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ECO-Bacheca del 15 aprile 2026

  15/04/2026

Di Redazione

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Parteciperei di buon grado, per interesse culturale e testimonianza e per trasporto simpatizzante verso la celebre e stimata discussante. Perchè i Foa costituiscono sempre un eccezionale riferimento ideale.  Ho conosciuto ad inizio 1964 il padre Vittorio. Anche lui, come Emilio Lussu (che sarebbe poi venuto a Rivolta per una festa di Mondo Nuovo), Cesare Musatti, molte altre insigne figure (e come me, che insigne non sono mai stato) fu padre fondatore del PSIUP. Venne a Cremona nell'inverno del 1964, ad un "attivo" svoltosi nella sede di via Arisi 10 (nel corso della quale, con un approccio terrorizzata per la circostanza dell'illustre partecipante, svolsi un intervento). Grande il padre e grande la figlia, storico di grandissimo valore. Non sempre condivido tutto il suo speech. Ma è un bel profilo della testimonianza israelitica, coerente con le radici e non piegata al rigurgito fascio dell'attuale establishment israelitico. Che disonora la storia dei primi settant'anni dello stato ebraico.

Questa locandina di annuncio di un convivio di elevato livello (cui va reso merito al pacchetto di mischia degli organizzatori) offre l'opportunità di una riflessione che avrei volentieri svolto se fossi intervenuto. Il secondo assist per questa riflessione viene dal cono di evidenza mediatica offerto dall'annuncio (poi, in parte rientrato) dell'uscita dal PD, di Emanuele Fiano, già parlamentare dem, esponente di primo piano del PD e, soprattutto, riferimento dell'associazione “Sinistra per Israele”. Impegnato nel dibattito politico e culturale, interviene spesso su temi di politica estera, lotta alla discriminazione e sicurezza. Recentemente ha partecipato a incontri accademici, come alla Ca' Foscari, promuovendo il dialogo e sostenendo la soluzione dei due popoli e due stati.  Tutte le carte sono in regola per accreditare la figura come apprezzato esponente della sinistra riformista milanese e nazionale, nonché riferimento della maggioritaria componente della comunità israelitica attesta sulla lineaguida storica della sinistra sostanzialmente pacifista.

A dispetto di tutto ciò (e a dimostrazione che certe rigidità sono la foglia di fico per posizioni antioccidentali ed antiebraiche), il PD milanese del “campo”, per accreditare la linea populistica, si è pronunciato per la revoca del gemellaggio Milano-Tel Aviv. Difficile, come si dice al nostro paese, che la gallina venga pelata viva senza farla gridare. Ed, infatti, gli annunci sia del delisting del gemellaggio sia il commiato di Fiano al PD non paiono snodarsi lungo un percorso né sommesso né pacifico.

Per quanto privi di titolo, ci siamo sentiti in dovere di rivolgere a Fiano la nostra convinta solidarietà. “Caro Compagno Fiano, divisioni e commiati non sono, come direbbe don Camillo, roba da levatrice. Ma, come suggerirebbe la Sora Lella, quando ce vo' ce vo'. L'accrocco del  rebranding completo del "campo" non lascia spazio all'immaginazione. Non c'è spazio né per un profilo di sinistra riformista (capace di guardare permanentemente alla lezione dei fondatori del moderno socialismo autogestionario dei kibbutz, detto in breve) né per la testimonianza di un convinto dislocamento in un Occidente ed in un'Europa della coesistenza. Ok l'Israele di Nethanyau non ci rappresenta. Ma questa congiuntura è transeunte. Israele ha nel dna cromosomi forti di democrazia e di pace. Confidare nel fatto che prima o poi il "campo" rinsavisca ci può stare. Ma un passo almeno di lato va fatto. Questo è il mio suggerimento. Vidali da Cremona (editore de L'Eco del Popolo fondato da Leonida Bissolati) 

Si informano i soci dell'Associazione Postumia che domenica 12 aprile, alle ore 10.00, presso la sede sociale di via Marconi 123 in Gazoldo degli Ippoliti, in seconda convocazione, si terrà l'assemblea sociale per l'esame e l'approvazione del bilancio consuntivo dell'anno 2025. Si invitano i signori soci a partecipare.

Dal 27 marzo al 10 maggio in via Solferino mostra diffusa delle opere dello scultore Mario Coppetti

L'iniziativa è promossa dalla Fondazione Coppetti con il patrocino e la collaborazione del Comune di Cremona.

