
PIZZIGHETTONE …la perla dell'Adda, della cultura, dell'arte, del patrimonio monumentale

Mura in Noir, festival del giallo italiano. Sesta edizione Sabato 29 e domenica 30 agosto 2026
Cerchia muraria di Pizzighettone (CR)
Sabato 29 e domenica 30 agosto, nella casamatta 1 della cerchia muraria di Pizzighettone (in via Boneschi), si terrà la sesta edizione di Mura in Noir, festival del giallo italiano.
L'evento, organizzato dai Servizi Culturali del Comune, Pro Loco Pizzighettone, Pizzighettone Fiere dell'Adda, Informagiovani Pizzighettone, Lib(e)ri a Casa Mia di Angelita Pierro con il contributo de I Ragazzi del Torrione e Campagna Amica Coldiretti Cremona, porterà nella fortezza sull'Adda quattro affermati autori di gialli e noir italiani, in quello che è ormai un appuntamento fisso – e molto apprezzato dagli amanti del genere – nel calendario delle offerte culturali del Comune di Pizzighettone.
Per due pomeriggi gli autori converseranno con Angelita Pierro e Damiana Tentoni, in compagnia del pubblico, secondo questo programma:
Sabato 29 agosto, ore 16 Giorgia Lepore Gerri Esposito e la ferita antica. Uno sbirro segnato dal passato indaga in Puglia.
Sabato 29 agosto, ore 18 Serena Cappellozza. L'esordio di Mirna Pagani, ispettrice dalla vita complicata in servizio nella laguna veneta.
Domenica 30 agosto, ore 16 Orso Tosco Gualtiero Bova, il commissario goffo come un pinguino, ma dalla mente agile, in azione nelle Langhe.
Domenica 30 agosto, ore 18 Livia Sambrotta Lara, docente di cinese, conduce un'investigazione sottotraccia in una Venezia enigmatica e mutevole.
Da sempre il giallo fa emergere problematiche sociali, politiche e culturali significative, spesso suggerendo un'interessante chiave di lettura della realtà odierna. Anche il giallo italiano si presta ottimamente allo scopo, grazie alla lunga tradizione che ha alle spalle e ai variegati scenari geografici e sociali che caratterizzano il Belpaese e consentono di riflettere su temi che superano il genere letterario.
Durante le giornate di Mura in Noir, nella casamatta 2 sarà presente u
no stand espositivo con vendita libri a cura della Libreria Feltrinelli di Cremona. L'accesso all'evento sarà libero e senza prenotazione, fino a esaurimento posti.

"Burattini, pupazzi e attori tra terra e cielo – Il teatro che canta nella notte"
Alla Cascina Cambonino la storia di Sandokan attorno a un tavolo da cucina
Ieri sera alla Cascina Cambonino in tanti hanno seguito lo spettacolo "Sandokan, o la fine dell'avventura", portato in scena dalla compagnia I Sacchi di Sabbia, tra le più originali e riconosciute realtà del teatro italiano contemporaneo. Attiva dal 1995, la compagnia pisana - che ha ricevuto importanti riconoscimenti nazionali per la qualità della propria ricerca artistica - ha proposto una personalissima rilettura del celebre universo narrativo di Emilio Salgari, trasformando il romanzo d'avventura in un raffinato gioco teatrale capace di coinvolgere spettatori di tutte le età. L'appuntamento è stato il secondo della rassegna "Burattini, pupazzi e attori tra terra e cielo – Il teatro che canta nella notte", in programma al Museo della Civiltà Contadina “Il Cambonino Vecchio” (viale Cambonino, 22). Attorno a un comune tavolo da cucina, gli attori hanno dato vita alle epiche vicende della Tigre della Malesia attraverso ortaggi, utensili e oggetti di uso quotidiano che, grazie alla forza dell'immaginazione e a un'interpretazione brillante, si sono trasformati in personaggi, paesaggi e battaglie. Uno spettacolo che ha saputo unire ironia, poesia e sorprendente inventiva scenica, restituendo al teatro il suo potere più autentico, quello di evocare mondi con la sola forza della fantasia. La serata ha confermato ancora una volta come il teatro di qualità sappia creare occasioni di incontro, condivisione e meraviglia, offrendo un'esperienza culturale coinvolgente e capace di parlare a pubblici diversi attraverso la semplicità dei mezzi e la ricchezza dell'immaginazione.
