
SABATO 28 FEBBRAIO 2026 ORE 14
CREMONA SEDE ASSOCIAZIONE VIA VERSECCHI, 3 (complesso Elisa Maria Vecchio Ospedale- fronte Largo Paolo Sarpi)
Memo ai diretti invitati, ma con evidenza pubblica. Suggerita dall'opportunità di informare la città del rinnovo dell'asset associativo e degli organi di coordinamento operativo e di studio.
A tale determinazione è pervenuto il Collegio dei Soci Fondatori e della Presidente Onoraria Clara Rossini. In vista e allo scopo di incanalare concretamente i progetti da tempo attivati (la ricognizione e catalogazione dell'archivio della Federazione socialista e del Club Turati, finalizzati al conferimento all'Archivio di Stato) e le iniziative da tempo impostate (il 30mo della morte di Zanoni (con gli interrogativi sulla sorte delle sue "carte" e della donazione al Comune); il 170° della nascita e il 100° della morte. I Soci Fondatori sin d'ora riconoscono, ringraziando, il valore civile del gesto con cui importanti esponenti della vita culturale ed accademica hanno accettato l'invito a porre a disposizione di questi programmi la loro riconosciuta professionalità.
La nostra testata darà dettagliato conto delle conclusioni di questo incontro.


ASST CREMONA
Giornata Mondiale delle Malattie Rare MALATTIE RARE, UNA REALTÀ CHE RIGUARDA MOLTI
DIETRO AD OGNI DIAGNOSI C'È UNA PERSONA
Professionisti sanitari, associazioni e cittadini a confronto in un incontro dedicato alla conoscenza, alla cura e alle storie di chi convive con una patologia rara
Quando una patologia interessa meno di 5 persone ogni 10.000 abitanti viene classificata come malattia rara. Un dato che, isolato, può sembrare marginale. Ma moltiplicato per le oltre 7.000 malattie rare oggi conosciute nel mondo, racconta una realtà ben diversa: milioni di persone coinvolte in tutto il mondo, molti dei quali bambini. Dietro ogni diagnosi si nasconde un percorso complesso, fatto di attese, accertamenti e della costante ricerca di risposte. In questo contesto si inserisce l'iniziativa promossa dalla Citogenetica e dalla Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza dell'ASST di Cremona che, in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare, organizzano l'incontro “Malattie rare. Comprendere per assistere”.
L'evento si terrà venerdì 27 febbraio 2026 alle ore 15.00 nell'Aula Magna dell'Ospedale di Cremona con accesso libero per tutte le persone interessate. L''iniziativa rappresenta un momento di dialogo e confronto tra professionisti sanitari, associazioni e cittadini, che mette al centro le testimonianze di chi convive con queste patologie e di chi, ogni giorno, se ne prende cura.
UN APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE PER PATOLOGIE TUTTE DIVERSE
«Si stima che circa l'80 per cento delle malattie rare abbia un'origine genetica», sottolinea la responsabile della Citogenetica, Sara Tedoldi. «Si tratta tuttavia di patologie molto diverse tra loro, che spaziano dalle forme ematologiche a quelle autoimmuni, fino ad altre condizioni complesse. Da qui l'importanza di un approccio multidisciplinare strutturato, che all'Ospedale di Cremona coinvolge altri dodici reparti».
Le attività cliniche si concentrano su numerose patologie rare e complesse, che includono alcune sindromi genetiche e cromosomiche, disturbi ereditari della coagulazione, malattie neurologiche e condizioni oncologiche ereditarie, oltre a patologie autoimmuni ed ematologiche. Un impegno articolato che riflette la capacità di integrare competenze diverse e di offrire una presa in carico completa, costruita attorno ai bisogni delle persone e delle loro famiglie. L'Ospedale di Cremona è Centro di riferimento all'interno della Rete Regionale delle Malattie Rare per 23 diverse patologie.
