

Preg.mo Direttore,
la rassegna “NAZRA 2026 - PALESTINE SHORT FILM FESTIVAL”, non è stata né organizzata né gestita dall' Associazione Filodrammatica Cremonese APS, bensì dalla Nuova Cinefilo snc cui la prima (da quest'ultima perfettamente indipendente) ha stipulato apposita convenzione per la gestione dello storico cinema/teatro dei Filodrammatici.
L'Associazione Filodrammatica Cremonese APS, nel solco della propria storica vocazione di diffusione della cultura al di sopra ed al di fuori di ogni logica di parte (come largamente dimostrato dall'attività di presentazioni e conferenze svoltesi al suo interno), pur nella convinzione che le scelte dalla Nuova Cinefilo snc non abbiano intenti divisivi od offensivi, auspica che a questa rassegna seguano proiezioni che diano voce anche a visioni differenti.
Distinti saluti
Il presidente della SFC APS
Avv. Alessandro Zontini

CHIOSA EDITORIALE: i presume… Lo stimato Presidente della AFC (di cui, da decenni, e lo riveliamo per ragioni di deontologia, siamo soci) dovrebbe riferirsi con ogni probabilità alla successiva locandina (e a tutto quel poppò di illustrazione divulgativa, che copiaincolliamo sotto, non per condivisione, bensì per trasparenza). Da cui si evince chiaramente che è “collaborante” col cartello propal ed in generale l'associazionismo terzo-quartomondista non solo “Cinema Teatro Filo”(che, comunque, è il braccio tecnico-operativo soggiacente agli indirizzi del management societario) ma anche la stessa, benemerita Società Filodrammatica Cremonese.
La società che gestisce il cinema FILO, la Nuova cinefilo snc, rebus sic stantibus, avrebbe programmato la rassegna con 4 film "filopalestinesi" e, quindi, anti Israele. Senza alcun avviso alla dirigenza societaria ed usando il logo del FILO per sponsorizzare l'evento. Ora, l'inciampo (forse per eccesso di entusiasmo) può capitare. Ma, con tutta evidenza, si è in presenza, se ci si passa la libertà sintattica, di un inciampone. Che arrischia di mettere in mora la postura e la storia di un sodalizio (fondato 225 anni fa per iniziativa della classe dirigente di ispirazione illuministica) che, dal punto di vista degli “impicci” con la politica, non è mai stato preso in castagna. Fa bene il presidente Zontini (che sta traghettando il Filo con perizia e chiarezza verso lidi più sostenibili) ad essere molto perentorio. Quanto al “beef “della rassegna ci sia permesso dire la nostra.
E'largamente diffusa la propensione dell'uso della "decima" musa ad immediato ed universale impatto cognitivo allo scopo invadente (quando ovviamente lo è e viene fattualmente testato) talvolta di scrivere e tal'altra di riscrivere la storia. Sarebbe il caso del recente, iconico e manifestamente finalizzato ad usum delphini, "Palestina 36" della cineasta (appunto) palestinese Annemarie Jacir. Il cui imprinting "storico" tende ad accreditare (diversamente dal dilagante e un po' frusto propalismo, radicato nell' incontrovertibile genocidio praticato dagli israeliani) l'assunto storico della genesi ("c'era una Palestina sola che aveva una storia lunga e profonda"). Pervasa dai costanti tentativi di cancellazione della memoria...di un popolo (azzarda la summentovata cineasta, ampiamente accreditata critica Paola Caridi de L'Espresso), che (la cancellazione, s'intende!) persegue. Il lavoro di Jacir si è posto come autodefinizione la mission di superare o solo mettere in sospensione per un paio d'ore quella cancellazione dell'entità bimillenaria palestinese. "Noi eravamo lì (proclama la regista) ben prima del 1948, iconico innesco della recente contemporaneità; che ebbe gesto reviviscente nella "ribellione del 1935 contro l'occupazione dell'impero britannico" (ricostruisce Jacir). Con poca aderenza alla fattualità storica.
Questi “storici” dovrebbero quanto meno raccontare 2000 anni di storia snodatasi tra le parti palestinesi, cominciati dalla “diaspora” ed arrivati appresso a quel 1936 in cui “i Palestinesi” protestarono l'occupante inglese. Quelle che avvenne successivamente è ben noto. Nel 1948 le Nazioni Unite avrebbero congegnato quella soluzione (di cui si parla con insistenza ma senza risultati: due popoli …due Stati). Una soluzione mai approdata (al di là delle intenzione, che non hanno mai avuto come sincero partner il lato “palestinese”) a niente di definitivo che non fossero le cinque guerre.
Vero che la “Musa della pellicola” ha scritto storia. Ma, lo diciamo con molta franchezza, la storia scritta dai promoter di Nazra Palestine fa rabbrividire.

Nazra Palestine Short Film Festival 2026 a Cremona
Dall'1 al 31 ottobre 2026 torna NAZRA – Palestine Short Film Festival.
Dopo l'inaugurazione a Napoli, dall'1 al 4 ottobre, il festival attraverserà l'Italia con un tour diffuso di proiezioni, incontri e appuntamenti. Un caleidoscopio di storie, sguardi e territori.
Un caleidoscopio è un corpo in continua metamorfosi. Contiene la frammentazione, la connessione e la contaminazione. È insieme uno strumento di perdita e di trasformazione.
Guardare il mondo attraverso un caleidoscopio significa rinunciare a una visione fossile e omogenea della realtà e immaginarla, invece, come un collage composto da frammenti che si toccano, si allontanano, si spezzano, si ricompongono e si trasformano in un flusso continuo.
È da questa immagine che prende forma la settima edizione di Nazra.