La rassegna prosegue con altri due appuntamenti. “Ode alla Vita” (Compagnia Rodisio) è in programma mercoledì 5 agosto alle ore 21. Due persone vecchie ma sorridenti corrono in scena, la popolano di cose che ricordano la loro vita e il loro bisogno di futuro e gioia. Festeggiano, ricordano, amoreggiano, riprendono un party infinito che non vogliono smettere. Raccontano la loro meravigliosa piccola storia con purezza, grazia e follia.
Chiuderà la rassegna mercoledì 12 agosto sempre alle ore 21 lo spettacolo “Momo, il dio della burla” (Teatro Medico Ipnotico). Momo, figlio di Hypnos e della Notte, è un dio antico, il dio della burla. Venne cacciato dall'Olimpo per aver preso in giro gli Dei. Caduto sulla terra, è diventato il Fool, l'attore, il buffone, il clown. Infine ha trovato rifugio nel Teatro dei Burattini, dove passa i giorni in compagnia dei suoi amici di legno e stoffa. Momo e i suoi compari saranno contenti di esibirsi per voi ed evocare l'Ordine, la Paura, la Magia, la Sorpresa, l'Ozio, la Festa e il Desiderio, i sette cavalli che girano in tondo nella giostra della settimana.
La rassegna è realizzata nell'ambito del progetto "Cremona Sprint! Piano territoriale per l'ambito di Cremona", avente l'obiettivo di promuovere occasioni di partecipazione, inclusione e animazione culturale aperte a tutta la comunità. In caso di maltempo gli spettacoli si terranno presso il Teatro Monteverdi (via Dante, 149).
L'ingresso agli spettacoli è libero e gratuito.
La Notte di San Lorenzo al Museo Cambonino tra novelle e stelle

Torna l'appuntamento che il Museo del Cambonino (viale Cambonino, 22) dedica alla Notte di San Lorenzo. Lunedì 10 agosto è in programma una serata che unisce musica, letteratura e astronomia. Si tratta della tredicesima edizione del “Microfestival di musica e teatro antico” con una proposta culturale e divulgativa ispirata al fascino senza tempo della notte e delle stelle cadenti. L'evento - a ingresso libero - è promosso dal Comune di Cremona in collaborazione con Auser Insieme Università Popolare della Libertà e Acli Turismo, con la direzione artistica di Roberto Cascio.
La serata del 10 agosto, a partire dalle ore 21:00, sarà suddivisa in due momenti. Nella prima parte “Musica e novelle rinascimentali nella Notte di San Lorenzo” vedrà protagonista il gruppo musicale Fortuna Reditus Ensemble in un viaggio tra parole, musica e suggestioni della cultura rinascimentale. Il pubblico scoprirà di più su tre grandi protagonisti della narrativa del Rinascimento italiano: Matteo Bandello, il novelliere italiano più tradotto all'estero; Giovanni Sabadino degli Arienti, cantore della Bologna dei Bentivoglio; e Girolamo Parabosco, raffinato letterato e musicista, nominato nel 1551 primo organista della Basilica di San Marco a Venezia.
Le tre novelle scelte condividono temi evocativi come il buio, la notte e il sonno, dimensioni in cui realtà e fantasia, paura e immaginazione si intrecciano fino a confondersi, dando vita a racconti ricchi di fascino e mistero. Le letture saranno accompagnate da brani musicali rinascimentali come "La Mattinata" e "Il lamento della fame", uno stupefacente miracolo d'amore e una filastrocca.
Nella seconda parte del Microfestival, Alessandro Maianti e Cristian Gambarotti del Gruppo Astrofili di Cremona guideranno il pubblico nell'osservazione del cielo, accompagnandolo alla scoperta delle meraviglie della volta celeste. «La Notte di San Lorenzo - sottolinea l'assessore alla Cultura Rodolfo Bona - rappresenta un appuntamento ormai consolidato nel calendario delle iniziative culturali cittadine e un'occasione per apprezzare le proposte del Microfestival di teatro e musica antica, capace di mettere in dialogo linguaggi diversi in un'esperienza culturale coinvolgente. Desidero congratularmi con gli esperti astrofili che, con competenza e disponibilità, mettono ogni anno la loro esperienza a servizio di questa iniziativa, contribuendo a costruire una serata pienamente coerente con lo spirito della Notte di San Lorenzo e offrendo al pubblico un'importante occasione di divulgazione scientifica».