Da venerdì 27 marzo a domenica 10 maggio 2026, via Solferino a Cremona ospita Incontrarsi per strada. Mario Coppetti in via Solferino, un progetto espositivo diffuso che porta le opere del grande scultore cremonese nel cuore vivo della città, tra le vetrine dei negozi e il tessuto quotidiano della vita urbana. L'inaugurazione della mostra è in programma venerdì 27 marzo, alle ore 17:30.  

L'iniziativa, nata da un'idea dell'assessore alla Cultura Rodolfo Bona e promossa dalla Fondazione Mario Coppetti, con il coordinamento artistico di Eleonora Galli, restituisce simbolicamente l'artista a uno dei luoghi a lui più cari. Via Solferino, strada storica e centrale di Cremona, rappresentava per l'artista non solo un luogo di passaggio, ma uno spazio di relazione, incontro e osservazione, animato dalle persone, dalle botteghe e dalle voci della città.

Sinfonie di Fiume”, il Po torna protagonista della rassegna culturale e ambientale

La seconda edizione racconta il Grande Fiume con numerosi eventi anche nei quartieri

La rassegna Sinfonie di Fiume – tra magia e tradizione, dove l'acqua incontra la musica torna con la seconda edizione presentata nella mattinata di martedì 14 aprile nella Sala Puerari di Palazzo Affaitati. Un'iniziativa culturale ed ambientale, ma non solo, che prevede una serie di eventi nel corso dei prossimi mesi in grado di mettere in rete enti locali, associazioni, professionisti ed esperti del territorio, e, quest'anno, anche i quartieri, rafforzando il percorso di collaborazione costruito in questi ultimi anni intorno alle tematiche ambientali e in particolare alla valorizzazione del Po.

Perfettamente in armonia con il tema della rassegna, la presentazione è stata preceduta da un momento musicale, con l'esibizione del giovane violinista di origine ucraina, allievo del Conservatorio “C. Monteverdi”, Oleksandr Puzankov, che ha eseguito l'Adagio dalla Sonata No. 1 in G minor, BWV 1001 di Johann Sebastian Bach, e la Fantasia for Violin without Bass No. 7 in E sharp major, TWV 40:20 di Georg Philipp Telemann.

Sinfonie di Fiume è, per la nostra città, molto più di una rassegna culturale: è un percorso che ci invita a guardare al Po con occhi nuovi, riconoscendolo come un patrimonio vivo, capace di raccontare chi siamo e di orientare il nostro futuro. Il fiume diventa così spazio di conoscenza e di meraviglia, luogo in cui natura, storia ed esperienza si intrecciano e si rendono accessibili a tutti. Aprire questi luoghi significa offrire a famiglie, bambini, cittadini e anche visitatori occasioni autentiche di incontro con il nostro territorio, restituendo valore a ciò che ci circonda” – ha detto tra l'altro il sindaco Andrea Virgilio nella sua introduzione - “In questa visione, la rassegna assume un significato ancora più profondo: mettere insieme energie, competenze e sensibilità diverse per costruire un racconto condiviso, capace di unire cultura e ambiente in modo partecipato. È attraverso esperienze come queste che si rafforza una consapevolezza diffusa, fondata sulla conoscenza e sul rispetto, e che si rinnova il legame tra la comunità e il suo fiume. ‘Sinfonie di Fiume' ci ricorda che il Po non è solo un elemento del paesaggio, ma una risorsa preziosa, un'eredità da custodire e trasmettere, rendendola viva per le generazioni di oggi e di domani”.

Roberto Mariani, sindaco di Stagno Lombardo e presidente della Provincia, intervenuto in rappresentanza degli altri comuni che fanno parte del PLIS, ha sottolineato, tra l'altro, come il Po vada visto come un “amico”, anche se talvolta le sue piene hanno fatto paura, ribadendo inoltre l'impegno a lavorare, come già da tempo sostenuto dal sindaco Virgilio, ad estendere il Parco del Po e del Morbasco sino a Casalmaggiore.