Nel corpo-caleidoscopio trovano spazio il dolore e la rabbia delle identità frammentate e spezzate, sostituite o negate. C'è la terra che cambia volto e forma, bombardata, esplosa, inquinata, insanguinata, e quella stessa terra che continua a essere ricreata dai corpi, dalle relazioni e dalle pratiche di chi la abita.
C'è il senso d'impotenza di un tempo costantemente in corsa, nel quale la possibilità di controbattere e agire sembra non trovare mai abbastanza spazio.
E poi c'è il filo della solidarietà, che attraversa gli specchi del caleidoscopio e corre tra comunità palestinesi, diasporiche, occidentali, latinoamericane e del Sud globale: tra chi non si arrende a una visione mortifera del mondo e cerca di avvicinarsi, oltre le barriere fisiche e geografiche, dalle periferie e oltre i centri, per incontrarsi, combattere e unirsi.
Nel corpo-caleidoscopio trova spazio anche la resistenza, pratica e ideale, in costante costruzione e decostruzione.
Il caleidoscopio della resistenza ci chiede di indagare come stare insieme, come diventare corpo a partire da una rete, come restare interi a partire dai frammenti.
Nel suo piccolo, Nazra vuole offrire uno spazio in cui provare a costruire insieme un mondo dove la marginalità possa liberarsi dai panni che le sono stati imposti e comunicare sé stessa attraverso parole e immagini proprie. Non per conquistare spazi, ma per abitare il mondo insieme.
IL FESTIVAL DIFFUSO CHE RACCOGLIE CORTOMETRAGGI DA E SULLA PALESTINA
Nazra Palestine Short Film Festival è un progetto culturale indipendente, informativo e inclusivo, dedicato a raccontare la Palestina attraverso il cinema.
Nasce nel 2017 dal lavoro di un piccolo collettivo eterogeneo di attivist?, artist? e operator? culturali e negli anni si è diffuso sul territorio intessendo una rete solidale in supporto alla promozione delle voci e degli sguardi dei cineasti palestinesi contemporanei.
La sua identità è quella di un festival a concorso, itinerante e diffuso, aperto a registe e registi di ogni nazionalità, con opere che raccontano la Palestina in senso ampio: dalla vita nei territori occupati ai campi profughi, dalla Palestina storica alla diaspora.
Nazra non è solo cinema, ma anche storia, memoria, arte. Al centro ci sono i contenuti e il valore culturale delle opere, insieme alla possibilità di creare attorno a esse spazi di incontro e discussione.
Il carattere itinerante e dal basso del festival permette alle opere di viaggiare fuori dai circuiti cinematografici tradizionali, raggiungendo territori e comunità differenti. È una rete che mette in relazione persone, spazi e pratiche e che, anno dopo anno, continua a costruire un circuito culturale che supera i confini geografici.
IL POSTER DI NAZRA 2026
Il poster ufficiale della settima edizione è stato illustrato da Dina Salem, artista multidisciplinare e co-fondatrice di El Ghorfeh, camera oscura con sede a Ramallah che promuove la produzione artistica in Cisgiordania, con particolare attenzione alle tecniche e ai processi analogici.
La sua illustrazione interpreta il tema di questa edizione e accompagna l'immagine del caleidoscopio come corpo in trasformazione: un insieme di frammenti che, entrando in relazione, possono produrre nuove forme.
Ed è proprio da queste premesse e con questo spirito che il Festival arriva a Cremona il 14 e 15 Ottobre con due giorni di proiezioni al Cinema Teatro Filo e una ricca giornata di appuntamenti alle Scuderie del Fico.
L'occasione del Festival ci ha dato modo di presentare “TUTTI INSIEME PER LA PALESTINA!” una proposta nata dalla sinergia di più voci che vuole essere testimonianza tangibile e sentita verso il popolo palestinese. Il nutrito programma, che occupa tutto il mese di Ottobre e oltre, vedrà il susseguirsi di eventi che interesseranno Cremona, il territorio limitrofo e mantovano.
PROGRAMMA
Mercoledì 14 Ottobre
NAZRA PALESTINE SHORT FILM FESTIVAL Ed. 2026
Cinema Teatro Filo – Piazza Filodrammatici 4 – Cremona
Programma:
21:00 presentazione del festival in presenza degli ospiti Nada Khalifa, regista palestinese del film QAHER, vincitore della sezione Fiction e Mahmoud Abu Ghalwa regista, sceneggiatore e montatore palestinese, menzione speciale per il film WHAT THE SAND REMEMBERS, sezione Gaze on Gaze.
21:30 Proiezione dei film:
QAHER, Regia: Nada Khalifa, Paese: Polonia, Palestina, Egitto, Anno: 2025, Durata: 20 min, vincitore sezione Fiction, INTERSECTING MEMORY, Regia: Shayma' Awawdeh, Paese: Palestina, Francia, Anno: 2025, Durata: 20 min, vincitore sezione documentari, ANOTHER DAY SHALL COME, Regia: Aida Kaadan, Paese: Palestina, Qatar, Libano, Francia, Anno: 2026, Durata: 20 min, Sezione: Documentari, LA BARAJA DE MYRIAM, Regia: Cristina Hadwa, Paese: Cile, Anno: 2025, Durata: 14:46 min, corto di animazione dal Festival CinèPalestine 2026, Parigi, partner NAZA
Giovedì 15 Ottobre
NAZRA PALESTINE SHORT FILM FESTIVAL Ed. 2026
Programma: 17:45 Scuderie del Fico – Via Giovan Battista Plasio 21 – Cremona
Presentazione del progetto e del libro “Com'è il cielo in Palestina?” con l'artista visivo Giovanni Gaggia e la curatrice del progetto Susanna Ravelli. “Com'è il cielo in Palestina?” è il titolo di un progetto d'arte partecipata, testimonianza civile e saggio d'artista ideato nel 2023 da Giovanni Gaggia, nato per riflettere sul valore etico e politico dell'arte contemporanea di fronte alla guerra e alla sofferenza nella Striscia di Gaza. Il progetto prende le mosse da una semplice e profonda domanda, le coperte e i ricami raccolgono descrizioni, racconti e frammenti di vissuto legati al cielo di Gaza.
