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ECO-Bacheca del 16 dicembre

  16/12/2023

Di Redazione

ECO-Bacheca+del+16+dicembre

Gazebo del Comitato BiometaNO

Sabato 16 dicembre dalle 10.00 alle 12.30 circa, presso lo Spazio Comune  Piazza Stradivari- Cremona, nell'ambito delle attività di diffusione di un'informazione chiara e il più possibile capillare, il Comitato BiometaNO sarà presente con un gazebo al mercato.

Una ulteriore occasione per incontrare la cittadinanza e far conoscere la nostra attività e le nostre ragioni. È gradita la presenza di chiunque voglia contribuire al sostegno della nostra campagna.

La battaglia va avanti, via aspettiamo!

Cordiali saluti.

Procede intensamente la testimonianza del Movimento per la riqualificazione dell'ospedale di Cremona

Sabato 16 dicembre 2023 dalle ore 9 alle ore 12, sala riunioni Società Filodrammatica (accanto al teatro-cinema)

Come è facile percepire, nonostante l'embargo dei “poteri” detentori dei cordoni del sistema informativo locale nei confronti della par condicio di testimonianza, procede con decisione e con intensità il cammino di cittadinanza attiva intrapreso dal Comitato per la Riqualificazione dell'Ospedale.

Sorto, anche se non spontaneamente ma a seguito dell'accertata convergenza della diffusa condanna innescata dall'esternazione di numerosi e qualificati cremonesi, presente nell'opinione pubblica e rimbalzata nell'articolata rete social, Il Movimento, che si è dotato di un Comitato, ha sviluppato negli ultimi due mesi una impressionante agenda di contatti (che hanno portato alla raccolta di oltre 3000 adesioni), di convegni di approfondimento e di convergenza della lettura del fatto (tra cui la riuscitissima riunione ospitata nella sede della Società Filodrammatica, dell'iniziativa di “controinformazione” e di contestazione dell'esclusività della conferenza all'Auditorium, con cui la sala regia dell'inciucio ( a livello politico e istituzionale tra campi in teoria irriducibilmente contrapposti e a livello di granitica convergenza tra i vertici dei cosiddetti corpi intermedi) ha voluto stringere a coorte (come si sarebbe un po' retoricamente un tempo) sulle esternazioni concernenti il profilo strategico insito in un'operazione, priva di verifica dialettica e, soprattutto, di un minimo di margine di rettifica.

Insomma, un'”unzione”, celebrata in un contesto ufficiale e di partecipanti selezionati a numero chiuso, sulla base di un pannel privo di un minimo di confronto con le tesi in dissenso e nel rispetto delle prerogative in capo ai muniti di mandato elettivo; tutto ciò per manadare un segnale univoco, circa un percorso senza ritorno.

Pur consapevoli delle bocche di fuoco che si trovano di fronte gli attivisti del Movimento non si sono fatti impressionare, approfondendo ogni aspetto, etico, gestionale e legale, delle controdeduzioni al proposito che ha come innesco la distruzione di una struttura sostenibile dal punto di vista della funzionalità sia pure nel quadro di necessari aggiornamenti tecnologici e di manutenzioni straordinarie (colpevolmente trascurate da tutto il ciclo della gestione “aziendalizzata”).

Del che è stato illuminante il contro-progetto messo a punto dal geom. Giorgio Mantovani e da altri aderenti al Comitato.

Il Movimento, come giustamente sostiene il suo Coordinatore Enrico Gnocchi, ha di fronte a sé, se vuole reggere l'impari confronto ed essere determinante nel concorrere ad un'inversione di marcia, un'unica strada: estendere il bacino delle adesioni e strutturarsi.

Un indirizzo, questo, che ha come base ispirativa e brand il retroterra di passione civica e di partecipazione di “volontariato”; ma che non può non avvalersi, in considerazione dell'impari condizione di esercizio delle prerogative del modello liberaldemocratico (conculcate praticamente da un monopolio di poteri, non escluse le mani sull'informazione, e concretizzate con le risorse in capo alla funzione istituzionale).

Dice bene Gnocchi, quando pubblicamente fa derivare l'iniziativa di domani mattina con cui verranno distribuite (on demand e on payement, minimo 10 eurini!!!) le prime 100 copie del calendario 2024.

Aggiungendo, nella circolare diretta agli aderenti (che con la presente esternazione diventa pubblica) “Siete invitati tutti a contribuire all'autofinanziamento del "movimento" in quanto sono in cantiere diverse iniziative e attività di consulenza presso professionisti che quasi sicuramente non potranno lavorare per noi a costo zero!

Stiamo preparando inoltre la stampa di un terzo volantino aggiornato agli ultimi eventi... con l'obiettivo di sempre: informare più persone possibile della provincia di Cremona, e nel contempo continuare la raccolta delle firme, strumento indispensabile per "affossare" ulteriormente l' "anello malefico" nel sottosuolo della pianura cremonese.

