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A Gussola presentazione ‘Il rosso e il verde: il PCI cremonese e l'ambiente 1960 – 1990'

Venerdi 30 novembre alle ore 20.45 avrà luogo a Gussola, nel centro culturale Anselmi di via Mazzini 17, la presentazione del libro “Il rosso e il verde: il PCI cremonese e l'ambiente 1960 – 1990” edito dalla Fondazione Cremona Democratica. L'incontro è organizzato dal Circolo Arcibassa, il prof Stefano Prandini intervisterà gli autori.

  25/11/2018 12:17:00

A cura della Redazione

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L’ECOLIBRI A Gussola presentazione ‘Il rosso e il verde: il PCI cremonese e l'ambiente 1960 – 1990'

Venerdi 30 novembre alle ore 20.45 avrà luogo a Gussola, nel centro culturale Anselmi di via Mazzini 17, la presentazione del libro “Il rosso e il verde: il PCI cremonese e l'ambiente 1960 – 1990” edito dalla Fondazione Cremona Democratica. L'incontro è organizzato dal Circolo Arcibassa, il prof Stefano Prandini intervisterà gli autori.

Il libro intende dar conto dei passaggi che anche nella nostra provincia hanno impegnato il PCI e gli altri partiti, istituzioni, associazioni sulle sempre più rapide e rilevanti trasformazioni dell'ambiente e del territorio. Dunque presa di consapevolezza ma anche ritardi e passaggi critici, scelte coerenti e valide ma anche contraddizioni: le luci e le ombre di un trentennio (per i rifiuti e il nucleare anche del successivo decennio) decisivo.

Il libro si apre con una dedica a Franco Dolci, dirigente politico e pubblico amministratore sensibile ed impegnato sin dai tempi in cui tutto ciò era in generale sottovalutato e persino ignorato anche dalle forze del movimento operaio.

Diversi gli autori che hanno collaborato.

Pierluigi Rizzi, presidente provinciale di Legambiente descrive lo sviluppo di un autonomo associazionismo ambientalista ed il non sempre facile rapporto dello stesso con i partiti.

Giuseppe Azzoni entra nel merito dei percorsi del PCI e della politica cremonese su questi temi, coi relativi limiti per tutto un periodo iniziale ed anche gli errori, fino alle più mature scelte ed iniziative successive.

Massimo Terzi analizza come dalle nostre parti si siano o meno attuate le numerose leggi nazionali e regionali, come la dialettica sociale politica ed amministrativa si sia evoluta in merito a territorio, acque, ambiente, agricoltura.

Michele De Crecchio offre alcune incisive riflessioni critiche sulla urbanistica nella città di Cremona tra fascismo e democrazia quindi sui principi che portarono ad una svolta in merito.

Fiorella Lazzari, che gestì da assessore provinciale una fase di acutissima crisi in materia, parla di raccolta e smaltimento dei rifiuti e di come si sia pervenuti ad avviarne un governo tra proteste, duri contrasti e grandi difficoltà.

Infine Marco Pezzoni riporta fatti e scelte di quegli anni, caratterizzati anche da nuove forme di democrazia di base ed intervento diretto dei cittadini, in materia di fonti energetiche, inquinamento e pericoli industriali, vicenda del nucleare civile e centrale di Caorso.

(Giuseppe Azzoni)

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