Il progetto ospitato a Cremona da its' hard noise, promosso da Centro Itard Lombardia e CRAC, si è sviluppato nel tempo come opera corale fino a comporre grandi installazioni (tra cui un'opera di 18 metri che include anche punti in braille) esposte in musei e spazi civici italiani, come alla Casa della Memoria di Milano, un archivio vivo di resistenza, memoria e pace.
18:30 Reading, letture tratte da
A Cremona sei persone, di sei diverse realtà locali, collaboreranno per una restituzione significativa e condivisa dei racconti palestinesi, leggeranno gli stessi testi per rompere il silenzio e trasformare il dolore in resistenza culturale.
La compagnia Anqa è nata tra la fine del 2022 e l'inizio del 2023 grazie a operatori italiani di Progetto REC.Palestina e giovani artisti di Gaza.
Possibilità di apericena (è gradita la prenotazione telefonando al n. 3922677329),
a seguire corteo sonoro per le vie della città per raggiungere il Cinema Teatro Filo.
21:00 Cinema Teatro Filo – Piazza Filodrammatici 4 – Cremona
In presenza degli ospiti Nada Khalifa, regista palestinese del film QAHER, vincitore della sezione Fiction e Mahmoud Abu Ghalwa regista, sceneggiatore e montatore palestinese, menzione speciale per il film WHAT THE SAND REMEMBERS, sezione Gaze on Gaze.
Proiezione dei film:
MARGENKRIES (MORNING CIRCLE), Regia: Basma AlSharif, Paese: Germania, Anno: 2025, Durata: 20:31 min, vincitore sezione Opere Sperimentali, FREE FISH, Regia: Bisan Owda, Paese: Palestina, Portogallo, Anno: 2025, Durata: 22:13 min, vincitore sezione: Gaze on Gaza, WHAT THE SAND REMEMBERS, Regia: Mahmoud Abu Ghalwa, Paese: Palestina, Anno: 2025, Durata: 27 min, Sezione: Gaze on Gaze
OSPITI
Nada Khalifa è una regista palestinese nata a Gaza, la cui infanzia è stata profondamente segnata dalla realtà della vita sotto occupazione. Dopo la guerra del 2008 a Gaza, si è trasferita in Cisgiordania, spinta dal profondo desiderio di raccontare le storie non narrate della sua terra natale. Il percorso iniziale di Nada nel mondo del cinema è stato supportato da Shashat Women's Cinema in Palestina, un'organizzazione che ha coltivato il suo talento e l'ha aiutata a muovere i primi passi come regista. Attualmente è membro del consiglio di amministrazione. Nel 2020, Nada si è trasferita in Polonia per conseguire una laurea in regia cinematografica presso la Scuola di Cinema di Varsavia. Questo trasferimento le ha aperto le porte a opportunità e libertà spesso precluse in Palestina, influenzando profondamente la sua prospettiva sia come persona che come regista. Nada ora lavora presso Ogz Studios, una casa di produzione ibrida con sedi a Riyadh, in Polonia, e in Egitto. Questo ruolo le permette di conciliare la sua visione cinematografica indipendente con un ambiente collaborativo che unisce culture e storie diverse. Vivendo tra Riyadh e Varsavia, è costantemente alla ricerca di modi creativi per unire le sue radici palestinesi con la sua prospettiva globale in continua evoluzione. Il suo film più recente è stato girato in Palestina il primo giorno del conflitto in corso, durante il quale si è ritrovata intrappolata, impossibilitata ad andarsene. Questa esperienza straziante ha riacceso la sua determinazione a condividere la storia più ampia della Palestina con il mondo. Il lavoro di Nada esplora temi come l'ingiustizia sociale, la resilienza e l'incrollabile spirito umano, sforzandosi di portare alla ribalta del cinema globale narrazioni inedite.
Mahmoud Abu Ghalwa è un regista, sceneggiatore e montatore palestinese originario della Striscia di Gaza, attualmente di base a Parigi. Direttore creativo con oltre 15 anni di esperienza professionale nella produzione di documentari, fiction, animazione e video musicali, incentrati su tematiche quali il conflitto, lo sfollamento e la memoria. Ha collaborato con organizzazioni mediatiche internazionali, tra cui Al Jazeera, e in precedenza ha ricoperto il ruolo di responsabile di produzione presso UNRWA TV. Attualmente lavora come responsabile della produzione video presso Misbar, una piattaforma dedicata al fact-checking e alla lotta contro la disinformazione, e presso Doha+, dove supervisiona lo sviluppo di contenuti visivi analitici ed esplicativi in??linea con i più elevati standard editoriali e professionali. Mahmoud ha diretto il cortometraggio Paper Boat, proiettato in 12 paesi in tutto il mondo, e ha scritto la sceneggiatura di Nuseirat: The Hostage Massacre (il film più visto su Al Jazeera 360 nel 2025), che ha ricevuto il premio per la migliore sceneggiatura di un film di guerra al Five Continents International Film Festival. Lavora anche come regista e produttore indipendente, sviluppando progetti cinematografici per un pubblico internazionale.
