultura militante, è la più alta assise preposta alla definizione dei progetti, che auspichiamo di rango strategico, e di selezione di un adeguato gruppo dirigente, suscettibile di rilanciare l'offerta e la presenza del socialismo italiano. Divenuta, negli ultimi anni, sempre più impercepibile nella sua portata idealistica e nella sua capacità, al di là dei numeri, di incidere nei processi di armonizzazione e convergenza di una sinistra riformista. 

Speriamo, da socialisti senza tessera (o con tessera simpatizzante), che l'assise di metà luglio assuma la portata di quel forte sussulto di idealismo e di consapevolezza progettuale che fu la convention di Bertinoro. Da cui uscì l'indirizzo, poi deragliato, di una costituente riformista capace di far convergere socialisti, ambientalisti, laici. Che, possa, a sua volta, essere il perno determinate di quel “campo” di cui scrive sapientemente Del Bue. 

Campo largo e capo largo 

Mauro Del Bue 23 giugno 2022 L'EDITORIALE 

Letta da tempo ritiene che il centro-destra si possa battere solo con una grande alleanza chiamata campo largo. Ritiene che non ci debbano essere esclusioni e che ognuno debba portare il suo raccolto. Come se la politica fosse un'azienda agricola. Solo arruolando molti lavoratori si riuscirà a mietere di più. Ma ci sono coloro che non la pensano così. E questo da tempo. Calenda, la Bonino e Renzi escludono di mietere assieme ai Cinque stelle perché costoro fanno perdere qualità al raccolto. Lo espongono al rischio del deprezzamento sul mercato. Ma Letta ha insistito. Pensava che con questa legge elettorale, che il centro-destra non vuol cambiare perché gli assicurerebbe la maggioranza dei seggi anche con poco più del 40% dei voti, anche i tre partiti indisciplinati si sarebbero convinti. Col voto unico e la necessità per le liste sul proporzionale, che eleggono i 2 terzi dei parlamentari, di optare per una coalizione sul maggioritario, costoro si sarebbero piegati al rito dell'opportunità. La scissione di Di Maio dovrebbe aver convinto anche Letta. Non solo i tre partiti che vengono abusivamente definiti centristi, ma lo stesso gruppo che fa capo a Di Maio intende porre un deciso freno al campo largo. Ora delle due l'una. O il Pd si accontenta di restringere il campo a un campetto di periferia arato in modo assai faticoso dai soli Pd, Leu e Cinque stelle, con probabilità di vittoria uguale a zero, oppure scarica i Cinque stelle residui e allarga sì il campo ad altri proprietari. I socialisti, che celebreranno il 15-16-17 luglio a Roma il loro congresso staranno, io credo, su quest'ultima razionale posizione. E mi auguro vorranno completarla rilanciando il progetto del governo Draghi e, se possibile, anche la sua candidatura alla guida del paese. Nel centrodestra il candidato alla guida del governo, nel caso di successo, sarà il leader del partito della coalizione che avrà conquistato più voti. Cioè la Meloni, secondo tutte le previsioni. Chi sarà il candidato del centrosinistra? Non mi si dica che è ininfluente. Non mi si dica che dovremo aspettare il Pd prima di pronunciarci. La carta Draghi va lanciata per tempo. Non serve una lista Draghi. Di quella di Monti non se ne ricorderà nessuno. Serve una soluzione Draghi, la migliore risorsa oggi disponibile. Il Pd cincischia e rinvia il tema. Ma anche su questo arriverà. È un partito strano, con personalismi e correnti che litigano anche se raramente si comprende su cosa. Ma Letta è intelligente. Sa che il campo largo è morto. Che il nuovo centro-sinistra è vivo. E che adesso serve un capo. Un capo largo. 

Dall'archivio L'Eco Attualità

  giovedì 7 gennaio 2021

Disastri e rimpasti riparatori

È giunto il momento di una scelta cruciale: l'amministrazione della Lombardia va commissariata

  mercoledì 26 settembre 2018

Anche nel 2018 la Cremona laica ha ricordato la presa di Porta Pia

Come annunciato nei giorni scorsi da L’Eco del Popolo (l’unica testata locale a darne notizia), giovedì 20 settembre alle ore 17,30, nel cortile Federico del Municipio, sotto la lapide che ricorda il sacrificio di Giacomo Pagliari e una cornice di partecipanti non numerosissima ma dignitosa, si è svolta la celebrazione della 148° ricorrenza della presa di Porta Pia

  lunedì 1 giugno 2020

Verde campagna, rosso Covid

Un modo per rigenerare e rafforzare lo spirito

  lunedì 11 gennaio 2016

Non sarà bisesto

Il 2016, appena iniziato, non lo sarà certamente. Per due ragioni. La prima è che non ci siamo mai affidati ai vaticini scaramantici. La seconda è che le fortune del complesso di iniziative che ricadono nelle testimonianze, inaugurate vent’anni fa per tramandare la memoria storica e la cultura politica di riferimento, sono assolutamente protette dalla nostra caparbietà (oltre che dalla benevolenza dei nostri penati laici).

Rimani informato!