Grazie a sabato!  Enrico Gnocchi

PS in quelle ore, sempre nella sala dell'Associazione, per chi volesse partecipare è ben accetto, i più irriducibili e attivi fra i sostenitori saranno in riunione per valutare quanto fatto fino ad ora, e le vostre proposte pervenute dopo il 30 novembre.

Camera del lavoro di Cremona: 130° anniversario

La Camera del Lavoro di Cremona, quarta in Italia, compie 130 anni. 130 anni di lotte e conquiste proiettate verso il futuro

Il 2023 segna un capitolo significativo nella storia della Camera del Lavoro di Cremona, che celebra 130 anni di impegno e conquiste. Fondata nel 1893, come quarta Camera del Lavoro in Italia, siamo stati protagonisti e testimoni di momenti storici cruciali, superando ostacoli e conquistando diritti fondamentali per lavoratori, pensionati e cittadini.

Fin dai suoi esordi, la Camera del Lavoro ha affrontato molte sfide, tra cui due chiusure forzate in momenti di repressione politica. Nel 1898, a seguito dei moti di Milano e dello stato di assedio imposto dal generale Bava Beccaris, subimmo una chiusura durata tre anni e la persecuzione di dirigenti e attivisti. Poi nel 1922, sotto il regime fascista, la nostra sede venne distrutta. Nonostante questo, la nostra lotta per la giustizia e la dignità lavorativa non si fermò, e dopo la liberazione del 1945, la Camera del Lavoro si rialzò con rinnovata forza.

Oggi, la CGIL di Cremona continua ad essere un pilastro della comunità, con oltre 40.000 ingressi all'anno, testimoniando il nostro ruolo attivo nella difesa dei diritti dei lavoratori e nell'offerta di servizi essenziali. L'azione della CGIL si estende ben oltre la difesa dei diritti tradizionali, abbracciando le tutele individuali, l'inclusione sociale, e fornendo un supporto concreto contro la discriminazione e nell'assistenza ai migranti, azioni che rendono la Camera del Lavoro di Cremona un punto di riferimento per chiunque abbia bisogno di diritti, ascolto, tutele, sostegno.

Per commemorare questo anniversario, abbiamo in programma due eventi. 

Il 14 dicembre andrà in scena alle ore 21:15, al Teatro Monteverdi, "Il buio non è tenero" della compagnia teatrale Il Turno di Notte. Questa rappresentazione artistica, che esplora le tematiche della precarietà esistenziale e lavorativa, è un'espressione potente della nostra realtà attuale e una riflessione sul significato di diventare adulti in un mondo in costante cambiamento. L'ingresso è libero e aperto a tutte e a tutti i cittadini.

Il 18 dicembre, invece, si terrà un'assemblea dal titolo “130 anni per il lavoro tra passato, presente e futuro” dedicata alle nostre delegate e delegati, alla quale parteciperà anche Maurizio Landini, Segretario Generale della CGIL. Sarà un momento di confronto e condivisione, in cui ripercorreremo 130 anni di storia sindacale e lavorativa attraverso filmati, interventi e un dialogo tra delegate e delegati di diverse generazioni. L'evento, ad ingresso su invito, sarà trasmesso in diretta sui nostri canali social.

Questi eventi non sono solo una celebrazione del passato, ma anche un'opportunità per guardare avanti, riaffermando il nostro impegno per la giustizia sociale e la tutela dei diritti. La CGIL di Cremona rimane un punto di riferimento fondamentale per la comunità, un simbolo di solidarietà, diritti ed inclusione.

Vi invitiamo a partecipare a questi momenti significativi, celebrando insieme il valore e l'impatto della nostra Camera del Lavoro nella storia e nella vita di Cremona.

Elena Curci
Segretaria Generale della CGIL di Cremona.

Amarcord: buon compleanno!

Qualche giorno addietro leggemmo sulle testate locali che la Camera del Lavoro celebrerà il suo 130° di fondazione. Avremmo preferito, se non proprio essere associati al desk della rivisitazione storica (come capitò in qualche precedente circostanza), almeno beneficiare di una prerogativa d'annuncio da par condicio (con la “concorrenza”).

In materia di rivisitazione e di approfondimento, oltre al pregresso lavoro comune, di cui ancora siamo grati alla scomparsa responsabile del prezioso archivio storico camerale,  fa fede se non altro il Socialismo di Patecchio. Il lavoro sinergico in materia di divulgazione e richiami storici, soprattutto negli svagati contesti correnti, riesce bene se fatto anche in squadra.

Ma, evidentemente, la mission di questo 130° deve aver privilegiato (per ragioni in cui non entriamo) l'indotto della attualizzazione del lungo percorso in cui il Sindaco ha svolto la sua funzione.