Giovanni Gaggia è un artista visivo italiano contemporaneo poliedrico e fondatore, nel 2008, dello spazio di residenza artistica indipendente Casa Sponge a Pergola, nelle Marche, un luogo di rifugio, accoglienza e residenza per artisti situato ai margini dei grandi circuiti urbani, che dirige tuttora promuovendo la ricerca contemporanea.
La sua ricerca spazia tra diversi linguaggi espressivi — tra cui disegno, scultura, fotografia, performance e ricamo — trasformando l'opera d'arte in un profondo atto politico, civile e di resistenza legato alla memoria collettiva. Nel corso degli anni ha esposto in musei e spazi istituzionali in Italia e all'estero.
Molti dei suoi progetti affrontano tragedie della storia italiana e contemporanea. Ne è un esempio l'opera permanente e itinerante Quello che doveva accadere / Pratica Poetica Politica, dedicata alla memoria della strage di Ustica, esposta al Museo RISO di Palermo e al Museo Tattile Omero di Ancona. Tra il 2023 e il 2026 porta avanti il progetto di resistenza e testimonianza visiva Com'è il cielo in Palestina?
14 e 15 Ottobre, Cremona – Cinema Teatro Filo e Scuderie del Fico
NAZRA Palestine Film Short Festival è a cura di NAZRA, con Festival CinéPalestine, ACS Ong, Palestina REC, Palestina Animada.
Promotori: CRAC Centro Ricerca Arte Contemporanea APS, it's hard noise, Centro Itard Lombardia, in collaborazione con: con Scuderie del Fico, Associazione culturale Porte Aperte Festival, ALAC Associazione Latino Americana, Salaam Ragazzi dell'Olivo, Milano, Lega di Cultura di Piadena, Cessate il Fuoco, Anqua, Cinema Teatro Filo, Società Filodrammatica Cremonese, Associazione Antani
Patrocinio e collaborazione del Comune di Cremona
Proiezioni al Cinema Teatro Filo con biglietto d'ingresso
0372 411252 – info.cinemafilo@gmail.com | 347 7798839 – crac.cremona@gmail.com


UNIVERSITA'DELLA TERZA ETA' E DEL TEMPO LIBERO “LUIGI GRANDE” APS
Anno accademico 2026 – 2027 La prima metà dell'Ottocento Dal Novecento all'attualità
Primo ciclo Ottobre – Dicembre 2026
c/o Sala conferenze della Società Filodrammatica Cremonese
inizio delle lezioni: ore 16 (salvo la diversa indicazione di luogo e ora per l'incontro di giovedì 22 ottobre) con il sostegno di Lions Club Cremona Host
Ottobre
Lunedì 19, ore 16: Inaugurazione dell'anno accademico presentazione del programma e prolusione della Presidente prof. Renata Patria:
“Sull'amicizia”. Un percorso attraverso il tempo nelle testimonianze letterarie
Giovedì 22 Sala Puerari del Museo Civico (via Ugolani Dati, 4, ore 16.45 ) su iniziativa di Associazione ex alunni del Liceo “Manin” e delegazione cremonese AICC (Associazione Italiana di Cultura Classica), con patrocinio del Comune di Cremona
prof. Luca Stefanelli (Università di Pavia, Dipartimento di Studi Umanistici)
L'umorismo: tragico e comico in Pirandello
Lunedì 26 prof. Riccardo Groppali
I gufi sono stufi
Giovedì 29 prof. Riccardo Braga
“Col suo mare omerico”. Poesie a Cremona: Pasolini 1933-1935
Novembre
Lunedì 2 prof. Carmine Lazzarini
L'eredità di Edgard Morin e il suo legame con Cremona
Giovedì 5 prof. Vincenzo Montuori
Un poeta cremonese tra Neoclassicismo e Romanticismo: Carlo
Tedaldi Fores
Lunedì 9 prof. Chiara Persico
Matilde Serao, “ ‘a Signora'”. La coraggiosa, irriverente pioniera del giornalismo italiano
Giovedì 12 prof. Manuela Dorigo “Cime tempestose” di Emily Bront?
Lunedì 16 dott. Emanuela Zanesi
Carmela Baricelli e “L'Alleanza”: battaglie politiche e impegno sociale
Giovedì 19 prof. Emanuela Grande Lago di Garda: arte bellezza poesia
Lunedì 23 dott. Graziella Baldaro
Alfred Hitchcock: la suspence sbarca a Hollywood
Giovedì 26 prof. Renata Patria
Il 1828 e la nuova ‘stagione' poetica di Giacomo Leopardi
Lunedì 30 prof. Federico Mantovani
“Laudato si', mi' Signore”. San Francesco e la lauda
Dicembre 2026
Giovedì 3 prof. Roberta Spigaroli Il romanzo di spionaggio Lunedì 7 prof. avv. Laura Trevisani
Gli amori di Napoleone Bonaparte
Giovedì 10 prof. Silvia Mussi Poesie della vecchiaia fra pensiero e parole
Lunedì 14 Anselmo Gusberti, cultore di Storia Risorgimentale
I ‘paladini' della nostra Repubblica in occasione della pubblicazione del suo libro che porta lo stesso titolo
e di cui l'autore farà dono ai soci UNITRE presenti.
TAVOLA DELLA PACE: LA PACE NON È UN'UTOPIA, MA UNA RESPONSABILITÀ COLLETTIVA. DA CREMONA UN APPELLO A COSTRUIRE UN FUTURO SENZA GUERRA
In occasione della tappa cremonese del Giro d'Italia per la Pace e dell'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi, la Tavola della pace rinnovano il proprio impegno per disarmo, dignità umana e la fraternità tra i popoli.
La pace non può essere considerata un'aspirazione lontana, una parola da pronunciare nelle occasioni solenni o un ideale da evocare soltanto quando la guerra torna a occupare le prime pagine dei giornali. La pace è una necessità concreta, una responsabilità collettiva e una scelta che interpella ogni giorno le coscienze, le istituzioni e l'intera società.
