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ECO-Bacheca del 29 maggio 2026

  29/05/2026

Di Redazione

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Per poche ore (la locandina ci è giunta postuma) la notizia viene data out of time. Cionondimeno, considerando la rilevanza della testimonianza e, soprattutto, e dell'evento di 52 anni addietro, la pubblichiamo. Di nostro brevemente aggiungendo che, pensando a piazza della Loggia, ci si apre una ferita postuma. Avevo nel Consiglio dell'Autostrada parenti stretti di un paio di martiri. Non perdonerò mai gli esecutori ma anche gli ispiratori di queste trame nere. Adesso si parla di "revisionisti e scettici" nei confronti della piena adesione alla Repubblica e all'antifascismo. Non ci fu mai una presa di distanza netta tra neofascio costituzionalizzati e neofascio terroristi. Sono passati 50 anni da piazza della Loggia e quasi 50 da Bologna. Il rebus resta insoluto. Anche di questo necesse chiedere conto a certi investiti di massime cariche della Repubblica.

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In teoria anche questo link sarebbe out of time rispetto all'evento già “consumato”. Lo riprendiamo ugualmente. Sia per il suo rating nell'offerta di intrattenimento sia per il contesto in cui è stato ospitato. Quell'eccezionale “contenitore” che con un po' di antipatia per i decenni successivi alla Liberazione veniva chiamato “Palazzo dell'Arte” …in ragione del contesto temporale in il patron (dimorante nell'altro lato della piazza) l'aveva commissionato e, per la verità, a causa dei tempi da fine corsa, fruito, rispetto alla maggior gloria pensata, veramente per poco.

Per decenni il Palazzo sarebbe stato (più o meno giustificatamente) destinato a funzioni reali ma poco consone: stazione dei pullman, sede scolastica, palestra (nei fine settimana e nelle festività adibita a “ballarot”.

Fortunatamente le modifiche applicate ai destini di questo importante quadrante urbanistico monumentale (nato con mano pesante del “piccone risanatore” su una eccezionale preesistenza monumentale) hanno preso accelerazione un quarto di secolo fa. Paradossalmente prendendo accelerazione da uno dei tanti default della governance comunale successiva alla Prima Repubblica. Che, come si ricorderà, senza averne la più elementare consapevolezza dell'esistenza underground (sarebbe bastato un riferimento all'esito dei carotaggi fatti eseguire dalla Giunta 1985-90 per scoprire l'esistenza di una Domus Aurea, di un'importanza poco inferiore a quella più celebre). Per evitare una voragine (restata tale per anni) di dimensioni ciclopiche, non sufficientemente giustificata (allora) allo scopo di un parking interrato. E, a quel che sembra dai volumi di utenza, non esattamente sold out. Per farla breve se non fosse intervenuto un certo “benefattore”, ci sarebbero, nell'ordine, ancora quella voragine, il vecchio inutilizzato palazzo farinacciano…e, a parti invertite non ci sarebbe stato quel, come direbbe Riva, “popodimeno” che, con grammatica semplificata, si dice MdV. Un contenitore (cui non fa ombra neanche l'appartenenza allo stile architettonico razionalista (volendo essere nostalgici, fascio) che, con un sapiente ridisegnamento filologico interno è diventato uno scrigno da primi posto mondiali. Il Museo del Violino e l'Auditorium, il bookshop e, è notizia recente, la riqualificazione dell'aliquota edilizia  destinata alla convivialità.

Il riavviamento del Bistrot soddisfa un'esigenza ineludibile di servizio ai visitatori. Ma alza il rating complessivo di tutto il “contenitore”. Purtroppo, per noi, per tutti noi!, questo contenitore logisticamente é nel cuore degli incroci del cardo e decumano. Incroci eletti come preferitissima location dei “NEET” (per intenderci meglio i perdigiorno, i perdinotte, meglio se violenti), che trovano, al di là delle esternazioni di rito, sempre comprensione in chi puote e vuole.

E' in tale contesto che alla rinnovata hotellerie si aggiunge, speriamo come evento vernissage di una lunga stagione, questa rassegna. Per la quale (anche se non ne fruiremo mai) facciamo il tifo. Ecco finita una premessa, che aveva come scopo l'annuncio che …Mercoledì 27 maggio, alle 19, si terrà il terzo appuntamento della rassegna Aperijazz di CremonaJazz 2026, presso il Bistrot del Museo del Violino, con “Geodetiche Quartet”, progetto musicale di Fabio Arisi, al piano, con Vinicius Surian, alla chitarra, Jan Toninelli, al contrabbasso e Alberto Venturini, alla batteria.

