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L'Eco a quattro mani: tariffe ferroviarie

Con Dario Balotta

  10/07/2022

Di Redazione

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Il nostro interlocutore Dario Balotta, con un notevole trascorso di dirigente sindacale del settore ferroviario ed un non meno importante presente di analista dei trasporti e della preservazione ambientale, ha perfettamente ragione a stigmatizzare l'inasprimento delle politiche tariffarie adottate da Trenord. Una decisione che fa di questo gestore il peggior performer di un servizio essenziale e ad un tempo l'incassato più esoso. 

Cui non fanno ombra né l'equazione con i gestori europei né l'assurdità di praticare politiche in vistoso contrasto con quanto sia la congiuntura economica sia la coerenza con un virtuoso percorso strategico scandito dai fatti suggerirebbero. 

In Italia, la mobilità sostenibile è disincentivata dai rincari tariffari.

Mentre Germania e Spagna scontano abbonamenti, Lombardia fa l'opposto.

Dario Balotta (Europa Verde)
Dario Balotta (Europa Verde)

Gli aumenti chiesti da Trenord per la Lombardia a partire da settembre "affossano la mobilità sostenibile". Lo afferma il responsabile trasporti di Europa Verde Dario Balotta sottolineando che "in tutta Europa i Governi e le Regioni stanno cercando di recuperare l'utenza persa nei trasporti pubblici a causa della pandemia. Con l'abbonamento mensile superscontato a 9 euro per tutti i mezzi di trasporto, in Germania hanno recuperato il 10% dell'utenza, mentre in Spagna per raggiungere lo stesso obiettivo sta per essere lanciata una riduzione del 30% delle tariffe del trasporto pubblico. Quanto a Trenord, che gestisce il trasporto ferroviario regionale in Lombardia, è sempre più su un binario morto e in controtendenza rispetto alle più efficienti aziende del Vecchio Continente. "Sorprende ancora una volta e annuncia di aver chiesto un aumento delle tariffe del 4% da settembre prossimo. Non solo, anziché adottare una politica tariffaria flessibile e rispondente ai bisogni dei pendolari e del lavoro che cambia, ora vuole adottare una restrizione al sistema tariffario, introducendo la validità giornaliera del biglietto e rendendo così impossibile l'acquisto di più ticket se non si conoscono le date in cui verranno effettuati i viaggi". 

Quanto allo sciopero di domenica prossima "è il 9/o nell'ultimo anno per una vertenza locale, il quattordicesimo se si contano pure i cinque proclamati dai sindacati autonomi e confederali a livello nazionale per il mancato accordo sui turni di lavoro con le rappresentanze sindacali unitarie di Cgil Cisl Uil e Orsa. Sembra incredibile, se si pensa che solo pochi mesi fa è stato rinnovato il contratto dei ferrovieri, una delle pochissime categorie che ha ottenuto il rinnovo.

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