In un mondo segnato da conflitti armati, divisioni, disuguaglianze e crescente indifferenza verso la sofferenza altrui, non possiamo rassegnarci all'idea che la guerra sia inevitabile,
he la violenza rappresenti l'unica risposta possibile alle controversie o che la sofferenza di interi popoli sia destinata a diventare una tragica normalità.
Per la Tavola della Pace di Cremona, promuovere la pace significa riaffermare il valore inviolabile di ogni persona, difendere la dignità umana, sostenere il dialogo e costruire condizioni di giustizia sociale. Non esiste una pace autentica laddove vengono negati i diritti fondamentali, dove la povertà esclude, dove il lavoro non garantisce dignità e dove le differenze diventano motivo di odio anziché occasione di incontro.
La pace non è soltanto assenza di guerra: è presenza di giustizia, solidarietà, diritti e possibilità di futuro.
È in questa prospettiva che si inserisce il Giro d'Italia per la Pace, occasione di partecipazione e sensibilizzazione che attraversa i territori per trasformare un principio universale in un impegno condiviso. La tappa di Cremona, con il coinvolgimento delle scuole, delle associazioni, delle istituzioni e dei cittadini, rappresenta un'opportunità per rimettere al centro il valore della convivenza pacifica e la responsabilità di ciascuno nella costruzione di una società più giusta.
La presenza della Lampada della Pace ed il cammino comune diventano così segni concreti di una volontà collettiva: non assistere passivamente agli eventi, ma contribuire a costruire una cultura capace di contrastare l'indifferenza, il disprezzo e la disumanizzazione dell'altro.
In questo cammino assume un significato particolare l'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi, ricorrenza che nel 2026 ci invita a riscoprire l'attualità di una figura che seppe fare della fraternità, dell'umiltà e del dialogo il centro della propria testimonianza. Nel suo Testamento, Francesco ricorda: «Il Signore mi rivelò che dicessimo questo saluto: “Il Signore ti dia pace”». Un saluto semplice, ma capace di esprimere una visione profonda: la pace non si impone, si testimonia; non nasce dalla sopraffazione, ma dalla capacità di riconoscere nell'altro una persona degna di rispetto. La sua testimonianza ci consegna una domanda ancora attuale: quale contributo possiamo offrire, oggi, per abbattere i muri che separano le persone e costruire ponti tra popoli, culture e generazioni?
Quello di pace è un messaggio che parla anche alle nuove generazioni, chiamate a immaginare e costruire un futuro nel quale la sicurezza non sia affidata soltanto alle armi, ma anche alla cooperazione, alla diplomazia, all'educazione e alla solidarietà tra i popoli.
Crediamo che la pace debba essere un impegno condiviso, capace di unire le energie delle associazioni, delle comunità locali, delle istituzioni e dei cittadini. Un impegno che richiede coerenza, partecipazione e la disponibilità a mettersi in gioco, a partire dai luoghi in cui viviamo e lavoriamo.
La pace internazionale e quella quotidiana non sono dimensioni separate: si alimentano reciprocamente. Si costruiscono nelle relazioni, nelle famiglie, nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nei quartieri e nelle comunità. Ogni gesto di solidarietà, ogni conflitto affrontato senza violenza, ogni diritto difeso e ogni persona rimessa al centro rappresentano un passo nella direzione di una convivenza più umana.
La tappa cremonese del Giro d'Italia per la Pace vuole certamente essere anche questo: un'assunzione di responsabilità. Un'occasione per ricordare che nessuno può sentirsi estraneo alla costruzione della pace e che nessuna comunità può considerare irrilevante il proprio contributo.
Perché la pace non si delega, non si improvvisa e non si costruisce da sola: si sceglie, si difende e si pratica insieme.
È ancora possibile scegliere la strada del dialogo, della giustizia e della solidarietà. È una responsabilità che appartiene a tutti noi.
“1% Equo”
Stimate redazioni, invio per conto del Partito della Rifondazione Comunista di Cremona un breve comunicato stampa relativo alla proposta di legge d'iniziativa popolare "1% Equo". Certa della vostra attenzione invio cordiali saluti,
Francesca Berardi segretaria PRC-SE di Cremona per contatti 3387491876 PRC-SE Cremona via Cavitelli 4 Cremona
Sabato 17 e sabato 31 ottobre saremo a Cremona in piazza Stradivari vicino a Spazio comune dalle 10 alle 13.
E' in corso la raccolta firme per la proposta di legge d'iniziativa popolare “1% Equo”, una misura che introduce un contributo progressivo sui grandi patrimoni superiori ai 2 milioni di euro, con l'obiettivo di ridurre le disuguaglianze e finanziare servizi essenziali a favore della collettività. La proposta rappresenta anche un primo segnale di ripristino della progressività fiscale prevista dall'articolo 53 della Costituzione. La misura interessa una piccolissima parte della popolazione italiana, meno di 500 mila persone, ovvero solo l'1% più ricco della popolazione. Il gettito potrebbe superare i 26 miliardi di euro annui a cui si aggiungerebbero gli 8 miliardi provenienti dalla riforma della tassa di successione. Le risorse, sarebbero destinate in modo vincolante a sanità pubblica, istruzione, politiche abitative, tutela ambientale, sicurezza sul lavoro, disabilità, sostegno al reddito e riduzione dell'Irpef sui lavoratori. 1% Equo ha avuto molto successo soprattutto tra i giovani che in tantissimi hanno firmato fin dai primi giorni di apertura della campagna. Contribuiamo tutte e tutti in queste ultime settimane di raccolta a moltiplicare le firme per sostenere con forza un vero confronto pubblico sul tema delle disuguaglianze sociali ed economiche che caratterizzano la quotidianità di un sempre maggior numero di lavoratrici e lavoratori e di famiglie italiane. Per realizzare l'obiettivo del raddoppio del numero minimo di firme oltre a promuovere la raccolta tramite piattaforma online del Ministero https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6500014) continuiamo a organizzare banchetti in tante città. Anche sul nostro territorio provinciale il Partito della Rifondazione Comunista (tra i promotori della proposta di legge) ha tenuto banchetti durante l'estate nel Cremasco e nelle scorse settimane a Castelleone. Invitiamo tutti a venire a firmare perché è una scelta di giustizia chiedere di contribuire di più a chi possiede di più per garantire diritti fondamentali a tutte e tutti.