Maggiori informazioni: www.musei.comune.cremona.it

Ponte sul Morbasco: al via i lavori per la cantierizzazione
Le due fasi dell'intervento di restauro in viale Po

Cremona, 4 agosto 2026 (ndr: l'era ùra!)
Sono cominciati i lavori propedeutici alla cantierizzazione dell'intervento di restauro del ponte sul Morbasco, in viale Po, in avvio questa settimana. Nei giorni scorsi è stata effettuata la consegna dell'area e dei lavori all'impresa esecutrice e sono stati eseguiti i primi prelievi sui materiali, come previsto dalle prescrizioni della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Cremona, Mantova e Lodi. Questa settimana sono previste le attività preliminari di cantiere, che comprendono lo sfalcio della vegetazione sia sul ponte sia nelle aree laterali e il tracciamento dei sottoservizi, propedeutici all'avvio delle lavorazioni.
L'intervento inizierà dalla pista ciclabile per completare le lavorazioni su quel lato del ponte e ridurre il più possibile i disagi alla circolazione in vista della riapertura delle scuole. Solo in una fase successiva il cantiere interesserà il lato pedonale del ponte, con gli interventi sull'impalcato e, infine, il restauro della balaustra. La durata complessiva dell'intervento è stimata di sette mesi (termine a febbraio 2027) salvo eventuali imprevisti nel corso dei lavori.
L'area di cantiere non comporterà l'interruzione della viabilità pedonale e ciclabile. Durante i lavori sarà sempre mantenuta libera una corsia per il passaggio. Quando il transito delle biciclette sarà temporaneamente indirizzato sul marciapiede, le bici dovranno essere condotte a mano. Per quanto riguarda i parcheggi, sono stati sottratti alla sosta quattro posti auto sul lato del Parco Ugo Tognazzi, in quanto necessari per l'allestimento e lo svolgimento delle attività di cantiere. L'area è stata segnalata mediante la presenza di cartelli di divieto di sosta. Viale Po non sarà interessato dalle lavorazioni e la circolazione resterà pertanto garantita, fatte salve puntuali necessità operative connesse alle attività di cantiere.
L'assessore alle Opere Pubbliche Paolo Carletti dichiara: «I cremonesi attendono da tempo il ripristino del ponte sul Morbasco di viale Po e ora possiamo annunciare l'inizio dei lavori. Purtroppo la diagnosi del danno ha coinvolto non solo la balaustra ma anche gli elementi di sostegno del ponte: questo ha causato un sensibile allungamento dei tempi di progettazione che si aggiunge all'attesa per il parere positivo della Soprintendenza in ordine al ripristino della balaustra. Ringrazio i nostri tecnici che hanno sempre mostrato la massima attenzione a quella che si è rivelata una procedura molto complessa».

Chiusura estiva dello sportello Informagiovani
L'Informagiovani del Comune di Cremona resterà chiuso da lunedì 10 a venerdì 21 agosto. Durante questo periodo saranno sospese le attività dello sportello di via Palestro 17 e dello sportello online. L'Informagiovani riaprirà lunedì 24 agosto.
Commemorazione del 46esimo anniversario della strage alla stazione di Bologna
Ricorre il 46esimo anniversario della strage alla stazione di Bologna, uno degli eventi più tragici della storia repubblicana. Il Comitato di Solidarietà alle Vittime delle Stragi presieduto dal Sindaco di Bologna ha promosso insieme all'Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage alla Stazione di Bologna del 2 agosto 1980 una giornata di commemorazione e ricordo delle vittime e delle famiglie colpite 46 anni fa per rimanere al loro fianco, riaffermare i valori della pace e della convivenza civile e chiedere verità e giustizia. A Bologna per il Comune di Cremona era presente, con il Gonfalone della città, la Vicesindaca Francesca Romagnoli.
