iniziative in calendario


Nel suggestivo Borgo dell'Adda si svolgerà anche la celebrazione ufficiale della Liberazione. Il cui programma prevede (oltre agli scontati rituali anche un “discorso celebrativo del Sindaco”). Nutriamo la speranza che tale discorso riservi una sorpresa (che francamente contribuirebbe a dissolvere una condizione imbarazzante): l'annuncio che il Comune accetti la rimozione della cittadinanza onoraria attribuita temporibus illis al “Mascellone”. Vabbé che di lui il Sindaco in carica disse che “fece anche buone cose”. Ma Pizzighettone, che 81 anni fa venne liberata dalle Brigate Matteotti dell'Adda (comandate da Comunardo Boldori, figlio del martire Attilio), resta, allo stato, uno dei pochissimi municipi ancora gravato da questa ignominosa “cittadinanza. Nonostante che dalle sue mura vennero internati più di 400 IMI.


Successo per l'anteprima al Teatro Ponchielli per la mostra diffusa Visioni d'Infanzia. Inserita nella rassegna Il Tempo dell'Infanzia...e oltre! si terrà dal 6 al 30 maggio 2026
Nell'ambito della rassegna promossa dal Comune Il Tempo dell'Infanzia… e oltre!, nei giorni scorsi il Teatro Ponchielli ha aperto le sue porte a bambine, bambini e famiglie per l'iniziativa Alla scoperta del Teatro, una visita guidata introdotta dall'assessora all'Istruzione Roberta Mozzi, e poi condotta dal Sovrintendente Andrea Nocerino insieme ai suoi collaboratori. La partecipazione è stata ampia e sentita: il teatro si è riempito di famiglie che hanno potuto esplorare, oltre alla sala, anche gli spazi più nascosti e suggestivi – dal palco al ridotto, dai camerini ai palchetti – vivendo un'esperienza coinvolgente e ricca di emozione. Per molti bambini si è trattato di un primo incontro con il teatro, vissuto come un luogo da scoprire con curiosità e stupore. L'iniziativa è stata anche l'occasione per l'anteprima della seconda edizione di Visioni d'Infanzia, esposizione diffusa realizzata grazie al lavoro congiunto di educatrici, insegnanti e coordinamento pedagogico. In particolare, è stato presentato l'allestimento Il corpo, la storia, la meraviglia, ospitato all'ingresso della biglietteria, che raccoglie documentazioni e immagini capaci di restituire le modalità con cui bambine e bambini da zero a sei anni entrano in relazione con lo spazio teatrale: attraverso il corpo, il movimento, l'ascolto e l'esperienza narrativa. Le fotografie catturano sguardi carichi di attesa, concentrazione e meraviglia, componendo un racconto visivo che evidenzia come tali esperienze contribuiscano alla costruzione dell'identità, del sé corporeo e della percezione dello spazio. L'inaugurazione ufficiale di Visioni d'Infanzia è in programma il 6 maggio alle ore 16:15 al Museo di Storia Naturale (via Ugolani dati, 4), dove la mostra sarà visitabile sino al 30 maggio. In questa sede l'esposizione, intitolata Le più piccole cose, propone un percorso dedicato all'esplorazione di materiali naturali e di recupero, capaci di stimolare competenze emergenti attraverso diversi linguaggi, dalla ricerca sensoriale alla narrazione simbolica. Un ulteriore allestimento sarà ospitato alle Colonie Padane, con il titolo Rischio… dunque cresco: qui la natura viene valorizzata come ambiente educativo, in cui il rischio consapevole diventa esperienza fondamentale per lo sviluppo di autonomia, sicurezza e autostima. È prevista una visita guidata il 9 maggio, alle ore 16:00, nell'ambito dell'iniziativa di ASST “Super Gioco Sano”. Nel suo complesso, il percorso espositivo diffuso racconta, attraverso materiali e documentazioni, come bambine e bambini giocano, esplorano, si esprimono e costruiscono significati, lasciando traccia della loro presenza e dei loro “cento linguaggi”. Visioni d'Infanzia si inserisce anche nel più ampio percorso di costruzione partecipata del Manifesto pedagogico del sistema integrato 0-6, all'interno del quale educatrici, insegnanti e famiglie collaborano per condividere un sistema di valori che riconosce bambine e bambini come protagonisti dei propri apprendimenti, propone tempi distesi e accoglie la ricchezza delle differenze e delle molteplici forme di intelligenza. Anche per questa edizione, l'iniziativa espositiva fa parte del progetto Il Tempo dell'Infanzia… e oltre!, calendario di appuntamenti formativi, divulgativi e laboratoriali rivolti a insegnanti, operatori, famiglie e cittadini, con l'obiettivo di promuovere una cultura dell'infanzia e dell'adolescenza innovativa e consapevole.