La raccolta firme termina il 15 novembre.
Tra i promotori della proposta di legge figurano un folto gruppo di economisti ed economiste tra cui Piergiorgio Ardeni, Guendalina Azzolin, Riccardo Bellofiore, Emiliano Brancaccio, Guglielmo Forges Davanzati, Andrea Fumagalli, Marta Fana, Gabriele Guzzi, Clara Mattei, Mario Tiberi, Giovanna Vertova, Marco Veronese Passerella, Alessandro Volpi; il segretario di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo, Fausto Bertinotti, Vittorio Agnoletto, Paolo Maddalena (Vice Presidente emerito della Corte Costituzionale). Sostenitori della proposta Riccardo Staglianò, la presidente di Libertà e Giustizia Daniela Padoan, Dario Ballardini, Francesca Fornario, Gabriele Polo, Matteo Pucciarelli, Roberto Ciccarelli, Benedetta Sabene, Dino Greco, Laura Marchetti, Maura Cossutta, Paolo Ferrero, Ugo Mattei, Alfonso Gianni, Cristina Morini, Vincenzo Greco, Eliana Como, Guido Liguori, Angelo d'Orsi, Paolo Berdini, Loris Caruso, il presidente dei Giuristi Democratici Roberto La Macchia. Hanno aderito dal mondo della musica: Gang, Pierpaolo Capovilla, Dario Mangiaracina (La Rappresentante di Lista) e Militant A (Assalti Frontali).
Libreria del Convegno

presentiamo il libro di Giacomo Giuseppe Colaprice, "Giacomo Matteotti La battaglia dimenticata di un costruttore di pace", Di Giacomo Matteotti la storia tramanda il coraggio inflessibile contro il fascismo e il supremo sacrificio per la libertà. Esiste, tuttavia, un risvolto cruciale della sua parabola politica rimasto a lungo in ombra: il suo profondo, radicale e ragionato pacifismo. Un'opera essenziale, dunque, per riscoprire come, per il grande leader polesano, la vera lotta per la giustizia sociale non potesse mai prescindere dalla costruzione di una pace stabile e universale. Una lezione di straordinaria attualità, che ci ricorda che la democrazia o è pacifica o rischia di non essere tale.

Sabato 17 ottobre alle ore 17.30 presentiamo il libro di Livy Former, “Il segreto della bambina perduta”, Estate 1933. La piccola Rosanna si perde inseguendo una palla musicale e viene ritrovata su una barca alla deriva lungo il fiume da Eden e Lia, ebrei in fuga, che la crescono come figlia col nome di Mara. Nel 1944 la guerra infuria: Mara vive nascosta tra le montagne,
divisa tra sogni di libertà e un amore tormentato per Gabriele. La caduta di un aereo su un picco vicino porta tra loro Paul, un giovane pilota inglese che Mara sente come un dono, e al quale si affeziona come a un fratello maggiore. Quando il maestro Elia muore misteriosamente, un velo di segreti si solleva sul passato e Mara dovrà affrontare rivelazioni che cambieranno il corso della sua vita, guidandola verso la verità e una libertà finalmente autentica.
L'incontro di domenica 18 è alle ore 17:00.

1

2
CR 10 Run: le modifiche alla viabilità per la manifestazione di domenica 18 ottobre
Cremona, 14 ottobre 2026 - Durante lo svolgimento della CR 10 Run, in programma domenica 18 Ottobre, nel centro storico e in alcune vie limitrofe verrà istituito un divieto di circolazione dalle ore 09:00 alle ore 11:00 circa per consentire il passaggio in sicurezza dei podisti.
Di seguito le vie che subiranno la chiusura temporanea alla circolazione:
- chiusa la circolazione in via Verdi, in via Monteverdi e in via Ala Ponzone dalle 08:30 per il raggruppamento degli atleti nell'area di partenza
- chiusa la circolazione in viale Trento e Trieste per il passaggio dei podisti dalle 09:35 alle 10:00.
- chiusa la circolazione nel tratto da piazza della Libertà a piazza IV Novembre per il passaggio dei podisti dalle 09:45 alle 10:10 circa
- chiusa la circolazione da corso XX Settembre a corso Matteotti per il passaggio dei podisti dalle 09:50 alle 10:30 circa.
Dalle ore 08:00 alle ore 11:00 circa - e comunque fino al ripristino della segnaletica stradale preesistente - saranno istituite le seguenti corsie di scorrimento, dove la circolazione stradale sarà sempre consentita, anche durante lo svolgimento della gara, ma soltanto lungo i sensi unici di marcia istituiti nelle seguenti località:
- in via Massarotti, nel tratto compreso dall'Autosilo Massarotti all'intersezione con Via De Stauris, sarà mantenuto un doppio senso di marcia, sul lato sinistro della carreggiata rispetto al senso di marcia diretto verso Via Ghinaglia.
