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150° della liberazione di Roma:

Una ricorrenza centrale nella storia e nei contesti attuali

  22/09/2020

Di Redazione

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Sarà un po' per effetto dell'astinenza dagli eventi comunitari imposti dalle precauzioni, sarà per la cifra tonda della numerazione della ricorrenza, ma ci sembra proprio che la versione 2020 della celebrazione della presa di Porta Pia non sia consegnata, come è avvenuto per troppi anni, ad una fattispecie elitaria di impenitenti testimoni del profondo significato dell'accadimento e, soprattutto della sua attualizzazione nei contesti contemporanei.

Per troppi anni la riserva laica, stimolata dall'insegnamento del professor Mario Coppetti, si è trovata a ranghi minimalistici nel luogo maggiormente deputato, vale a dire, nei pochi bastevoli metri quadrati antistanti la lapide dedicata al maggior Giacomo Pagliari.

La celebrazione “militante” non mancherà dall'agenda degli eventi pubblici e sarà, in omaggio sia alle disposizioni che impediscono manifestazioni durante gli electiondays, nella tarda mattinata di domenica 27 settembre nella location elettiva (link).

Questo anticipo sta a significare che, nella ricchezza di iniziative attorno al 150° ispirate da senso di pluralismo culturale, ogni sensibilità celebra secondo il proprio modulo di percezione e di consapevolezza.

Una scelta questa che non solo sta comodamente dentro una corale mobilitazione celebrativa, ma contribuisce ad arricchire il bagaglio dialettico.

Le rivisitazioni “istituzionali” (come quella bellissima dell'altro ieri di Stagno Lombardo, dedicata giustamente alle radici territoriali e morali del personaggio più noto della liberazione di Roma dal potere temporale) hanno un indubbio valore trasversale.

Dentro tale vasto perimetro ci sta, però, la prerogativa dei laici di testimoniare il valore permanente di quella transizione.

Dall'archivio L'Eco Storia

  martedì 19 aprile 2016

21 aprile 1921 anniversario uccisione di Ferruccio Ghinaglia

21-04-1921* 21-04-2016 Giovedì 21 aprile prossimo ricorre il 95° anniversario della morte di Ferruccio Ghinaglia, ucciso da fascisti il 21.4.1921 a Pavia dove, ventunenne, era studente di medicina. L’ANPI di Cremona lo commemorerà alle ore 18.30 dello stesso giovedì 21 sullo slargo del torrione di via Ghinaglia, la importante strada che i cremonesi gli dedicarono. Parlerà il presidente Giancarlo Corada, i cittadini sono invitati. Verranno anche deposti fiori al monumento sulla sua tomba nel cimitero cittadino.

  lunedì 25 aprile 2016

Nel 71° della Liberazione Saluto al partigiano cremonese Bruno Ghidetti

Nasce a Cremona il 3 aprile 1919 (da Archimede e Regina Morandi), residenza in via Malombra 5, viuzza nel cuore di Porta Romana che sfocia in piazza S. Michele. Sarà operaio vulcanizzatore e impiegato. Muore, compiuti da poco i 26 anni, in Cremona “per ferita da arma da fuoco” il 26.4.1945.

  martedì 1 maggio 2018

L'estremo saluto di Cremona a Mario Coppetti

Le spoglie mortali erano state composte nella camera ardente allestita nell’atelier in cui Coppetti ha plasmato quasi tutte le apprezzate opere artistiche, contigue alle sale espositive in cui per decenni sono stati conservati (ed ammirati) i lavori, di cui era giustamente fiero ed a cui era particolarmente affezionato

  sabato 5 luglio 2014

Eco Speciale Caldara primo sindaco socialista di Milano | Carlo Tognoli

Il 1914 fu un anno di grandi conquiste per il PSI. Il riformismo di Filippo Turati stava mietendo molti successi.

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