Per questa premessa, ci limiteremo, come è giusto, ad una rivisitazione, diciamo, “parallela.

 Lo faremo nella presunzione di poter fornire un modesto contributo anche noi; se non altro come editore ed editore della testata, che dal 1889 fu, col suo fondatore Bissolati, levatrice di tutti i fermenti fecondi che porteranno alla costituzione del movimento socialista, delle società di Mutuo Soccorso, della Cooperazione e del Sindacato.

Insomma ci sia concesso un picco di presunzione. La nostra testata, fondata nel centenario della Rivoluzione francese (col proposito di celebrarla stabilmente e fattualmente), anticipò, sul piano teorico e divulgativo, la costituzione del PSI (1892) e della CGIL. Quindi un po' come il popolo ebraico per il popolo cristiano, una sorta di fratello maggiore, della sinistra politica e sociale, in particolare di quelli che una volta si chiamavano "organismi di massa". Tra cui, appunto, la Camera del Lavoro.

Ancora buon compleanno; un augurio che esaltiamo col ricorso ad un'iconografia caduta un po' in disuso. A principiare dalla memoria fatta in pietra (la lapide celebrativa di via Ala Ponzone). Il ritratto degli “apostoli” che un secolo fa e più operarono la transizione dalle plebi ad un popolo consapevole e militante.

Per dire della memoria in sinergia, la lapide sulla prima sede della CdL è posta a qualche decina di metri dell'ingresso di quella che 150 anni fa era l'ingresso dell'osteria della Marcella, in realtà, insieme alla mescita, la location sotto mentite spoglie dei fermenti, che avrebbero portato a L'ECO DEL Popolo, alla Società, di Mutuo Soccorso, ai movimenti della sinistra politica e sociale.

Concerto d'archi: i 50 anni del Centro Brera dal 1973 al 2023

Per festeggiare la resilienza di 50 anni del Centro Brera, non possono mancare violini, viole, violoncelli e contrabbassi per un concerto d'archi nella Biblioteca dell'Avanti! e di Critica Sociale, un rifugio della storia italiana a Milano.

In occasione dei 50 anni del Centro Internazionale di Brera si tiene sabato 16 dicembre alle ore 18.30 un concerto d'archi con i musicisti professori della mai dimenticata Orchestra sinfonica della Rai di Milano. Oggi associati in una nuova polifonica suonano per passione oltre il periodo della loro professione. A loro si sono aggiunti anche giovani tra i quali alcuni della Scuola Civica milanese del nuovo Conservatorio "Claudio Abbado".

Di seguito diamo il programma di sala che invitiamo a scaricare o consultare sul smartphone o tablet durante il concerto che si prevede termini alle ore 20 circa, senza intervalli. La loro esecuzione è gratuita per nobile dono a uno dei CentrI culturali più significativi e dalla storia "turbolenta" dell'anticonformismo artistico e politico. 

La diretta è sabato 16 dicembre alle ore 18.30:

Programma di sala

Orchestra dell'Assunta in Vigentino con il Direttore Paolo Volta.

  • Franz Xavier Richter (1709-1789), Sinfonia n° 4 in Sol Maggiore
    • Allegro
    • II - Andantino
    • III - Allegro
  • Fanny Mendelssohn - Hensel (1805-1847) dal Quartetto in mi bemolle:
    • Allegretto
    • II - Romanza
  • Felix Mendelssohn (1809-1847), Sinfonia per archi n° 1 in Do maggiore
    • Allegro
    • II - Andante
    • III - Allegro
  • Bedrich Smetana (1824-1884) - Danza dei commedianti dall'Opera "La sposa venduta"
    • I - Presto

L'orchestra

L'Orchestra dell'Assunta in Vigentino nasce nel gennaio 1995 grazie all'iniziativa di alcuni professori dell'Orchestra Sinfonica della RAI di Milano che si riuniscono per “far musica” presso la chiesa di S. Maria Assunta in Vigentino (da cui deriva il nome del gruppo).

Numerose sono le collaborazioni e i concerti in trasferta: tra le più recenti si segnalano i programmi bachiani e schubertiani con I Civici Cori di Milano sotto la direzione di Massimiliano Carraro, le esecuzioni dello Stabat Mater di Haydn con il Frankfurt International Choir diretto da Wolfgang Grimm e la partecipazione ai concerti organizzati dal Conservatorio “G.Verdi” di Milano.

Il direttore

Si è esibito come direttore ospite con l'Orchestra “I Pomeriggi Musicali” di Milano, I Solisti Aquilani, UECO (United Europe Chamber Orchestra), UMZE Ensemble di Budapest, “Milano Classica”, il Divertimento Ensemble, Orchestra” Guido Cantelli”, il Piccolo Ensemble, gli Ensembles del Conservatorio di Milano e numerosi altri gruppi strumentali e corali.

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