“Michele Mascarini - Espressionismo magico padano” (30 aprile - 7 giugno) Le opere in mostra al Museo Civico “Ala Ponzone” mostra a ingresso gratuito che raccoglie quattordici opere di Michele Mascarini realizzate tra il 2017 e il 2025 (tredici dipinti e una scultura). L'inaugurazione si terrà giovedì 30 aprile alle ore 17:30. L'esposizione rispetterà il seguente orario: da martedì a domenica (10:00 – 17:00) e il catalogo sarà in omaggio su richiesta fino a esaurimento scorte.
L'esposizione propone un'esperienza di visione centrata sulla pittura come presenza: materia, stratificazione e costruzione, spesso in rilievo, capaci di modificare la percezione della superficie e dello spazio e di richiedere allo sguardo un tempo di fruizione non immediato. Le opere esposte invitano a una lettura per piani e per dettagli, alternando prossimità e distanza. In questo tempo dello sguardo, la tradizione figurativa cremonese non è assunta come repertorio da illustrare né come sistema di rimandi obbligati, ma come orizzonte reale entro cui possono emergere risonanze: ritorni di motivi e atmosfere, spostamenti e trasformazioni, affioramenti che non impongono una chiave interpretativa unica. Il dialogo con il passato, quando si manifesta, avviene in modo discreto e riconoscibile, lasciando allo spettatore la possibilità di costruire collegamenti personali, guidati dall'esperienza diretta della materia e dell'immagine. La mostra sarà allestita nella Sala delle Colonne, in un'area autonoma rispetto al percorso permanente, così da garantire una fruizione indipendente per non interferire con la visita alla collezione stabile. Proprio per la sua natura di “soglia” e per i richiami che attiva, la mostra temporanea può diventare anche un'occasione per rinnovare lo sguardo sulle opere della Pinacoteca, invitando il visitatore a proseguire la visita nella collezione permanente con nuove coordinate di lettura. “Da qualche anno Cremona si è aperta all'esperienza dell'arte contemporanea con diverse iniziative che vedono spesso il sostegno attivo dell'Amministrazione comunale, nella consapevolezza che l'esperienza del contemporaneo può portare con sé un valore fondamentale per la crescita dei cittadini, favorendo riflessioni su temi importanti per le nostra società” – dichiara l'assessore alla Cultura Rodolfo Bona - “La mostra dedicata a Michele Mascarini riunisce quattordici lavori realizzati dall'artista cremonese nell'ultimo decennio della sua attività, pensati per essere presentati in dialogo con alcune opere della nostra tradizione artistica e, soprattutto, della Pinacoteca Civica ‘Ala Ponzone', alla quale vuole rendere un gradito omaggio. L'esposizione interagisce con il patrimonio conservato nelle collezioni museali senza interferire con il percorso espositivo, con l'obiettivo di mantenerne viva l'eredità culturale, nel rispetto della pluralità di visione e di linguaggi propria di un luogo di ascolto e di discussione, spingendoci a riflettere sulle possibili funzioni che un museo può oggi assumere”.
Per maggiori informazioni:
Referente del progetto (Sebastiano Mascarini) mascariniantichita@gmail.com tel. 392 9942820
Contatti del Museo: musei.comune.cremona.it museoalaponzone.biglietteria@comune.cremona.it



Il 18 e 19 aprile 2026 si svolgeranno le Giornate Internazionali delle Case della Memoria e dei Musei di personalità illustri, evento che vedrà per il secondo anno consecutivo case museo di tutto il mondo aprire simultaneamente le porte al pubblico.
Adesioni: oltre 400 realtà a livello mondiale; in Italia oltre 150 case museo distribuite in 18 regioni. • Promotori e partner: Associazione Nazionale Case della Memoria, con il patrocinio del Ministero della Cultura e il supporto di comitati ICOM, Icom International, Icom Italia; media partner Rai
L'Associazione Nazionale Case della Memoria riunisce le case (oggi case-museo) dove vissero personaggi illustri in ogni campo del sapere, dell'arte, della letteratura, della scienza, della storia e si propone di far conoscere e valorizzare queste significative dimore storiche, con la consapevolezza che non è possibile leggere le opere immortali dei grandi scrittori, ammirare i dipinti e le sculture di artisti geniali, in definitiva conoscere la storia, senza “incontrare” i suoi protagonisti, il loro vissuto, Il forte legame con il territorio. www.casedellamemoria.it
Volti, corpi, bozzetti e statue levigate nel marmo bianco, il tavolo da lavoro: tutto è rimasto così come Mario Coppetti l'ha lasciato, custodito nella casa di via Chiara Novella. Un patrimonio di arte e di storia che, per volere dello scultore non andrà disperso.
È questo l'obiettivo della Fondazione mantenere vive le sue opere ma nello stesso tempo mantenere vivo il ricordo di una lunga esistenza dedicata alla comunità di cui era parte e che ha servito con dedizione e amore, una fede incrollabile nei valori della libertà, della democrazia, della giustizia e del progresso sociale, una interpretazione dell'insegnamento come missione educativa. Un impegno artistico dedicato al bello, ma soprattutto alla trasmissione di memorie e di valori.
Dal 27 marzo al 10 maggio in via Solferino mostra diffusa delle opere dello scultore Mario Coppetti
L'iniziativa è promossa dalla Fondazione Coppetti con il patrocino e la collaborazione del Comune di Cremona
Da venerdì 27 marzo a domenica 10 maggio 2026, via Solferino a Cremona ospita Incontrarsi per strada. Mario Coppetti in via Solferino, un progetto espositivo diffuso che porta le opere del grande scultore cremonese nel cuore vivo della città, tra le vetrine dei negozi e il tessuto quotidiano della vita urbana. L'inaugurazione della mostra è in programma venerdì 27 marzo, alle ore 17:30.
L'iniziativa, nata da un'idea dell'assessore alla Cultura Rodolfo Bona e promossa dalla Fondazione Mario Coppetti, con il coordinamento artistico di Eleonora Galli, restituisce simbolicamente l'artista a uno dei luoghi a lui più cari. Via Solferino, strada storica e centrale di Cremona, rappresentava per l'artista non solo un luogo di passaggio, ma uno spazio di relazione, incontro e osservazione, animato dalle persone, dalle botteghe e dalle voci della città.