La rassegna ‘Sinfonie di Fiume' rappresenta un esempio concreto di come la costruzione di reti tra istituzioni, associazioni e cittadini possa generare valore per l'intera comunità” - ha dichiarato a sua volta la vicesindaca con delega ai Quartieri e Reti di comunità Francesca Romagnoli - “Il fiume Po diventa così non solo uno spazio fisico, ma un luogo vivo di relazione, incontro e partecipazione. Un programma capace di parlare a pubblici eterogenei, grazie all'intreccio di linguaggi diversi, ci permette di portare nei quartieri e lungo il fiume occasioni di socialità diffuse, accessibili e inclusive, in grado di rafforzare il senso di appartenenza e attivare nuove energie civiche. È proprio in questi contesti che si costruiscono comunità più coese e consapevoli, a partire dalla cura condivisa dei beni comuni”.

La rassegna culturale dedicata alla valorizzazione del Parco Locale di Interesse Sovracomunale del Po e del Morbasco, ‘Sinfonie di Fiume', - ha aggiunto l'assessore alla Cultura Rodolfo Bona - “è stata ideata per promuovere la riscoperta dell'ambiente fluviale e la sua biodiversità, valorizzandone le tradizioni, gli aspetti ambientali, agricoli e produttivi. Si tratta di un'iniziativa importante, che insiste su uno dei tratti culturali distintivi della nostra città e di una provincia che vede nel fiume un elemento di ricchezza e di relazione fra territori e regioni diverse, in grado di legare memoria e innovazione, e che qualificherà il dossier di candidatura di Cremona al titolo di Capitale della Cultura”.

A seguire, sono state anticipate alcune iniziative di questa edizione che accompagnerà cittadini e fruitori tra memoria, natura e identità collettiva, seguendo il ritmo lento del Grande Fiume, animando i vari quartieri della città. I primi appuntamenti in programma sono sabato 18 aprile, in collaborazione con Tempo dell'Infanzia… e oltre, con una crociera sul Po; domenica 26 aprile, in Lungo Po Europa, è poi in agenda lo spettacolo Magicamente la Natura in Fiera con il Magico Beru, in collaborazione con gli scout di Cremona, caratterizzato da spettacoli e giochi.

Dopo il successo degli anni precedenti, la rassegna, promossa dal Settore Area Vasta insieme ai Comuni del PLIS del Po e del Morbasco, viene così rilanciata con un programma ancora più ricco, con appuntamenti che si snoderanno da aprile a dicembre, grazie ad un'iniziativa che non è solo una proposta culturale, ma un vero e proprio percorso di riscoperta delle radici locali e del profondo legame tra comunità e ambiente fluviale.

La rassegna offre infatti un programma davvero ricco e variegato. Dalle biciclettate lungo gli argini del Po, in collaborazione con le cooperative Gamma, Cosper, con Legambiente, Fiab, e le camminate nei “boschi di Pianura” con l'associazione Marathon, agli incontri in alcuni parchi urbani, passando per suggestivi appuntamenti musicali con il Conservatorio “C. Monteverdi” e il coro Gospel di Cremona, nonché crociere al tramonto con la collaborazione della Società River Cruises. Non mancheranno momenti dedicati ai più piccoli e alle famiglie, con attività ludiche ed educative capaci di avvicinare anche i più giovani alla cultura del territorio.

Grande attenzione è rivolta all'aspetto ambientale. Il Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) si conferma un laboratorio a cielo aperto per la promozione della sostenibilità e della tutela della biodiversità. Le iniziative saranno infatti orientate a sensibilizzare cittadini e scuole sull'importanza della conservazione degli ecosistemi fluviali, valorizzando la ricchezza naturalistica del territorio e promuovendo comportamenti responsabili. Il Po rimane il filo conduttore di un racconto collettivo ed evocativo, simbolo identitario attorno al quale si sono sviluppate nei secoli tradizioni, mestieri, racconti popolari e pratiche quotidiane. Sinfonie di Fiume si propone di riportare alla luce questo patrimonio immateriale, reinterpretandolo attraverso linguaggi contemporanei capaci di coinvolgere tutte le generazioni.

Fondamentale, in questo percorso, il contributo delle Guardie Ecologiche Volontarie, degli esperti ambientali, come Maria Cristina Bertonazzi e Riccardo Groppali, che da sempre collaborano con le iniziative del Parco, nonché delle associazioni locali, e che accompagneranno il pubblico in attività di scoperta e conoscenza del paesaggio fluviale, trasformando ogni evento in un'occasione di educazione ambientale.