LA CURA, “UN ALBERO CHE HA BISOGNO DI MOLTE RADICI”
Molte malattie rare hanno un impatto rilevante sullo sviluppo neurologico. In questo percorso di cura, la Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza dell'ASST di Cremona svolge un ruolo centrale nella presa in carico dei bambini con patologie rare, accompagnandoli dalla fase diagnostica fino agli interventi riabilitativi.
«Si tratta di condizioni che incidono profondamente sulla vita dei bambini, ma anche su quella delle loro famiglie e delle persone che li circondano, e che richiedono percorsi di cura personalizzati», sottolinea il direttore Cristina Resi. «Attualmente stiamo seguendo trentacinque bambini con patologie di origine genetica. La cura, in questo ambito, è come un albero che ha bisogno di molte radici: servizi, competenze, informazioni, accoglienza e relazioni. Solo una rete condivisa può offrire tutto questo».
PROGRAMMA E OSPITI L'incontro sarà articolato in quattro momenti tematici, pensati per offrire uno sguardo ampio e integrato sul mondo delle malattie rare, tra ricerca, assistenza, comunità e testimonianze. La prima sessione, “Più opportunità di quanto immagini”, sarà dedicata al ruolo della rete e della ricerca, con gli interventi di Erica Daina del Centro di Coordinamento della Rete Regionale per le Malattie Rare dell'Istituto Mario Negri IRCCS, di Gianfranco Savoldi del Laboratorio di Genetica Medica degli Spedali Civili di Brescia, e di Marta Gatti del Servizio di Citogenetica dell'ASST di Cremona.
Seguirà la sessione “Più comunità di quanto immagini”, che darà voce al mondo dell'associazionismo e del volontariato, con i contributi di Giovanni Fasani della Fondazione Giorgio Conti, Filippo Ruvioli della Fondazione Occhi Azzurri Onlus, Rosy Capeletti dell'Associazione Italiana malati di Alcaptonuria, Carlisa Lucchi dell'Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, Eleonora Grigoletto dell'Associazione Italiana Amiloidosi Familiare e Novella Riviera dell'Associazione Sclerosi Tuberosa.
La terza parte, “Più innovazioni di quanto immagini”, sarà dedicata all'esperienza clinica e ai percorsi di cura, con l'intervento di Antonio Lucia e Federica Mondini della Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza dell'ASST di Cremona.
LA DIAGNOSI NON È LA NOSTRA IDENTITÀ
A chiudere l'incontro, la sessione “Più speranza di quanto immagini”, con la testimonianza di Salvatore Dugo e l'intervento di Beatrice Tassone, fumettista, illustratrice e attivista per i diritti delle persone con disabilità che con la sua testimonianza concluderà l'incontro.
Una presenza importante, quella di Tassone, perché “Comprendere per assistere” è il principio che guida il suo impegno quotidiano: «La diagnosi non è la mia identità, io sono una persona. Informare sul mondo della disabilità è diventata una missione per me. Attraverso la mia arte cerco di contribuire a costruire un mondo più inclusivo».
FUTURAVVISO DINAMICO: sabato 28 febbraio alle ore 16.00, presso la sede della Società Filodrammatica Cremonese A.P.S. (Piazza Filodrammatici a Cremona) Camilla Scarpa, Guido Andrea Pautasso ed il sottoscritto presenteranno il volume FUTURPANETTONE (edizione Aspis) e sarà possibile gustare una fetta dello storico Panettone Baj Antica Milano Cappelliera 1768. Vietato mancare.