Il titolo deriva dalle geodetiche, le linee più brevi che connettono due punti di una superficie, rappresentate anche in copertina dall'opera concreta “Connessi@ni” dell'artista Liber Vittorio Venturini, che, durante il concerto, esporrà al Bistrot alcune delle sue sculture.

Fabio, cosa raccontano i brani di questo album?

«Geodetiche: un viaggio, un collegamento tra la natura dell'individuo e la natura dell'arte. Una fusione di traiettorie che conducono l'ascoltatore attraverso la ricerca della vera essenza delle cose connettendo noi stessi, il mondo esteriore al nostro mondo interiore. Si parte dal ricordo per arrivare a quello che sarà il domani, dal visibile all'invisibile, dal reale all'immaginario. Interconnessioni emotive e artistiche tra gli individui»...

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dell'80°

Un atto simbolico per sostenere e diffondere la cultura dei diritti dei bambini in occasione del 35° anniversario della ratifica da parte dell'Italia

In occasione del 35° anniversario della ratifica da parte dell'Italia della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, nel corso della seduta della Giunta comunale è stata consegnata a sindaco e assessori una copia della Convenzione ONU per ribadirne l'importanza dei valori nell'azione quotidiana di governo del territorio. Un atto simbolico per sostenere e diffondere la cultura dell'attenzione ai diritti dei bambini, soprattutto in un momento storico come quello che stiamo vivendo nel quale, in più zone del mondo, anche vicinissimi a noi, questi diritti vengono quotidianamente calpestati. Cremona ha inoltre aderito all'iniziativa nazionale “Diritti in Comune”, il progetto promosso da UNICEF Italia con il patrocinio di ANCI che mira a sensibilizzare amministratori e cittadini sui temi fondamentali legati ai diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. L'adesione a “Diritti in Comune” si inserisce in un percorso più ampio: il Comune di Cremona sta infatti intraprendendo l'iter per l'accreditamento a “Città amica dei bambini e degli adolescenti”, confermando la volontà dell'amministrazione di mettere al centro delle proprie politiche il benessere e i diritti delle nuove generazioni. Il programma Città Amiche dei bambini e degli adolescenti (Child-Friendly Cities Initiative - CFCI) è stato lanciato dall'UNICEF e dal Programma delle Nazioni Unite per dare seguito alle risoluzioni della seconda Conferenza delle Nazioni Unite sugli insediamenti umani (Habitat II), durante la quale la comunità internazionale si accordò nel riconoscere che il benessere dei minorenni è indice di un ambiente sano, di una società democratica e di un'amministrazione locale efficiente.

visita guidata dal titolo "Arte di Memoria - Il Cimitero Monumentale di Cremona" accompagnati da Susanna Fiorentini, cremonese storica dell'arte e guida turistica abilitata:

 il giorno sabato 6 giugno 2026 alle ore 14,30 durata: 2h circa

Una passeggiata tra arte, storie di vita e memoria.
ll Cimitero Monumentale di Cremona è davvero un museo a cielo aperto dove la vita dialoga con il ricordo. Per raccontarlo ci faremo aiutare dalle poesie tratte dall' Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters.

Il tour prevede: visita del cimitero monumentale di Cremona, con focus su alcune delle tombe di maggior pregio storico-artistico e una panoramica sul forno crematorio.  

Il ritrovo è fissato alle ore 14,00 davanti al cancello di ingresso del cimitero costi: 15 € a persona + 2 € a persona per noleggio radiocuffie (il pagamento in contanti avverrà sul posto)

 La visita è riservata ai Soci che potranno partecipare con un accompagnatore.

 Il numero massimo dei partecipanti è di 25 persone.

 I Soci interessati a partecipare, potranno segnalare la propria adesione alla Segreteria inviando una mail all'indirizzo socremcremona@socremcremona.it indicando i nominativi dei partecipanti entro il 24/05/2026.

Lo storico Franzinelli a Cremona per presentare l'ultima fatica editoriale

memo 

Associazione Zanoni – L'Eco del Popolo - A.N.P.I – A.N.P.C. - ANVA

giovedì 11 giugno 2026 ORE 17

Sala Convegni Circolo Filo – piazza Filodrammatici,2 Cremona

L'autore MIMMO FRANZINELLI presenta ai lettori cremonesi          

“La resa dei conti”

Intervento di saluto di 

Avv. Alessandro Zontini, presidente della Società Filodrammatica Cremonese

Introduzione di prof. Giancarlo Corada, presidente ANPI,  e prof. Franco Verdi, presidente ANPC.

Coordina Paolo Gualandris, Direttore de La Provincia.

Nel corso della conferenza opererà un book-corner della Libreria del Convegno per la distribuzione del libro, a richiesta autografato dall'autore.

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