- in viale Trento e Trieste, per tutta la sua estensione, sarà applicato il restringimento della carreggiata a una corsia di marcia mantenendo il senso unico vigente con provenienza da corso Garibaldi e direzione piazza della Libertà.
Sarà invertito il senso di marcia in via Albertoni dalle ore 08:00 alle ore 12:00 e sarà consentita la svolta a sinistra in direzione piazza Marconi con provenienza da via Albertoni per il raggiungimento del parcheggio Saba di piazza Marconi.
3
Riscaldamento, il Comune posticipa l'accensione degli impianti al 22 ottobre
Esclusi dall'ordinanza ospedali, scuole dell'infanzia e asili nido
Il Sindaco ha firmato l'ordinanza che riduce il periodo di esercizio degli impianti termici per il riscaldamento sul territorio comunale. L'attivazione è stata infatti posticipata a giovedì 22 ottobre. Restano tuttavia esclusi dal provvedimento i seguenti edifici:
Ospedali, cliniche e case di cura
- Sedi delle rappresentanze diplomatiche e di organizzazioni internazionali, che non siano ubicate in stabili condominiali
- Scuole dell'infanzia e asili nido
- Edifici adibiti a piscine, saune e assimilabili
- Edifici adibiti ad attività industriali e artigianali nei casi in cui ostino esigenze tecnologiche o di produzione.
Le temperature registrate in città si mantengono al di sopra della media stagionale e le previsioni indicano un andamento analogo nei prossimi giorni. Alla luce di questa situazione, l'Amministrazione ha ritenuto sussistenti le comprovate esigenze previste dalla normativa che consentono alle città di modificare i periodi annuali di esercizio e la durata giornaliera di accensione degli impianti termici.
4
“Natale a Cremona 2026 – Magia delle Feste”
Il programma con gli eventi gratuiti dal 28 novembre all'Epifania
In Piazza del Comune il Mercatino Natalizio

È stato presentato oggi dall'Amministrazione Comunale “Natale a Cremona 2026 – Magia delle Feste”, il progetto che propone un calendario di eventi gratuiti per vivere il centro storico come un grande spazio di incontro, cultura e condivisione per cittadini, famiglie, visitatori e attività economiche. Da sabato 28 novembre fino a mercoledì 6 gennaio la città offrirà un ricco palinsesto di occasioni, a cominciare dall'importante novità del Mercatino Natalizio, che sarà allestito in Piazza del Comune e che rimarrà aperto ogni fine settimana, dal giovedì alla domenica. A presentare l'iniziativa, in Sala della Consulta a Palazzo Comunale, erano presenti il Sindaco di Cremona Andrea Virgilio, l'assessore al Commercio Luca Zanacchi e l'assessore al Turismo Luca Burgazzi. «Quest'anno abbiamo scelto di investire in una programmazione particolarmente ricca e rinnovata, con nuove proposte e appuntamenti pensati per accompagnare la città dalla Festa del Torrone fino all'Epifania - dichiara il sindaco Andrea Virgilio - L'obiettivo è offrire a cittadini, famiglie e visitatori più occasioni per vivere il centro storico, a partire dalla novità del Mercatino Natalizio in Piazza del Comune, e creare nuove opportunità anche per il commercio e le attività economiche. Vogliamo che le iniziative natalizie contribuiscano a rafforzare l'attrattività di Cremona, valorizzandone il patrimonio storico e artistico e rendendo il centro un luogo di incontro e di frequentazione per tutte le generazioni. L'investimento di quest'anno va proprio in questa direzione: ampliare e qualificare l'offerta, con proposte che possano richiamare visitatori anche da fuori città e generare ricadute positive per il tessuto commerciale. E questo lo facciamo attraverso un progetto condiviso, costruito attraverso la collaborazione tra l'Amministrazione comunale, SGP Grandi Eventi e Le Botteghe del Centro, che ringrazio per il contributo negli allestimenti delle luminarie e del Capodanno». “Natale a Cremona 2026 – Magia delle Feste” nasce con l'obiettivo di rendere Cremona ancora più accogliente e attrattiva durante il periodo delle festività natalizie, valorizzando il patrimonio storico e artistico della città e sostenendo il commercio di prossimità attraverso un programma coordinato di allestimenti, eventi e animazioni. Da fine novembre fino all'Epifania, il centro storico si trasformerà in un grande palcoscenico natalizio in un'atmosfera coinvolgente e suggestiva. Nel dettaglio del Mercatino Natalizio è intervenuto in conferenza stampa Stefano Pelliciardi (SGP Grandi Eventi); su La Notte più Lunga 2027 ha presentato i dettagli Andrea Marchesi, speaker radiofonico di Radio Deejay, ed Eugenio Marchesi, presidente de Le Botteghe del Centro, è intervenuto per presentare l'iniziativa tradizionale delle luminarie natalizie. «Presentare un Natale nuovo, con un progetto diverso, ricco di iniziative è un impegno che ci siamo dati come Amministrazione e come DUC - commenta l'assessore al Commercio Luca Zanacchi -. Un lavoro di squadra per valorizzare il centro cittadino con numerose nuove attrazioni, con attenzione ai bambini e alle famiglie, al commercio, nonché agli ospiti e ai turisti per vivere questo speciale periodo dell'anno. Grazie alle risorse messe in campo dal Comune, dalla Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia e dagli sponsor è stato possibile realizzare una proposta complessiva variegata, finalizzata a consolidare Cremona come città ospitale ed accogliente. Cremona si appresta ad accogliere cittadini e turisti non solo in un'atmosfera di luci, ma anche di location e ambientazioni scenografiche e fisiche che mai si erano viste in città». Piazza del Comune ospiterà la prima assoluta