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Election Day 2021 - Focus su Rivolta d’Adda

Nota di Virginio Venturelli della Comunità Socialista cremasca

  03/02/2021

Di Redazione

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Le urne tanto esorcizzate quando si tratta della rappresentanza di alto livello, inesorabilmente si materializzano nella realtà periferica. È stato così lo scorso anno; il turno ordinario aveva interessato un plotoncino di Comuni, il principale dei quali è stato Soncino. 

Nella tarda primavera del 2021 la chiamata elettorale riguarderà anche la nostra provincia. Le entità comunali di una certa consistenza saranno Rivolta d'Adda e Pizzighettone. Si stanno scaldando, come si suol dire, i ferri; con l'avvio dei preliminari per la formazione delle alleanze e delle liste e per la scelta delle candidature. 

Di Pizzighettone abbiamo fatto brevi cenni; solo per anticipare che, a seguito del deragliamento dell'alleanza civica causato dall'inopinata opzione sulla nomina del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Mazza, ci sarà una profonda revisione negli schieramenti. 

Nell'altro Borgo pure adagiato (ma più a nord) sulle sponde dell'Adda, Rivolta, siamo alle prime battute.  

A ben vedere, però, così non sembrerebbe; se si pone mente all'endorsement della candidata (autocandidata?) di “rivoltiamo”, il raggruppamento che in passato portò, con il concorso di altri partners espressione dell'area di centro-sinistra. 

“La gatta frettolosa fa i micini ciechi”, verrebbe da considerare, se si pensa che non si ha notizia di un lavoro preparatorio di armonizzazione e convergenza delle varie sensibilità da cui potrebbe o avrebbe potuto scaturire un aggregato necessario (anche numericamente) a far prevalere le urne il campo che ha fin qui governato l'importante centro. 

Invece, a quanto abbiamo appreso, sotto il vestito del “botto” della presentazione del candidato sindaco non ci sarebbe niente in termini di confronto programmatico e di metodo. 

Saremmo in presenza di un “pacco dono”, già confezionato e non trattabile. 

Se fosse così, si ripeterebbero gli splendori del recente testacoda, con cui a Soncino un'aggregazione di centro-sinistra, potenzialmente ben piazzata, si è autodistrutta ed ha incassato uno dei peggiori cappotti. 

Avranno modo di riconsiderare la falsa partenza i “decisionisti” che, nella loro solitudine autoreferenziale, pensano o dimostrano di pensare alla moda del Marchese del Grillo. 

Non si fa così, perché prima di tutto non si deve fare così. Eppoi, perché considerare e far passare i potenziali aggregabili come degli ascari può riservare qualche brutta sorpresa. Tipo, che circoli ancora qualcuno in politica, già appagato da sé, che rifiuta di essere trattato come uno che, ammesso che venga coinvolto, deve presentarsi al tavolo col piattino in bocca e le mutande in mano. 

Il fatto che i partiti “strutturati” non siano più quelli egemonici di una volta, non significa che qualche, pur rispettabile ragazzotta, si senta legittimata a praticare comportamenti, inaccettabili a partire dallo stile irriguardoso. 

Se non vorranno spiacevoli sorprese le gattine frettolose, ripongano il dentifricio nel tubetto, azzerino qualsiasi velleità egemonica ed affrontino, su un piano di assoluta par condicio, un impegnativo lavoro di confronto, all'interno dell'area stimata come potenziale bacino di consensi. Non ci saranno, infatti, consensi gratuiti. Non foss'altro in forza dell'aforisma per cui nessuno ti dà un pasto gratis. Come appare evidente nel comunicato di Virginio Venturelli, coordinatore della Comunità Socialista cremasca, viene ritenuta condizione preliminare per qualsiasi coinvolgimento dei socialisti l'apertura di un tavolo. Tra pari.

Nota sulle elezioni amministrative di Rivolta d'Adda 

La Comunità Socialista cremasca segue con interesse l'avvio del confronto elettorale, apertosi a Rivolta d'Adda, in vista del prossimo rinnovo amministrativo. 

Nel dicembre del 2019, con i socialisti rivoltani, abbiamo celebrato il centenario della storica bandiera del PSI locale, e insieme siamo fiduciosi che entro il mandato in corso, la Giunta comunale, dedichi uno spazio pubblico a Sandro Pertini. 

Pur consapevoli delle nostre modeste forze e del disorientamento che ancora permane nell'area socialista, interveniamo sulla competizione amministrativa, sentite le perplessità al riguardo, provenienti dall'elettorato storicamente socialista. 

Sommessamente, ci sorprende molto, veder applicato anche localmente, il fallimentare schema adottato pochi mesi orsono a Soncino, riassunto con i partiti del centro sinistra totalmente muti di fronte alle candidature in campo, per nulla preventivamente condivise. 

Mentre negli schieramenti di centro destra, i simboli delle forze politiche di riferimento vengono considerati un valore aggiunto, nelle coalizioni di centro sinistra, si bandiscono gli appoggi espliciti delle tradizioni politiche alle proprie liste, per non intaccarne l'impronta prevalente del civismo, che si intende veicolare. 

La crisi identitaria del fronte a cui apparteniamo, anziché cercare di nasconderla andrebbe semplicemente affrontata e rinnovata insieme ai rapporti tra i soggetti presenti.  

La Comunità Socialista cremasca, nella cornice appena delineata,  

rilancia la necessità di un aprire una discussione approfondita sugli obbiettivi futuri da perseguire, ove il comune di Rivolta d'Adda, sia maggiormente protagonista anche negli ambiti sovraccomunali del Cremasco. 

confida in una più decisa valorizzazione delle specificità culturali, sociali e politiche presenti nel centro sinistra rivoltano, indispensabili tutte a rimotivare ed allargare i consensi.  

Per la Comunità socialista cremasca, Virginio Venturelli

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