«Partecipare alla commemorazione della Strage di Bologna significa portare con sé la memoria di una delle ferite più profonde della nostra Repubblica. Una ferita che, a distanza di quarantasei anni, continua a interrogarci sul valore della democrazia, della verità e della giustizia. Il mio primo pensiero va alle vittime, ai loro familiari e a tutte le persone che hanno attraversato anni di dolore senza mai smettere di chiedere verità. Vederli con le loro gerbere bianche appuntate al petto è stato molto emozionante e commovente. La loro determinazione ha rappresentato un presidio fondamentale per la tenuta democratica del nostro Paese e un esempio di impegno civile per le nuove generazioni. Quest'anno la commemorazione assume un significato ancora più forte. Le minacce rivolte al Sindaco di Bologna, che hanno portato all'assegnazione della scorta, ci ricordano che la democrazia non può mai essere data per scontata. Cambiano i contesti e gli strumenti, ma ogni forma di intimidazione, odio e violenza contro le istituzioni democratiche ripropone una logica che pensavamo appartenesse al passato e che continua invece a manifestarsi, in Italia e nel mondo, sotto nuove forme. La Strage di Bologna, di matrice neofascista, ci ricorda quanto siano preziosi i valori dell'antifascismo e della Costituzione, fondamento della nostra convivenza democratica. Valori che non appartengono soltanto alla memoria storica, ma che rappresentano ancora oggi una bussola indispensabile per affrontare le sfide del presente. Questa giornata testimonia che la memoria è un atto di responsabilità collettiva. Ricordare significa vigilare, non abbassare la guardia di fronte a ogni forma di odio, violenza e sopraffazione e ribadire che non esiste alcuna giustificazione per la violenza come strumento di affermazione delle proprie idee. Significa continuare a costruire, giorno dopo giorno, una società più giusta, più libera e più democratica, fondata sulla cultura della legalità, sul pluralismo, sulla convivenza civile e sul rispetto delle istituzioni repubblicane».
Carta d'Identità Elettronica: da oggi ha validità illimitata per gli ultrasettantenni
Romagnoli: «Incoerenza normativa e comunicativa da parte dello Stato»
A partire da oggi, giovedì 30 luglio, entra in vigore un'importante novità per i cittadini italiani che abbiano compiuto 70 anni: la Carta d'Identità Elettronica (CIE) potrà essere rilasciata con validità illimitata. La nuova funzionalità, introdotta dal Ministero dell'Interno, consentirà a queste persone di ottenere un documento non soggetto a rinnovo periodico, semplificando così gli adempimenti amministrativi e riducendo gli accessi agli sportelli comunali. Resta invariata la possibilità di utilizzare il documento come carta d'identità valida per l'identificazione personale.
La procedura di rilascio resterà sostanzialmente invariata rispetto a quella ordinaria e non richiederà particolari operazioni aggiuntive da parte degli operatori comunali. Il sistema verificherà automaticamente il requisito anagrafico del richiedente e la CIE verrà emessa con l'indicazione “ILLIMITATA” nel campo dedicato alla scadenza.
«La semplificazione per le persone ultrasettantenni è certamente un obiettivo condivisibile e va nella direzione di ridurre adempimenti burocratici spesso inutilmente gravosi – premette la Vicesindaca e Assessora ai Servizi Demografici Francesca Romagnoli –. Tuttavia ritengo importante informare correttamente i cittadini affinché non si creino equivoci: la carta d'identità è definita a validità illimitata, ma questa validità riguarda esclusivamente il documento come strumento di riconoscimento personale».
L'accesso ai servizi digitali
È infatti previsto che il certificato digitale associato alla CIE per l'accesso ai servizi online tramite "Entra con CIE" mantenga una validità massima di dieci anni dalla data di emissione. Trascorso tale periodo, chi desidererà continuare a utilizzare la carta per l'accesso ai servizi digitali dovrà richiedere una nuova emissione del documento.
Casi specifici
La CIE conserva la validità per l'espatrio purché sussistano le condizioni previste dall'art. 1 del DPR 649/1974 (ossia il cittadino non si deve trovare in alcuna delle condizioni che impediscono il rilascio del passaporto), ma non può essere rilasciato con validità illimitata ai cittadini richiedenti protezione internazionale, anche se ultrasettantenni, per i quali la durata rimane di tre anni, né a coloro per i quali risulti temporaneamente impossibile rilevare le impronte digitali, ai quali continuerà a essere rilasciata una CIE di durata pari o inferiore a dodici mesi.
La novità in vigore da oggi
È importante precisare che la nuova disciplina si applica esclusivamente alle carte emesse a partire da oggi, 30 luglio 2026. I cittadini ultrasettantenni che di recente hanno già richiesto e ottenuto una Carta d'Identità Elettronica continueranno pertanto a essere soggetti alla scadenza riportata sul documento in loro possesso e non beneficeranno automaticamente della nuova validità illimitata. Si tratta di un elemento che rischia di generare confusione e richieste di chiarimento agli sportelli comunali.