Gli appuntamenti della rassegna di Sinfonia di Fiume proseguiranno in autunno dando spazio alla riflessione e alla narrazione: si terranno presentazioni di libri e incontri tematici che approfondiranno il rapporto tra uomo e fiume, tra storia e ambiente, cercando di riprendere autori e libri del territorio.

Per l'occasione è stato presentato il libro di educazione ambientale Silvanor: un cuore che batte tra stelle e natura, realizzato con la collaborazione del Liceo “S. Anguissola”, del Centro Fumetto “Andrea Pazienza” e della sezione di Cremona dell'Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti. La rassegna mira infatti a veicolare l'amore e l'interesse per la natura con più linguaggi espressivi: artistici, in braille, in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA). Caratteristiche e finalità della pubblicazione sono state illustrate, tra gli altri, da Rebecca Furregoni e Alessandro Anelli, in rappresentanza della classe IV C (indirizzo Comunicazione) del Liceo “S. Anguisola”, accompagnati dai loro compagni e docenti.

Dal 14 al 18 aprile il Museo di Storia Naturale ospita il progetto DO RE MI FA Carta -Percorso dedicato alla valorizzazione del riciclo e della tradizione liutaria cremonese realizzato nell'ambito della Paper Week

In occasione della Paper Week, iniziativa promossa da Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) con l'obiettivo di diffondere la cultura della carta e del suo corretto riciclo presso un pubblico sempre più ampio, da martedì 14 a sabato 18 aprile, al Museo di Storia Naturale di Cremona ospita il progetto DO RE MI FA Carta, un percorso dedicato alla valorizzazione del riciclo e della tradizione liutaria cremonese realizzato in collaborazione con WWF Cremona, Coop Lombardia – Area Cremonese, Cooperativa Antares e Casa Stradivari, avvalendosi della professionalità di Maria Matilde Grandi.

Il progetto – dichiara l'assessore alla Cultura Rodolfo Bonaintende rafforzare il legame tra patrimonio culturale immateriale, rappresentato dalla liuteria cremonese, ed educazione ambientale, offrendo un'occasione concreta per riflettere sul valore del riuso, sulla riduzione degli sprechi e sulla responsabilità individuale e collettiva nei confronti dell'ambiente”.

Elemento centrale di DO RE MI FA Carta è la produzione artigianale di carta realizzata anche attraverso l'utilizzo dei trucioli di abete rosso, materiale di scarto proveniente dai laboratori di liuteria, attività che da secoli caratterizza e identifica la città di Cremona a livello internazionale. Un materiale apparentemente residuale viene così trasformato in risorsa, diventando materia prima per la creazione di fogli di carta fatti a mano.

DO RE MI FA Carta nasce con l'obiettivo di promuovere la sostenibilità ambientale e il riciclo dei materiali attraverso un percorso educativo che, tra teoria e pratica, intreccia ambiente, artigianato e identità territoriale. Il progetto si inserisce nel solco dell'esperienza Un mare di carta, realizzata con successo nel novembre 2025, incentrata sulla produzione di carta riciclata anche con l'impiego di fibre di Posidonia (resti fibrosi delle foglie morte di Posidonia oceanica, una pianta marina mediterranea, che si aggregano in palline feltrose grazie al moto ondoso), che ha coinvolto circa 250 bambini delle scuole primarie della città.

Sono in programma, su prenotazione, laboratori didattici e partecipativi rivolti alle classi della scuola primaria della durata di un'ora ciascuno, che si svolgeranno dal 14 al 17 aprile in tre turni: alle ore 9:00, 10:00 e 11:00. Inoltre, sabato 18 aprile, dalle ore 10:00 alle 12:00, negli spazi del Museo di Storia Naturale, si terranno attività dedicate alle famiglie.

Per informazioni e prenotazioni: museo.storianaturale@comune.cremona.it

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Assemblea dei soci 2026

Martedì 21 aprile 2026
(prima convocazione alle 7)
seconda convocazione alle 17

Nella Sala Cremonesi (Centro Culturale Sant'Agostino, primo piano) a Crema, si terrà l'Assemblea dei Soci del Centro Galmozzi per discutere del seguente ordine del giorno:

1. Presentazione ed approvazione delle attività del Centro;
2. Presentazione ed approvazione del bilancio 2025;
3. Proposta ed elezione dei componenti per il nuovo Consiglio Direttivo.

L'assemblea, durante la quale saranno presentate le iniziative future del Centro Galmozzi, è aperta ai soci e a coloro che vogliono diventarlo.

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