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Sempre a proposito del 'pacco' /19

  22/01/2024

Di Redazione

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Come sarà facile dedurre dal constante ed intenso flusso comunicativo del Coordinamento del Movimento, procede, quasi, come si diceva un tempo, a tappe forzate, la testimonianza dell'ampio schieramento di opinione pubblica e di cittadinanza attiva che si oppone all'operazione “pacco” (come la nostra testata ha da sempre definito l'intento deviante di realizzare un nuovo nosocomio). Schieramento ben interpretato e diretto dal Coordinamento guidato da Enrico Gnocchi e da un qualificato gruppo di cittadini.

Nel giro di poche settimane, l'aggregato di sentiments espresso da espressioni individuali, per di più non solo non assistito né da strutture associative preesistenti né dal minimo diritto alla par condicio informativa, è diventato un movimento di massa. Che è riuscito a raccogliere l'adesione di oltre 4000 cittadini, ad allestire un'assemblea costitutiva capace di delineare una controproposta organica, a contestare (sia pure privata della prerogativa di civile e costruttivo contraddittorio in presenza) la conferenza celebrativa del vincitore del concorso per il progetto.

Oggi il Movimento assume il pieno titolo di rappresentare un'ampia fascia di opinione pubblica, debitamente informata e consultata circa l'indirizzo cui ispirare il programma organico da contrapporre alle visioni della Direzione dell'Asst, fatte proprie dalla Presidenza della Giunta Regionale e in teoria dal competente Assessorato (che in realtà, dopo aver disertato la Conferenza dell'Auditorium, ha mandato, con la decapitazione del precedente vertice, un segnale di non automatica interpretazione, ma indubbiamente non trascurabile), e da un inqualificabile accodamento (espressione dell'inciucio allestito tra maggioranza regionale di destra e nomenklatura territoriale prevalentemente di segno politico opposto).

Tra una settimana tutto questo lavoro propedeutico, partito e sviluppato a mani nude, arriverà con l'assemblea che annunciamo più sotto, ad un subtotale. Suscettibile di portare la mobilitazione a diretto contatto con la realtà periferica dell'immediato contesto geourbanistico della struttura ospedaliera.

Come testata giornalistica, espressione di una storica cultura improntata dalla precisa volontà di favorire la piena agibilità dialettica e la testimonianza dei diritti conculcati, riaffermiamo le ragioni della nostra adesione al Movimento (pur nella differenziazione dei ruoli e delle prerogative).

Semmai (e anche a titolo personale) esterniamo la nostra sorpresa, a petto di una città sonnacchiosa e conformista, di fronte ad un sussulto civico, tanto inaspettato. Insomma una testimonianza di cittadinanza attiva, ampia, generosa, convinta e, se il termine non fosse abusato, “professionale” (nel senso di serio e competente). L'esatto contrario del profilo impresso dalla risposta acritica e, si ripete, conformistica, dell'istituzione comunale e del campo politico, in teoria di nostro riferimento.

Detto e fatto. L'operazione “pacco”, sorta come risposta deviante di fronte all'insuccesso a tutto tondo della struttura sanitaria di fronte all'emergenza Covid ed al rapido avvitamento del degrado della sanità pubblica (contrappuntato dai successi della sanità privata profittevole) è stata fatta propria dal Comune del Capoluogo e, se si vuole prestare attenzione ed interpretare la somma di silenzi, di omissioni e di qualche endorsement di conformità, da altre municipalità del territorio.

Farebbe male la nomenklatuta dei vertici municipali, cui in teoria sarebbe in carico la massima attribuzione di responsabilità di sanità pubblica territoriale, a fare come il Marchese del Grillo. Presumendo che un conto è dover rendere conto delle strade, degli asili, dei servizi, altro conto è doversi rapportare coi cittadini sulle questioni sovraccomunali. Per le quali (come stanno dimostrando i percorsi del tutto privi di coinvolgimento dei Consigli Comunali e dei Cittadini) ci si può comodamente pronunciare in piena solitudine.

Tra sei mesi due terzi dei cittadini della provincia saranno chiamati alle urne per il rinnovo delle consiliature. C'è ancora tempo per allestire, volenti o nolenti le “ditte”, momenti di consultazione popolare, come potrebbero essere i Referendum.

In ogni caso, ciò che è chiaro o chiaro dovrebbe essere è il fatto che ben difficilmente una così larga partecipazione popolare non potrà non sfociare nella predisposizione dei programmi e dell'offerta di opzioni di liste nel tradizionale automatismo di schieramento ideologico.

Per quanto ci riguarda, assolveremo fin in fondo al dovere di fornire la più ampia e dettagliata informazione sul percorso di questa inedita espressione di cittadinanza attiva, che incoraggia a ritenere che in politica non tutto è perduto.

La parola ai lettori e ai rappresentanti istituzionali

Save the Date

Il 27 gennaio 2024 alle ore 16, nella sala del centro civico del Cascinetto in via Maffi,2 - Cremona,  si terrà un'assemblea, aperta a tutti coloro che vorranno partecipare, per un confronto sulla vicenda che vede coinvolto il nostro Ospedale Maggiore destinato ad essere demolito per far posto ad una nuova struttura.

L'invito è rivolto particolarmente ai cittadini dei quartieri della zona Est di Cremona ma rinnoviamo l'invito alle Organizzazioni Sindacali, alle Associazioni, ai Movimenti, agli Amministratori locali e regionali ed ai Partiti politici

Vi attendiamo numerosi.

Movimento per la riqualificazione dell'Ospedale di Cremona.

Firma la petizione del Movimento

  • Un nuovo ospedale non serve perché a Cremona ne abbiamo già uno che ha solo 50 anni di vita.
  • ll nuovo ospedale costa tanto e negli anni costerà sempre più per poterlo realizzare e manutenere.
  • Il nuovo ospedale il giorno dell'inaugurazione, forse fra 10 anni, sarà già vecchio, e, come ora per l'attuale Ospedale, avrà necessità dopo qualche anno di riqualificazioni importanti.
  • Il nuovo ospedale non risolverà i problemi della sanità territoriale con ore d'attesa al Pronto Soccorso, lunghe liste per la specialistica, disorganizzazione e turni massacranti per gli operatori sanitari.

L'Ospedale Maggiore di Cremona

  • È TRA I PIÙ RECENTI E MODERNI NELL'IMPIANTO.
  • È STRUTTURALMENTE SOLIDO.
  • È POSSIBILE ADEGUARLO AI CANONI PREVISTI DAL BANDO DEL NUOVO OSPEDALE A COSTI DIMEZZATI.
  • IL RECUPERO A STRALCI CONSENTE OPERE E IMPIANTI TECNOLOGICI.

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