Il Comune di Cremona aderisce alla campagna di comunicazione Contro la Violenza sulle Donne, Mai Bandiera Bianca Promossa da ANCI insieme al Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per esprimere l'idea che le istituzioni non debbano assolutamente arretrare di fronte al fenomeno della violenza maschile sulle donne Cremona, 25 febbraio 2026. Nella seduta odierna, su proposta dell'assessora con delega alle Pari Opportunità, Marina Della Giovanna, la Giunta ha deliberato l'adesione del Comune di Cremona alla campagna di comunicazione istituzionale Contro la Violenza sulle Donne, Mai Bandiera Bianca, promossa da ANCI insieme al Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per esprimere l'idea che le istituzioni non debbano assolutamente arretrare di fronte al fenomeno della violenza maschile sulle donne. La campagna, lanciata a Roma alcune settimane fa, individua come strumento principale una bandiera di colore rosso-arancione, il colore dell'Obiettivo 5 dell'Agenda ONU 2030, dedicato alla parità di genere. Pertanto, a partire dal prossimo 8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, la bandiera verrà ufficialmente esposta sulla facciata di Palazzo Ala Ponzone, sede del Centro Locale di Parità del Comune, in corso Vittorio Emanuele II, a testimoniare il permanente impegno dell'Amministrazione comunale sui temi del contrasto alla violenza di genere e delle pari opportunità. La campagna si svilupperà lungo tutto il 2026 (#25novembretuttolanno) e coinvolgerà l'intera cittadinanza, soprattutto le scuole, attraverso la promozione di una pluralità di iniziative di comunicazione, informazione e sensibilizzazione e la realizzazione di gadget, andandosi ad integrare nel calendario degli eventi culturali della città così come in quello delle celebrazioni per l'ottantesimo anniversario della Repubblica e del riconoscimento del diritto di voto alle donne. E' inoltre previsto il coinvolgimento di alcune figure pubbliche riconosciute a livello locale affinché diventino ambassador del messaggio, in particolare tra le giovani generazioni, anche attraverso l'utilizzo dei canali social. “Il Comune di Cremona nel decidere di aderire a questa importante iniziativa istituzionale, cominciando con l'esposizione per l'8 marzo della bandiera che la simboleggia, intende riaffermare il proprio convinto e costante impegno a favore del diritto delle donne alla libertà e alla piena autodeterminazione”, dichiara l'assessora Marina Della Giovanna, che aggiunge “auspichiamo la partecipazione a questa campagna di tutti i soggetti della comunità cremonese che ne condividono il messaggio e che intendano farsene promotori lavorando insieme a noi”.


Domenica 1 Marzo alle ore 17.00, presso la Libreria del Convegno in C.so Campi 72 a Cremona, Alberto Mori presenterà con una performance il libro Luce solida, Fara Editore, 2025.
Nella performance, da frammenti sparsi e luminosi dell'origine, la luce li compone/decompone nella sua consistenza, attraverso la costruzione progressiva di un solido, il dodecaedro, evocato dalla materia sonora della parola dove i versi sono ridotti a interazioni di puri significanti, per approdare a una notte buia, nella quale si scorge una “Luce solida” che sostiene lo sguardo umano.
Ancora una volta Alberto Mori ci cattura con la luce sfaccettata, scenica e indagatrice delle sue poesie flash ricche di echi sonori, vibranti di sensi molteplici in grado di sollecitare in noi reazioni stupite ed empatiche. Leggere/ascoltare/recitare i versi del poeta performer è una esperienza coinvolgente che ci immerge nella realtà che stiamo vivendo e ci interroga sui suoi sviluppi, una realtà sempre più imbevuta di intelligenza artificiale dalle potenzialità al contempo fascinose ed inquietanti per le relazioni umane e sociali.
Alberto Mori (Crema, 1962), poeta performer e artista, sperimenta attività di ricerca nella poesia utilizzando in interazione vari linguaggi d'arte: poesia sonora e visiva, performance e installazione, video e fotografia. Ha all'attivo varie partecipazioni a Festival di Performing Arts. Dal 1986, numerose le pubblicazioni editoriali. Nel 2001 Iperpoesie (Save AS Editorial) e nel 2006 Utópos (Peccata Minuta) sono stati tradotti in Spagna. Per Fara Editore ha edito le raccolte: Raccolta (2008), Fashion (2009), Objects (2010), Financial (2011), Piano (2012), Esecuzioni (2013), Meteo Tempi (2014), Canti Digitali (2015), Quasi Partita (2016). Le pubblicazioni più recenti sono Direzioni (Edizioni Del Verri, 2017), Minimi Vitali (2018), Levels (2020), In Fra (2021), Dettagli Fuori Campo (2022), Forismi (2023), Posture (2025) editi da Fara Editore.