«Credo che le innovazioni debbano essere accompagnate da informazioni chiare e trasparenti - aggiunge la Vicesindaca Romagnoli -. Ritengo che sarebbe stato opportuno presentare contestualmente tutte le novità e fornire fin dall'inizio un quadro normativo completo e coerente. È evidente una forte incoerenza normativa e comunicativa da parte dello Stato che prima chiede ai Comuni e ai cittadini uno sforzo straordinario per adeguarsi rapidamente alle nuove disposizioni sulla Carta d'Identità Elettronica; successivamente introduce la possibilità di documenti transitori che, per dovere di cronaca, ad oggi non risultano ancora concretamente emettibili in quanto descritti solo sulla carta e non ancora disponibili per i Comuni; e infine annuncia una validità “illimitata” per gli ultrasettantenni che, nei fatti, non è tale per quanto riguarda l'identità digitale associata al documento, che continua a scadere dopo dieci anni».
La Vicesindaca Romagnoli ha evidenziato una situazione che mette in difficoltà le amministrazioni comunali, «che rappresentano il primo presidio dello Stato sul territorio e l'interfaccia diretta con i cittadini. Al tempo stesso genera disorientamento nelle persone, chiamate a comprendere norme che cambiano nel giro di pochi mesi e che avrebbero potuto essere ricondotte a un unico intervento legislativo organico. A ciò si aggiunge un tema di efficienza nell'utilizzo delle risorse pubbliche: ogni modifica normativa comporta inevitabilmente costi organizzativi, gestionali e informativi che ricadono sugli enti locali e, indirettamente, sulla collettività».
Un appunto finale poi viene fatto dalla Vicensincata sull'importanza che i Comuni vengano maggiormente considerati in queste procedure. «La digitalizzazione dei servizi pubblici - ha concluso - è una grande opportunità e rappresenta una direzione che condivido. Proprio per questo è necessario che sia accompagnata da regole semplici, stabili e comprensibili, affinché nessuno si trovi in difficoltà nel momento in cui deve accedere a un servizio essenziale e affinché i Comuni possano svolgere al meglio il proprio ruolo di prossimità e supporto ai cittadini. Si ha l'impressione che i Comuni siano considerati come un mero terminale amministrativo delle decisioni prese dal Governo. I Comuni meritano rispetto istituzionale, i cittadini meritano rispetto».
Il Comune di Cremona continuerà a garantire il massimo supporto ai cittadini nell'applicazione delle nuove disposizioni, assicurando informazioni puntuali e assistenza attraverso i propri servizi demografici. Per informazioni e prenotazioni i cittadini possono rivolgersi agli Sportelli Anagrafici del Comune secondo le consuete modalità di accesso ai servizi.
Un video del Centro Galmozzi. ANNA FOA a Crema
| Centro Ricerca Alfredo Galmozzi tramite gmail.com | | | | |
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Vi proponiamo il video dell'incontro con Anna Foa, a Crema.
Buona giornata.
https://youtu.be/bDFZg7hmVBo?si=73TFh9nunY0tlhpK
DAL 22 LUGLIO 2026 ASST CREMONA CONTINUITÀ ASSISTENZIALE (EX GUARDIA MEDICA)
Anche il territorio dell'ASST di Cremona sarà collegato alla Centrale Unica 116117. Per i cittadini restano invariati il numero da contattare e le modalità di accesso al servizio.

Da mercoledì 22 luglio 2026 la Centrale Unica di Continuità Assistenziale sarà operativa anche per il territorio dell'ASST di Cremona, nell'ambito del percorso di riorganizzazione promosso da Regione Lombardia.
La nuova organizzazione riguarda esclusivamente la gestione delle chiamate e non comporta cambiamenti per i cittadini: il numero da contattare resta il 116117, gli orari del servizio rimangono invariati e gli ambulatori di Continuità Assistenziale continuano a operare come di consueto.
La Centrale Unica valuta telefonicamente le richieste dei cittadini e li orienta verso la risposta assistenziale più appropriata. In questo modo i medici della Continuità Assistenziale possono dedicare più tempo alle visite e all'attività clinica.
La Centrale Unica, coordinata dall'ASST di Pavia e attiva dall'ottobre 2025, amplia il proprio bacino di attività includendo anche i territori delle ASST di Cremona, Crema e Mantova. L'estensione del servizio rientra nel progetto regionale che prevede l'attivazione progressiva di sei Centrali Uniche di Continuità Assistenziale in Lombardia.
