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Ieri Tienanmen, oggi Hong Kong

Giovedì 4 giugno ore 19,30 - Piazza Stradivari, Cremona

  01/06/2020

Di Redazione

Ieri+Tienanmen%2c+oggi+Hong+Kong

Riceviamo e di buon grado pubblichiamo:

31 anni dopo il massacro di piazza Tiananmen, la Cina non ha ancora imparato niente sul valore e il rispetto dei diritti umani. Oggi quel massacro viene ancora chiamato "incidente", i credenti, gli scrittori, i giornalisti vengono perseguitati, mentre i manifestanti di Hong Kong vengono chiamati "terroristi", anche quando sono dei bambini. Con la nuova legge sulla Sicurezza Nazionale fatta su misura per Hong Kong e approvata da Pechino, scavalcando il consiglio legislativo locale, ogni attività secessionista o in qualche modo volta a rovesciare il potere sarà considerata reato. Sarà un massacro, l'ennesimo, solo più evoluto e con meno errori. Le reazioni del mondo sono state varie, e alcune molto forti. Ma qual è la posizione del nostro Paese e della nostra Europa?

Di seguito il messaggio di Patrizia De Grazia, segretaria dell'associazione radicale Adelaide Aglietta di Torino:

Cari compagn/e, vi scrivo perché oggi muore la protesta pro-democrazia di Hong Kong. 

Muore a causa della legge sulla Sicurezza Nazionale fatta su misura per Hong Kong che è stata approvata da Pechino con 2.878 voti a favore, sei astenuti e un solo, coraggiosissimo, voto contrario. Le conseguenze della prossima entrata in vigore di questa legge sono imprevedibili, ma qualcosa la si può predire. Ieri sono state arrestate 400 persone per "assemblea non autorizzata", in violazione delle norme sugli assembramenti. 400 persone. Tra cui ragazzini di 13 e 14 anni in divisa scolastica. 400 persone per un divieto sugli assembramenti. Cosa pensiamo che accadrà quando le norme violate saranno quelle disposte da una legge arrivata direttamente dalla Cina e che renderà reato qualunque attività considerata secessionista o volta a rovesciare il potere? Gli arresti di massa continueranno. La libertà di espressione, di manifestazione verrà limitata fortemente e un'altra protesta verrà soffocata con la violenza. L'Aglietta scenderà in piazza il 4 di Giugno, nel 31° anniversario del Massacro di piazza Tiananmen, in ricordo delle vittime di allora e in sostegno delle vittime delle nuove repressioni cinesi. Scrivo a tutti voi, perché penso che sia in situazioni come queste che servono i Radicali. 

I Radicali uniti, però. Vi propongo di scendere in piazza tutti insieme. Ognuno nella propria città, il 4 di Giugno, per le migliaia di vittime di un massacro che ancora oggi in Cina è un tabú e viene chiamato "incidente". Per i manifestanti di Hong Kong che vengono chiamati "terroristi", anche quando sono bambini. Scendiamo in piazza insieme... Da radicali.

Vi abbraccio con tutto il mio affetto, 

Patrizia De Grazia

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