del Mercatino Natalizio, gestito da SGP Grandi Eventi, con le casette in legno dedicate ai prodotti tipici, alle eccellenze enogastronomiche e all'artigianato di qualità, con tante iniziative nei fine settimana pensate per famiglie e bambini. Nel Cortile Federico II ci sarà il Villaggio di Babbo Natale, con laboratori creativi, attività didattiche gratuite e momenti di gioco per i più piccoli. Sotto la Loggia dei Militi troverà spazio il Giardino Incantato, un percorso immersivo popolato da scenografie fiabesche, creature fantastiche e installazioni luminose, ideale per regalare emozioni e fotografie da ricordare. Le facciate monumentali di Piazza del Comune ospiteranno spettacolari proiezioni di video mapping e le vie del centro saranno impreziosite dalle luminarie, curate nell'allestimento, come per gli anni passati, dalle Botteghe del Centro e accompagnate da una raffinata filodiffusione musicale che, grazie all'integrazione con una Christmas Radio dedicata, creerà una colonna sonora lungo tutto il percorso dello shopping. Un insieme coordinato di allestimenti, luci, musica e animazioni renderà ogni visita un'esperienza unica, invitando cittadini e turisti a vivere Cremona con maggiore intensità, a riscoprirne il patrimonio storico e artistico e a sostenere il commercio locale durante tutto il periodo delle festività. Il calendario di “Natale a Cremona 2026 – Magia delle Feste” culminerà con la terza edizione de La Notte più Lunga 2027, il format creato dall'Ufficio Musica del Comune di Cremona. Il concept prosegue e si rinnova grazie alla nuova collaborazione con Le Botteghe del Centro e Stradeejay, per una notte di San Silvestro sempre più viva, ricca di musica e di intrattenimento di qualità. La novità assoluta è la festa continuerà anche il 1° gennaio con una seconda giornata, sempre in Piazza Stradivari. Una proposta inedita per Cremona, con dj set, karaoke e intrattenimento dal respiro anche nazionale, per proseguire i festeggiamenti di inizio anno e vivere Cremona con un'aria del tutto diversa, “fresca”. Il dettaglio della programmazione de La Notte più Lunga 2027 sarà presentato nelle prossime settimane. «Il Natale è un'occasione preziosa per far conoscere Cremona a chi sceglie di trascorrere qui una giornata o un fine settimana - sottolinea l'assessore al Turismo Luca Burgazzi -, Con eventi gratuiti e novità come il Mercatino Natalizio vogliamo dare ai visitatori un motivo in più per trattenersi più a lungo. Il progetto è il frutto di un percorso condiviso con il Distretto Urbano del Commercio, le associazioni di categoria, gli operatori e la Cabina di Regia: un'offerta coordinata che investe nella qualità dello spazio pubblico e rende il centro storico più vivo e attrattivo, con benefici concreti per tutta la città».



c
mando un comunicato stampa sul terzo atto di 'La potenza della fragilità', progetto di teatro partecipato nato 2 anni fa dal libro "Una storia Chiara. Amare di più" in memoria di Chiara Maria Galimberti. L'Associazione Giorgia, con la famiglia di Chiara e la Compagnia dei piccoli, ha lanciato una raccolta fondi per sostenere il nuovo percorso artistico e di comunità, dedicato alla stagione Primavera, che prevede una rappresentazione il 7 maggio 2027. In allegato anche
La potenza della fragilità, al via il crowdfunding per il terzo atto
Nel 2027 il teatro partecipato torna con la Primavera
L'Associazione Giorgia, insieme alla famiglia Galimberti e a Compagnia dei piccoli, lancia una raccolta fondi su Rete del Dono per dare vita al terzo atto del progetto nato dalla memoria di Chiara Maria Galimberti. Un percorso di teatro partecipato che trasforma la fragilità in incontro, espressione artistica e forza collettiva e che andrà in scena con lo spettacolo dedicato alla stagione Primavera nel 2027. Una storia che continua a crescere, intrecciando memoria, teatro e partecipazione. È partita su Rete del Dono la raccolta fondi per realizzare il terzo atto di La potenza della fragilità, il progetto di teatro partecipato nato dalla memoria generativa di Chiara Maria Galimberti, scomparsa nel 2024. Dopo l'atto I (Autunno) al Teatro Filo nel 2025, con diverse repliche anche sul territorio, e l'atto II (Inverno), sold out al Teatro Ponchielli nel 2026, ora è in arrivo la Primavera, che prevede la rappresentazione teatrale al termine del percorso il 7 maggio 2027. Promossa dall'Associazione Giorgia OdV, di cui Chiara faceva parte e che ha accompagnato il progetto fin dai suoi primi due atti, la campagna punta a coinvolgere la comunità nel sostegno alla realizzazione del nuovo capitolo. Al fianco dell'Associazione c'è la Compagnia dei Piccoli, realtà teatrale che contribuisce a dare forma a un'esperienza in cui le fragilità di ognuno diventano materia condivisa e occasione di incontro. Anche nel 2027, verranno coinvolte nel progetto diverse categorie di cittadini a rappresentare tutta la collettività. E per l'occasione, chi sostiene il progetto è invitato anche a lasciare una parola che racconti la propria fragilità. Parole diverse, che potranno entrare nel percorso creativo e contribuire a comporre una mappa delle fragilità della comunità. Un invito a partecipare, dunque, non soltanto come sostenitori, ma come parte di una storia che continua a fiorire grazie al contributo di ciascuno. Per sostenere il terzo atto di “La potenza della fragilità” è possibile contribuire alla raccolta fondi su Rete del Dono https://www.retedeldono.it/progetto/la-potenza-della-fragilita
Greta Filippini Giornalista professionista