COME SARANNO GESTITE LE CHIAMATE AL 116117
Quando il Medico di Medicina Generale o il Pediatra di Libera Scelta non sono in servizio, il cittadino può contattare il 116117 per problemi di salute urgenti e non rimandabili.
Dal 22 luglio 2026 la chiamata sarà accolta da un operatore della Centrale Unica, formato per raccogliere le informazioni necessarie e individuare il bisogno assistenziale. Le informazioni raccolte vengono quindi trasmesse al medico di Continuità Assistenziale, che effettua la valutazione clinica e individua la risposta più appropriata.
A seconda della situazione il medico può:
- · fornire un consulto telefonico;
- · effettuare una valutazione anche tramite videochiamata;
- · prescrivere, quando necessario, farmaci urgenti per terapie di breve durata o un certificato di malattia;
- · indirizzare il cittadino all'ambulatorio di Continuità Assistenziale per una visita;
- · attivare una visita domiciliare, in particolare per le persone fragili o impossibilitate a spostarsi.
Se durante la valutazione emergono condizioni di emergenza, viene immediatamente attivato il 112 oppure il cittadino viene indirizzato al Pronto Soccorso.
QUANDO È ATTIVO IL SERVIZIO 116117
Il servizio di Continuità Assistenziale è attivo:
· dal lunedì al venerdì: dalle 20.00 alle 8.00 del mattino successivo;
· sabato, domenica e giorni festivi: 24 ore su 24;
IL SERVIZIO NON SOSTITUISCE IL MEDICO DI FAMIGLIA
Il 116117 rappresenta il punto di riferimento per i problemi di salute urgenti e non rimandabili che si presentano quando il Medico di Medicina Generale o il Pediatra di Libera Scelta non sono in servizio. Restano invece di competenza del Medico di Medicina Generale o del Pediatra di Libera Scelta il rinnovo delle terapie croniche, la trascrizione delle prescrizioni specialistiche, la richiesta di visite ed esami programmabili, il rilascio di certificazioni non urgenti e le prestazioni infermieristiche differibili.
QUANDO IL CALDO METTE A RISCHIO LA SALUTE NELLE CASE DI COMUNITÀ ARRIVA IL «COLD SPOT»
Uno spazio climatizzato dove ricevere assistenza ai primi segnali di malessere dovuti alle ondate di calore, per prevenirne l'eventuale peggioramento.
14 Luglio 2026. Le ondate di calore possono avere conseguenze importanti sulla salute, soprattutto per le persone fragili. Da oggi, chi avverte un malessere dovuto al caldo e non necessita di un intervento di emergenza può trovare assistenza anche all'interno delle Case della Comunità di Cremona, Soresina e Casalmaggiore dove è stato attivato il «Cold Spot»: uno spazio climatizzato dedicato alla prima valutazione sanitaria e all'orientamento verso il percorso assistenziale più adatto.
Il nuovo servizio promosso da Regione Lombardia è rivolto in particolare alle persone anziane o con patologie croniche che avvertono un malessere dovuto al caldo, senza presentare una condizione di emergenza.
Al «Cold Spot» i cittadini vengono accolti in un ambiente fresco e sicuro. Il primo contatto è con l'infermiere, che raccoglie l'anamnesi e rileva i principali parametri vitali: pressione arteriosa, frequenza cardiaca, saturazione e temperatura corporea. Quando necessario, interviene il medico per completare l'inquadramento clinico e definire il percorso assistenziale più appropriato. Se le condizioni della persona lo richiedono, il collegamento con il Pronto Soccorso è immediato.
COME SI ACCEDE
Al servizio si accede:
- · direttamente, senza appuntamento, rivolgendosi al Punto Unico di Accesso (PUA) all'interno delle Case di Comunità;
- · su indicazione del Medico di Medicina Generale.
- · contattando il Servizio di Continuità Assistenziale al numero 116 117
In caso di sintomi gravi o di emergenza, il riferimento resta sempre il 112. COLD SPOT, DOVE E QUANDO
Casa di Comunità Cremona
Via San Sebastiano 14
Da lunedì a domenica, dalle 8.00 alle 20.00
0372 408705 pua.cdc.cremona@asst-cremona.it
Casa di Comunità Soresina
Via Robbiani 6
dal lunedì al sabato, dalle 8.00 alle 20.00
0372 408966 pua.cdc.soresina@asst-cremona.it
Casa di Comunità Casalmaggiore
Piazza Garibaldi 3
Dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 16.30
0375 284137 pua.cdc.casalmaggiore@asst-cremona.it